di maio alitalia

L'AUTOSTRADA DEI CIELI - I GRILLINI VOGLIONO METTERE IN MEZZO TOTO PER ALITALIA, COSÌ DA COSTRINGERE I BENETTON A PARTECIPARE: SE NON ENTRANO NELLA COMPAGNIA, NON HANNO ARMI PER COMBATTERE LA PROCEDURA DI REVOCA DELLE CONCESSIONI - COME SAPPIAMO DALLE PARCELLE CHE PAGAVA ALL'AVVOCATO ALBERTO BIANCHI, E CHE LUI GIRAVA ALLA FONDAZIONE RENZIANA, PURE TOTO HA QUALCHE PROBLEMINO AL CASELLO. BUTTARE SOLDI IN ALITALIA GLI GARANTIREBBE LA BENEVOLENZA DEL GOVERNO…

GIUSEPPE CONTE

 

  1. ALITALIA: FONTI MISE, NESSUN INCONTRO PATUANELLI-FS-ATLANTIA

 (ANSA) - Ieri il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli non ha visto né sentito i vertici di Atlantia e di FS. Lo fanno sapere fonti del Mise in riferimento ad alcuni articoli di stampa, ribadendo la scadenza al 15 ottobre.

alitalia

 

  1. ALITALIA: IN CORSO SCIOPERO 24 ORE PILOTI E ASSISTENTI VOLO

 (ANSA) - E' in corso lo sciopero di 24 ore dei piloti e assistenti di volo di Alitalia indetto dalla Fnta, federazione che riunisce i lavoratori aderenti ad Anpac, Anpav e Anp. Nel corso della giornata, sono previste due fasce di garanzia, dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00. I voli cancellati da Alitalia Sono 198 nella sola giornata di oggi. La compagnia ha tuttavia annullato anche alcuni collegamenti nella serata di ieri (14 voli) e nella prima mattinata del 10 ottobre (8 voli). Le liste dei voli cancellati sono pubblicati sul sito di Alitalia.

 

 

  1. ALITALIA, SI TENTA LA STRETTA FINALE CONTE INCONTRA I VERTICI DI ATLANTIA

Federico Capurso e Roberto Giovannini per “la Stampa

carlo toto

 

Non ci sarà nessuna ulteriore proroga oltre il 15 ottobre per trovare una soluzione al caso Alitalia. Con un comunicato ufficiale, ieri sera, il ministero dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli - che ieri pomeriggio aveva incontrato al ministero i commissari straordinari Stefano Paleari, Enrico Laghi e Daniele Discepolo, che da 2 anni 5 mesi stanno gestendo la compagnia tra mille difficoltà - ha chiuso la porta a nuovi rinvii.

 

«Il fatto che ancora non si arrivi a una conclusione della trattativa - scrive Patuanelli - e che si ricorra a retroscena a mezzo stampa da parte di alcuni partecipanti al consorzio, ci induce a pensare che ci siano altre motivazioni che sottendono le decisioni dirimenti. Motivazioni che non sono ascrivibili ai dossier trattati presso il ministero dello Sviluppo economico.

 

LUIGI DI MAIO STEFANO PATUANELLI

Quella su Alitalia è stata infatti sin dal principio un' operazione di mercato per rilanciare la compagnia, e nulla hanno a che fare con essa altre rivendicazioni. È bene ricordare anche che il compito del Ministero è quello di vigilare sull' operato della struttura commissariale, non quello di indirizzare le trattative. In questo quadro - conclude il ministro nella sua nota - auspichiamo responsabilità da parte di tutti e celerità nelle decisioni, vista la scadenza non derogabile del 15 ottobre».

 

Insomma si va verso la stretta finale, e il governo ha deciso di mettere spalle al muro Atlantia, che nei giorni scorsi in una lettera aveva detto sostanzialmente di volersi disimpegnare dall' operazione.

 

Ieri a Palazzo Chigi il premier Giuseppe Conte ha incontrato i vertici dell' azienda che fa parte delle holding dei Benetton. Nessun commento o dichiarazione ufficiale da Atlantia, che però appare sottoposta a una pesante pressione da parte delll' Esecutivo sull' altro terreno strategico per la holding, quello delle concessioni autostradali.

PALEARI ALITALIA

Ma se Giuseppe Conte sta ancora cercando di trovare una soluzione condivisa che coinvolga Atlantia, nei vertici di governo del Movimento Cinque Stelle si ritiene che a questo punto Atlantia non sia più davvero indispensabile.

 

Ci sarebbe un' alternativa: il gruppo Toto, a suo tempo sollecitato dall' allora vicepremier Luigi Di Maio.

Nessun commento ufficiale arriva dall' azienda guidata da Carlo Toto. A quello che si apprende, i collaboratori dell' imprenditore abruzzese sospettano che la chiamata alle armi per Alitalia in alternativa ad Atlantia sia soprattutto una mossa tattica per mettere paura alla società dei Benetton, che abbandonando la partita rischierebbe di non avere più in mano alcun strumento di pressione sul governo per salvare le concessioni autostradali.

ALITALIA

 

Detto questo, nel gruppo Toto ci sarebbe un effettivo interesse all' affare, qualora l' offerta fosse concreta e non, appunto, apparentemente solo «tattica»: servirebbe quindi un segnale preciso da parte del governo.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?