batterie smartphone

L'OCCIDENTE CON LE BATTERIE SCARICHE - LA SCARSITÀ DI LITIO, IL MATERIALE UTILIZZATO PER LA PRODUZIONE DI BATTERIE, PREOCCUPA MOLTI – TRA SMARTPHONE, AUTO, CAMION E NAVI, TUTTE ALIMENTATI A BATTERIA, IL FABBISOGNO DEL METALLO ALCALINO PASSERÀ DALLE 250MILA TONNELLATE DEL 2018 A 3 MILIONI NEL 2028 - LA MAGGIOR PARTE DEL LITIO PROVIENE DALL’AUSTRALIA (52%), CILE (22%), CINA (12%), ARGENTINA (7%) – INDOVINATE DOVE SI TROVANO LE RESTANTI MINIERE? IN AFGHANISTAN - L’UNICA SPERANZA È IL GRAFENE, MA AL MOMENTO…

Alberto Annicchiarico per il “Sole 24 Ore”

 

batterie agli ioni di litio

Smartphone, computer, una quantità infinita di elettrodomestici grandi e piccoli. A batteria. Tutto il mondo dell'Internet delle Cose, che per funzionare avrà sempre più bisogno di sensori. Sempre a batteria. Poi, naturalmente, le auto elettriche, i camion, le navi. E poi mega batterie fatte per stoccare energia da fornire alle città del futuro, come quella appena installata in Florida, alimentata dall'energia solare per produrre 900 MWh e alimentare oltre 300mila case per 2 ore o Disneyworld per 7 ore. 

 

auto elettriche 2

L'energia di 100 milioni di iPhone collegati tra loro. Ben 132 container su 16 ettari. Per tutte le batterie, almeno per ora, l'elemento principe è il litio, un metallo alcalino che può essere utilizzato in forma di carbonato o di idrossido. Ne servirà sempre di più (come serviranno più nickel, grafite, manganese e cobalto) perché si produrranno sempre più batterie. 

 

La previsione è che si passi da un fabbisogno di 250mila tonnellate (2018, prima del boom delle auto alla spina appena iniziato, nel 2020, nonostante la pandemia) a 3 milioni di tonnellate nel 2028, con la possibilità, sostiene la società di ricerche e business intelligence norvegese Rystad Energy, che le scorte scarseggino dal 2026-27. 

 

estrazione litio 3

Uno shortage in stile semiconduttori, quello che sta mettendo a dura prova le supply chain dell'industria dell'auto. Il litio si estrae soprattutto in Australia (il 52%; di recente Tesla ha firmato un accordo per forniture da 1 miliardo di dollari all'anno), Cile 22%, Cina 12%, Argentina 7%. Ce ne sarebbe una quantità enorme in Afghanistan, ma al momento non sembra particolarmente disponibile, a meno che i talebani non cambino idea. 

 

estrazione litio 1

A parte gli oggetti che usiamo tutti i giorni, saranno proprio auto e veicoli commerciali elettrici, navi e mega impianti di stoccaggio dell'energia, il tutto nell'ottica del raggiungimento dell'impatto climatico zero, a spingere una domanda di batterie che non ha precedenti. Rystad Energy ha stimato che possa decollare dai 0,76 TWh (terawattora) di fine 2020 ai 6,9 di fine decennio (la sola cinese Catl, leader mondiale con un terzo del mercato, si attesterebbe a 1,2 Twh nel 2025, e Tesla a 3 Twh nel 2030). Dei quasi 7 Twh totali globali 3,1 riguarderebbero le automobili, 0,3 le navi e 2,7 lo stoccaggio. 

 

estrazione litio 2

E per tagliare questo traguardo potrebbero servire investimenti per circa 560 miliardi di dollari. Intanto la maggior parte degli investimenti, nel 2020, si è concentrata in Asia (di fatto soprattutto Cina, poi Corea e Giappone): la regione che ha rappresentato l'85% dei 98 miliardi di dollari spesi tra il 2015 e il 2019. Ma l'Europa, sempre secondo Rystad Energy, è destinata ad aumentare la sua quota a oltre il 40% entro il 2024. 

 

estrazione litio

La Commissione europea intende mobilizzare più di 120 miliardi di dollari tra il 2021 e il 2027. Con grandi produttori come Volkswagen (6 gigafactory entro il 2030 in Europa con gli svedesi di Northvolt), Renault (gigafactory in Francia con i cinesi di Envision Aesc) e Stellantis (5 gigafactory tra Europa e Usa di cui una in Italia, a Termoli) determinati ad accelerare il processo. Quanto al mercato, nel 2021 sono previste vendite globali di batterie per 80 miliardi di dollari, in aumento del 26% rispetto ai livelli del 2020. Saranno 130 miliardi di dollari nel 2025 e quasi 160 nel 2030 (l'Europa dovrebbe essere a quota 40 dai circa 20 odierni).

principali operatori mondiali nel settore batterie

 

«Un tasso di crescita inferiore a quello delle capacità globali, ma, anche a causa dei cambiamenti previsti nelle caratteristiche chimiche, si prevede che i costi delle batterie diminuiranno, aumentando i margini di profitto», commenta Matthew Wilks, analista senior di Rystad Energy. I cambiamenti sono imponderabili. Qualche settimana fa Catl ha presentato le sue nuove batterie agli ioni di sodio (avrebbero prestazioni migliori nei climi freddi e la ricarica sarebbe più veloce), che potrebbero essere in commercio nel 2023. 

 

il grafene

E a fine luglio il costruttore cinese GAC ha confermato le sue batterie al grafene, ricaricabili in una manciata di minuti (tra 8 e 16). Saranno montate sul nuovo suv Aion V, in produzione da settembre. Il grafene ha un costo di 100 dollari al grammo, ma i cinesi sostengono di avere trovato la soluzione (grafene 3D) per abbatterlo di dieci volte. Abbiamo la rivoluzione a portata di mano? «Inevitabilmente le batterie al grafene avranno un grande impatto sul mercato una volta commercialmente scalabili», commenta Jonathon Mulcahy, consulente di Rystad. 

 

batteria grafene

«La densità energetica degli ioni di sodio - spiega Luca Magagnin, docente del Politecnico di Milano - è ancora troppo bassa per essere veramente competitiva con quella delle batterie agli ioni di litio. Che la tecnologia agli ioni di sodio sia possibile e possa essere una valida alternativa è assodato, il problema è renderla economicamente sostenibile e affidabile nel tempo. Quanto al grafene i vantaggi sono noti e studiati da anni. Aumento della capacità, brevità del tempo di ricarica sono certamente i più importanti. Credo che il limite sia anche qui di tipo economico, legato alla sostenibilità del processo di produzione di grafene di qualità adeguata all'impiego nelle batterie. Ad oggi la produzione di massa di grafene non è in grado di garantire la qualità necessaria a costi competitivi con i materiali carboniosi nell'attuale tecnologia agli ioni di litio».

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO