del vecchio e la moglie zampillo

C'È UNA GRANDE SPACCATURA NELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO - PER SCALARE MEDIOBANCA, IL BILLIONAIRE HA PROMESSO ALLA BCE DI NON TOCCARE I MANAGER NE' IL PIANO INDUSTRIALE DI NAGEL. E ALLORA TRA I FIGLI C'È CHI SI CHIEDE: PERCHÉ METTERE UNA MONTAGNA DI MILIONI IN PIAZZETTA CUCCIA SE NON POSSIAMO TOCCARE PALLA NÉ METTERE LE MANI SUL VERO OBIETTIVO, CIOÈ IL TESORO DELLE GENERALI? - IL CONFLITTO TRA I 6 FIGLI DELL'OTTUAGENARIO E LO SCONTRO TRA IL MANAGER BARDIN E IL SODALIZIO TRA FRANCESCO MILLERI (AD) E ZAMPILLO (MOGLIE DI DEL VECCHIO) - FINO A QUANDO DEL VECCHIO NON POTRA' METTERE BECCO IN MEDIOBANCA? TRE LUNGHI ANNI DURANTE I QUALI POTREBBE ACCADERE DI TUTTO.....

 

DAGONEWS

leonardo del vecchio con il figlio leonardo maria

 

Come abbiamo scritto mesi fa su Dagospia, la prima domanda da parte del gruppo di Del Vecchio di salire al 20% di Mediobanca era stata discretamente rispedita al mittente dalla BCE. Lo studio legale Bonelli Erede, che segue il miliardario 84enne, ha dunque emendato la domanda, mettendo nero su bianco l'impegno che Del Vecchio non avrebbe toccato il piano industriale né la dirigenza di Piazzetta Cuccia.

 

LEONARDO DEL VECCHIO MOGLIE NICOLETTA ZAMPILLO

Erede ha convinto l'arzillo vecchietto a fare una proposta che Francoforte non poteva rifiutare, facendogli firmare un testo in cui l'ad Alberto Nagel e il presidente Renato Pagliaro sono descritti come meravigliosi, bravissimi, con le idee migliori per Mediobanca.

 

Il tutto perché, se Del Vecchio avesse mantenuto lo spirito battagliero che aveva all'inizio della sua scalata, con attacchi alla gestione Nagel-Pagliaro, avrebbe messo a rischio la stabilità di Mediobanca e dunque del primo gruppo assicurativo italiano, le Generali, di cui la banca d'affari ha il 13%.

 

LEONARDO MARIA DEL VECCHIO MADALINA GHENEA

Tutto bene, tutto risolto? Manco per niente. Perché all'interno della famiglia Del Vecchio (6 figli da 3 mogli) c'è una grande spaccatura. Una parte degli eredi sta con Nicoletta Zampillo, la seconda e quarta moglie del patron di Luxottica, che con il figlio Leonardo Maria (il primo a lavorare direttamente in azienda) vuole prendere in mano il gruppo quando il marito non ci sarà più.

 

Una parte della figliolanza invece contrasta questa scalata, e il dettaglio non è secondario visto che per come è strutturata la Delfin, la cassaforte lussemburghese che tutto controlla, ci può essere la contrarietà di un solo erede davanti a decisioni così importanti.

 

Claudio Del Vecchio con la Mamma

Il fatto è che una parte dei figli si chiede che senso abbia buttare una valanga di soldi in Mediobanca per poi avere sopra la testa la BCE che non permetterà di prendere davvero il controllo nominando i manager che pare a loro, e dunque arrivare al vero obiettivo, cioè il tesoro di Generali.

 

L'ad Francesco Milleri, già vicino di casa dei Del Vecchio, ha un sodalizio di ferro con la signora Zampillo. E non è un caso che Milleri sia sopravvissuto al caratteraccio da padrone del vapore del vecchio Leonardo che ha fatto secchi più amministratori delegati che zanzare.

 

Non è invece favorevole alla scalata Mediobanca e ai piani di Milleri-Zampillo, Romolo Bardin, dal 2002 nel gruppo Luxottica, alla guida di Delfin (e varie controllate) e scelto da Del Vecchio come suo rappresentante nel cda di Generali.

PAGLIARO NAGEL

 

In tutto questo, anche dentro Mediobanca non stanno fermi davanti alle mosse del billionaire di Agordo. Se all'inizio della sua scalata Nagel gli aveva offerto la presidenza per tenerlo buono, ed tutto era filato liscio all'assemblea di Generali, ora non si sente del tutto garantito ed è intenzionato a riconfermare Renato Pagliaro, proprio per mantenere l'indipendenza del cda (e dei vertici) davanti al pacchetto azionario di Del Vecchio.

 

La BCE esaminerà il dossier a luglio. O a fine luglio o ai primi di settembre arriverà il suo parere. Se darà il via libera, controllerà che i Del Vecchio's non mettano il becco nella gestione. Per quanto tempo? Ad ottobre è in agenda l'assemblea del CDA per rinnovare il duplex Nagel-Pagliaro che durerà tre lunghi anni, duranti potrebbe succedere la qualunque...

FRANCESCO MILLERIpanetta

Del Vecchio e la moglie ZampilloMilleri Del Vecchio NagelDel Vecchio e figliopaola del vecchioMilleri Del Vecchiofamiglia Del VecchioLEONARDO DEL VECCHIO NAGEL Del Vecchio ZampilloDel Vecchio e ferragniMilleri Del VecchioClaudio Del Vecchio Del Vecchio ZampilloLEONARDO DEL VECCHIO NAGELalessia tedeschi leonardo del vecchioDEL VECCHIO E LA MOGLIEdel vecchioClaudio Del Vecchio con Giulia Arena Miss Italia Foto di Gruppo con il Presidente Del Vecchio Giorgio Pasotti Claudio Del Vecchio Daniele Pecci Il Presidente Claudio Del Vecchio e Luca Gastaldi A D di Brooks Brothers Luca Gastaldi Claudio Del VEcchio Nicoletta Romanoff Giorgio Pasotti e Claudio Del Vecchio Leonardo Del Vecchioleonardo del vecchioleonardo del vecchioALESSIA TEDESCHI LEONARDO MARIA DEL VECCHIOALESSIA TEDESCHI LEONARDO MARIA DEL VECCHIOalessia tedeschi leonardo maria del vecchioalessia tedeschi leonardo del vecchioleonardo maria del vecchio alessia tedeschileonardo maria del vecchioleonardo maria del vecchioleonardo del vecchio con il figlio leonardo mariaDel Vecchio e la moglie Zampillo

Christine LagardeROMOLO BARDINFRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIOSergio Erede

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SONO ORMAI DETERIORATI IRRIMEDIABILMENTE – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO CON UN CAPANNELLO DI PERSONE (TRA CUI ANCHE QUALCHE “FRATELLO D’ITALIA”), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE. LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO. SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'AMMONIMENTO DATO DA PARIGI ALL’AMBASCIATORE AMERICANO, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), COLPEVOLE DI AVER DISERTATO UN INCONTRO CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, PER FORNIRE SPIEGAZIONI SUI COMMENTI FATTI DALL'AMMINISTRAZIONE AMERICANA SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - ANCHE GIORGIA MELONI HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON PER LO STESSO MOTIVO. È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…