adolescente dorme sonno

SONNO O SON DESTO? – GLI ADOLESCENTI HANNO L’OROLOGIO BIOLOGICO ALTERATO: IL CORPO LI SPINGE A FARE TARDI, LA SCUOLA LI OBBLIGA AD ALZARSI PRESTO. E LORO NON CE LA FANNO – NEGLI USA SI PROVA A POSTICIPARE LA CAMPANELLA, CHE SUONA ALLE 7.15. E IN ITALIA? BASTEREBBE SPOSTARE LE LANCETTE DI MEZZ’ORA PER…

Giovanni Sabato per “la Repubblica”

 

sonno 1

Pochi di noi amano la sveglia, ma per gli adolescenti può essere un vero incubo. E non per pigrizia: se i ragazzi amano fare le ore piccole e poi alzarsi tardi, non è solo per il gusto di star fuori con gli amici o di chattare al telefonino. Dipende anche da uno dei tanti cambiamenti di quell' età: per il loro corpo la notte inizia più tardi, perché l' orologio biologico che detta i ritmi dell' organismo si sposta in avanti. Rispetto a quello dei bambini sì, ma anche di quello degli adulti. «Chiedere a un adolescente di essere attivo alle 7,30 è come chiederlo a un adulto alle 5,30», osserva Horacio de la Iglesia della University of Washington a Seattle.

 

sonno 2

I ragazzi si trovano così fra l' incudine e il martello: il corpo li spinge a fare tardi, ma la scuola li obbliga ad alzarsi presto. Così dormono molto meno delle circa 9 ore raccomandate per quella fascia di età. Eppure per loro dormire è particolarmente importante, non solo per sentirsi in forma come tutti, ma anche per l' apprendimento. «In debito di sonno la memoria di lavoro è inefficiente, fatichiamo a mantenere l' attenzione, non coordiniamo bene le nostre azioni verso un obiettivo. E soprattutto, il sonno serve a consolidare nella memoria quello che abbiamo imparato » , spiega Lucia Mason, professore ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell' educazione all' università di Padova.

 

«Non solo » , aggiunge Massimo Ammaniti, professore onorario di Psicopatologia dello sviluppo all' università La Sapienza di Roma, e autore del libro Adolescenti senza tempo (per Raffaello Cortina). «Il loro cervello è in maturazione e la deprivazione di sonno può comprometterla. Senza dimenticare che farli alzare al mattino scatena contrasti con i genitori, e ulteriori tensioni».

dormire

 

Come uscire allora dall' empasse? Il loro cervello li spinge ad addormentarsi tardi e la campanella suona impietosa quando ancora sono mezzo assonnati. Per capire come è meglio organizzare gli orari della vita dei teen ager nel 2014 la American Academy of Pediatrics ha proposto di ritardare l' apertura delle scuole.

 

Ma non tutti erano convinti che fosse una buona idea: qualcuno temeva che sarebbe servito solo a farli andare a letto ancora più tardi. L' occasione per verificare se la cosa poteva funzionare è venuta a Seattle, metropoli statunitense che dall' anno 2016/ 17 ha allestito un grande piano per ritardare l' apertura delle scuole superiori dalle 7:50 alle 8,45, riorganizzando gli orari dei bus, le attività extracurriculari e le vite familiari. Uno sforzo che ha dato i suoi frutti: i ragazzi hanno guadagnato in questo modo sonno prezioso.

 

dormire in metro

Facendo indossare ai quindicenni di due scuole braccialetti che ne registravano l' attività, Horacio de la Iglesia ha constatato infatti che, rispetto ai coetanei dell' anno prima, nei giorni di scuola i ragazzi dormivano oltre mezz' ora in più, perché andavano a letto quasi alla stessa ora. Con grandi benefici: erano meno sonnolenti, più attenti e di buonumore, e prendevano voti molto migliori.

 

Non solo: una delle scuole ingaggiate nella sperimentazione si trova in un quartiere povero, e in questo istituto i ritardi e le assenze degli studenti sono diminuiti parecchio, quasi annullando le differenze con la scuola benestante. « L' orario è un ostacolo in più per famiglie che già faticano, ed eliminandolo si riduce il divario sociale » , osserva de la Iglesia su Science Advances.

 

CAMPANELLA SCUOLA

È un risultato molto interessante, osserva Mason, perché prova sul campo ciò che gli studi dicono da dieci anni: non è la nostra condiscendenza a spingere gli adolescenti ad andare a letto tardi, ma la loro biologia. Inutile litigare e obbligarli a spegnere la luce, meglio adeguare i loro tempi sociali a quelli dell' orologio biologico. Sul piano pratico però vanno considerate le differenze organizzative fra la scuola italiana e quella statunitense. «Lì la campanella suona davvero presto, a volte alle 7,15, e a Seattle alle 7,50. Da noi di solito fra le 8 e le 8,30, quindi partiamo già meglio», dice Mason.

 

Inoltre, a differenza degli Usa, in Italia in genere non si pranza a scuola e non si possono tenere i ragazzi fino alle tre senza una pausa pranzo consistente. « Inoltre noi diamo molti compiti a casa e uscendo tardi sarebbe più difficile farli tutti, con in più le attività extracurriculari, che sono quelle che interessano di più ai ragazzi», aggiunge.

 

meme dormire in ufficio simpson

Magari spostare le lancette di mezz' ora aiuterebbe anche i teen italiani. Ma bisognerebbe anche educare ragazzi e genitori sull' importanza del sonno, per assicurarsi che il tempo guadagnato lo passino davvero a letto. «Su questo, studi tedeschi hanno mostrato quanto conta il controllo familiare: dove i genitori ne hanno di più, i ragazzi dormono di più», conclude.

 

Ammaniti concorda: « Per evitare che vadano solo a letto più tardi, servono anche regole familiari: durante la settimana, devono andare a dormire alle 11-11,30. Detto questo, varrebbe la pena di avviare qualche sperimentazione anche da noi, magari iniziando le lezioni intorno alle 9». E guadagnare mezz' ora.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ DOMANI AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DI DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?