coronavirus

IL VERO VIRUS È LA PAURA - L’EPIDEMIA DA CORONAVIRUS HA LIVELLI DI DIFFUSIONE E TASSI DI LETALITÀ PARI A UN’INFLUENZA, MA HA SCATENATO IL PANICO IN TUTTO IL MONDO - COSA SCATTA IN TESTA ALLE PERSONE? CI SONO VARI MECCANISMI CEREBRALI CHE INFLUISCONO: C’ENTRANO I FEROMONI, I ‘NEURONI SPECCHIO’ E…

Giuliana Mazzoni* per "il Fatto quotidiano”

*Insegna Psicologia alla Sapienza di Roma ed è professore emerito all’Università di Hull Ha più di 200 pubblicazioni all’attivo, ed è membro del direttivo della Società italiana di psicologia giuridica e dell’Association for Psychological Science (APS)

 

CORONAVIRUS

Ieri in aeroporto, mangiando una brioche di fretta in un bar affollato, mi è andata una briciola di traverso e ho iniziato a tossire. Pur non essendo cinese e pur non venendo dalla Cina, intorno a me si è improvvisamente creato il vuoto. Ho visto una certa diffidenza sul volto delle persone che, con maggiore o minore grazia, si sono allontanate al quarto colpo di tosse. In aeroporto c' è tanta gente che viaggia, sistemi di condizionamento d' aria che notoriamente albergano e diffondono virus Meglio non rischiare. E così, sola, sono rimasta a finire, tossendo, la mia brioche.

 

Tra il 2002 e oggi, il mondo ha conosciuto due epidemie importanti: SARS ed Ebola. Il primo caso di SARS fu dovuto probabilmente a un pipistrello nella provincia di Guandong, in Cina: uccise 349 persone su 5.327 casi dichiarati e si diffuse in 26 altri Paesi, per un totale di circa 8 mila contagi. Per Ebola, 28.600 casi dichiarati con 11.325 morti, a partire dal 2013, in Guinea (un bambino venne infettato da un pipistrello in una foresta), e poi Liberia e Sierra Leone e altri cinque Paesi tra cui l' Italia. SARS , quindi, ha fatto più paura, ma meno danni dell' Ebola. Non si è assistito, però, a un panico diffuso come per il Coronavirus. A ieri, i casi dichiarati sono 40.631 e 910 i morti, su 27 Paesi coinvolti oltre alla Cina.

 

xi jinping con la mascherina 5

Dobbiamo avere paura? Il timore (precauzione o paura?) della diffusione del Coronavirus ha portato alla cancellazione di viaggi e voli, alla chiusura di fabbriche e di scuole. In Cina, città con decine di milioni di abitanti sono in quarantena. Da quando il virus ha iniziato a diffondersi oltre i confini cinesi si è parlato di possibile pandemia. Su Twitter, diversi giorni fa, un epidemiologo dell' Harvard T.H. Chan School of Public Health, testualmente ha scritto (e poi cancellato): "Santa madre di Dio! Il nuovo coronavirus: quanto è alto il suo valore di riproduzione? È a livello di una pandemia termonucleare!!!! Non sto esagerando!!!! È il virus più virulento che il mondo abbia mai visto!!!!".

 

CORONAVIRUS

Nella realtà, a oggi, il Coronavirus avrebbe come valore R0 ("R naught" in inglese), ovvero il numero medio di persone che una singola persona infetta può contagiare, 2.5. Mentre i case fatality, i casi letali, sarebbero 2 ogni 100. Livelli di contagio e tassi di letalità pari quindi a quelli di una epidemia di influenza (non semplice influenza stagionale, ovviamente).

 

Allora perché parliamo senza paura dell' influenza? Perché è familiare, la conosciamo e sappiamo che è controllabile e gestibile dall' Oms e dai sistemi sanitari nazionali. Se ci si pensa un attimo, il caso Coronavirus è in realtà molto interessante e paradigmatico del fatto che, paradossalmente, il vero virus è la paura, il panico. La paura un virus? Sì, la paura è oggettivamente contagiosa. La paura passa di persona in persona, si diffonde nei gruppi e nelle società, diventa la nostra paura.

wuhan sospetti malati di coronavirus portati via a forza dalle loro case 3

 

wuhan sospetti malati di coronavirus portati via a forza dalle loro case 4

Nel 2008, in una ricerca sui ferormoni è stato raccolto e nebulizzato il sudore delle ascelle di uomini e donne quando stavano per lanciarsi col paracadute (paura), e quando erano in una situazione normale da sforzo (in palestra). I due tipi di sudore, fatti annusare a un gruppo di volontari ignari, hanno attivato in questi aree cerebrali diverse: solo il sudore da paracadute ha attivato parti dell' amigdala e dell' ipotalamo, due aree del cervello tipicamente coinvolte nella paura. La frase banale "l' odore della paura" ha un fondo di verità: la paura dell' altro ha un odore, che trasmettendosi, rende la sua paura nostra.

Ma l' odore è solo uno dei possibili veicoli di contagio della paura.

 

wuhan sospetti malati di coronavirus portati via a forza dalle loro case 5vittime di ebola

C' è anche il fatto che, a molti livelli, gli esseri umani sono esseri sociali e in quanto tali hanno una forma di elevata empatia (nel suo significato neutro). Si parla molto di neuroni specchio, e del loro ruolo nel permettere la relazione sociale. È un dato stabilito che quello che accade all' altro, di fronte a me, in realtà accade anche a me: se vedo una persona afferrare un oggetto si attivano nel mio cervello, benché io resti ferma e non ne sia assolutamente consapevole, le sue stesse aree motorie, come se io stessa afferrassi l' oggetto. In modo simile - e attraverso meccanismi cerebrali in parte sovrapponibili - nella relazione con un altro si vivono, sia pure a un livello più debole, le sue stesse emozioni. Per esempio, nel vedere una persona soffrire si attivano aree cerebrali che suscitano una sensazione di sofferenza. In modo simile, se vedo una persona che ha paura, anche io provo paura: e la sua paura diventa la mia.

ebola e dengue

 

cina controlli per il coronavirus

Il contagio della paura si diffonde come un virus anche a livello sociale. Ne sono testimonianza i fenomeni detti di isteria di massa, che hanno molte manifestazioni interessanti. Tra queste ci sono forme quali le "malattie psicogene di massa" (mass psychogenic illness), un tipo di effetto nocebo. Scoppiano, come vere e proprie epidemie, in luoghi affollati quali fabbriche e scuole, causando sintomi fisici anche gravi. Decine e decine di persone improvvisamente si sentono male, manifestano gli stessi sintomi, e spesso vengono portate in ospedale per accertamenti, senza che venga riscontrato un elemento patogeno reale.

wuhan la polizia insegue un uomo sospettato di avere il coronavirus 5

 

La gente si ammala di empatia con gli altri, e della loro paura di ammalarsi. Questi fenomeni sono dovuti a forme di contagio psicologico, in cui difficoltà respiratorie, nausea, vomito, dolori, ipotensione, dipendono dalla capacità dell' individuo di "condividere" la paura e i sintomi osservati nel gruppo. Il fenomeno è talmente ampio ed evidente che, da una decina di anni a questa parte, sono stati sviluppati in epidemiologia modelli matematici che considerano il contagio da paura come fattore cruciale.

 

indonesia, disinfettante a pioggia sui passeggeri in arrivo dalla cina

Nel caso del Coronavirus a questo si aggiunge l' eco mediatica e la trasmissione tramite social media, che, diffondendo notizie in modo "virale" e, come nel caso dell' epidemiologo di Harvard non ben documentate, hanno fatto del Coronavirus un elemento che può causare la distruzione dell' umanità. Come in 28 days later, Outbreak, Contagion. La paura del Coronavirus non nasce dai film, sono i film che nascono dalla paura nei confronti di un qualcosa di alieno, un virus sconosciuto e in quanto tale incontrollabile.

 

li wenliang 1

Mentre finisco in pace la mia brioche, mi dico che la paura per il Coronavirus svanirà col tempo, come è svanita quella per altre forme di potenziali epidemie, fortunatamente contenute ( SARS , Ebola, influenza aviaria, influenza suina). Ma il contagio della paura, quello, non passerà. Si sposterà semplicemente su altro. La paura è un' emozione di base ed è molto potente. È il campanello di allarme che suona in caso di pericolo, che spinge all' azione ai fini della sopravvivenza individuale e della specie. In quanto tale, è sempre stata e sempre sarà, è necessaria e connaturata con l' uomo e l' animale. E io sono contagiata dalla paura? Non so. Tempo di salire in aereo, e per precauzione metto la mascherina, e mi disinfetto le mani.

MASCHERINA E BOTTIGLIA DI PLASTICA IN TESTA PER DIFENDERSI DAL CORONAVIRUSmeme sul coronavirus 9coronavirus, militari cinesi con la mascherina 12meme sul coronavirus 3medici senza frontiere nel centro di trattamento dell ebolaospedali cina per coronavirus 7coronavirus, militari cinesi con la mascherina 13africani a wuhan

Ultimi Dagoreport

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…