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VIENI AVANTI, VACCINO – L’INFLUENZA È ALLE PORTE E NON SARÀ UNA PASSEGGIATA: TUTTE LE ISTRUZIONI PER DIFENDERSI DAL VIRUS CHE METTERÀ A LETTO SEI MILIONI DI ITALIANI – PER EVITARE CODE DELL’ULTIMO MINUTO È BENE SAPERE CHE IL VACCINO È GIÀ DISPONIBILE E NE BASTA UNA SOLA DOSE - CE NE SONO SEI IN FARMACIA: IL LORO PREZZO VARIA A SECONDA DELLA LORO COMPOSIZIONE, MA IL PREZZO NON SUPERA I…

Claudia Osmetti per “Libero quotidiano”

 

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È già tempo di pensarci, l' influenza 2019 è alle porte: preparatevi perché non sarà una passeggiata. «Alcuni casi sporadici si sono già registrati a fine settembre e ci hanno permesso di individuare i due ceppi con cui avremmo a che fare quest' inverno», racconta il virologo dell' Università San Raffaele di Milano Massimo Clementi.

 

In gergo (medico) si chiamano H1N2 e H3N2 e minacciano di tenere a letto all' incirca sei milioni di italiani. Non son mica pochi. Ché poi tra febbre, mal di testa, tosse e gola infiammata son dolori: e dolori veri.

 

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«Quest' anno l' influenza sarà più seria dell' anno scorso. La percezione clinica ce l' avremo solo nel periodo epidemico, ma le stime ci dicono che non è il caso di prenderla sottogamba - continua l' esperto, - quindi la comunità scientifica internazionale invita tutti a vaccinarsi, non solo i soggetti che tradizionalmente sono a rischio». Giusto. Giustissimo.

 

A CHI SERVONO Eppure è proprio tra quella popolazione "debole" e anziana dello Stivale che la copertura vaccinale non brilla e la diffidenza (nelle punture contro il raffreddore) s' impenna. Il Censis, ossia l' istituto italiano di ricerca socio-economica, sostiene che nel 2018 poco più della metà degli over65 (il 53,1%) sia ricorsa a un vaccino anti-influenzale, con un calo vertiginoso rispetto al 2005 quando la stessa percentuale toccava quota 68,3. È che oltre un cinquantenne su dieci (il 14,1%) si fida poco o per niente delle vaccinazioni.

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«È sbagliato - spiega Clementi, - non ci sono controindicazioni e questo deve essere ribadito forte e chiaro». Lo ribadiamo. Ma è anche vero che, assieme alla copertura nazionale (con dei distinguo di carattere locale: va detto), anche la campagna vaccinale 2019 del ministero della Salute stenta a decollare. Di informazioni, cronache giornalistiche a parte, ce ne sono un po' pochine. Per esempio: lo sapevate che i vaccini sono già disponibili? Che può somministraveli anche il vostro medico di famiglia? Che alcuni di voi hanno diritto ad averli gratis?

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TEMPI E DOSI I vaccini contro l' influenza stimolano il nostro organismo, già dopo quindici giorni, a produrre gli anticorpi che ci proteggono dalle infezioni stagionali. «Il periodo migliore per farli è da ora fino a tutto novembre - afferma il professore, - in questi giorni stanno arrivando nelle Asl e sono presenti nelle farmacie. Aspettare non sempre appaga».

 

Per non incappare nelle code dell' ultimo minuto che magari grattano pure il fondo del barile delle scorte disponibili. Generalmente è sufficiente una sola dose (cioè una siringa), ma il sito del ministero specifica che per i bimbi con meno di nove anni e che non sono mai stati vaccinati sarebbe consigliabile procedere con un raddoppio a distanza di quattro settimane.

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COME assumerlo La sanità, in Italia, è una competenza regionale per cui le strutture adibite alla vaccinazione possono cambiare da zona a zona. Generalmente, però, si fanno negli ambulatori delle Asl e negli studi dei medici di base e dei pediatri che decidono di dare questo servizio.

 

Il vaccino viene somministrato per via intramuscolare attraverso una siringa: è sempre meglio che a maneggiarla sia un dottore o un infermiere. Cioè uno che ci sa fare.

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PREZZI VARIABILI I vaccini che trovate adesso in farmacia sono sei. Il loro prezzo varia a seconda della loro composizione. Quelli normali costano meno, quelli adiuvati (che sono elaborati chimicamente per essere più pronti e reattivi, quindi agiscono più in fretta) leggermente di più.

 

Ma parliamo sempre di una spesa che non supera i 20 euro. Nello specifico: il Fluarix costa 8,60 euro; il Vaxigrip 8,90 euro; l' Influvacs 9 euro; il Fluad 11,54 euro; il Fluarix tetra 18,28 euro e il Vaxigrip tetra idem. Parola di farmacista.

 

VACCINAZIONE

CATEGORIE PROTETTE Premesso che tutti possono accedere ai vaccini tranne i neonati con meno di sei mesi, esistono alcune categorie di persone che sono esenti dal pagamento.

 

Si tratta degli anziani con più di 65 anni, delle persone (di qualunque età, dai sei mesi in su) affette da patologie che potrebbero avere delle complicanze con l' influenza; dei pazienti ricoverati nei reparti di lungodegenza; dei medici e del personale sanitario di assistenza; dei famigliari o di chi vive a stretto contatto con un soggetto a rischio e delle donne in gravidanza.

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Sfatiamo l' ultimo mito: vaccinarsi mentre si aspetta un figlio non solo è corretto ma è pure opportuno. «Un' epidemia influenzale, alla società, presenta un conto altissimo - conclude Clementi, - tra giornate di lavoro perse e spese mediche da affrontare. Perché rischiare?».

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