jackson hole jerome powell

C'È POCO DA AVERE FED – DA JACKSON HOLE IL PRESIDENTE DELLA FEDERAL RESERVE JEROME POWELL TIRA DRITTO NELLA SUA LOTTA CONTRO L’INFLAZIONE, METTE IN CONTO UNA POSSIBILE RECESSIONE E MANDA K.O. LE BORSE MONDIALI –  NUOVO BALZO DEL PREZZO DEL GAS, CHE RAGGUNGE IL PREZZO RECORD DI 339 EURO AL MEGAWATTORA – DURANTE LE CONTRATTAZIONI L'ELETTRICITÀ IN ITALIA HA TOCCATO IL PICCO DI 870 EURO…

1 - POWELL CONFERMA LA LINEA DURA CONTRO L’INFLAZIONE E SPAVENTA LE BORSE

Da www.ilsole24ore.com

 

JEROME POWELL JACKSON HOLE 2

La Fed tira dritto nella sua lotta contro l’inflazione e manda ko le Borse, dall’Europa a Wall Street. Dopo giorni di attesa, infatti, da Jackson Hole il numero uno Jerome Powell ha chiarito che la Banca centrale Usa userà «vigorosamente» tutti gli strumenti a sua disposizione per frenare la corsa dei prezzi, anche se – è la sua previsione – ci saranno «alcune sofferenze» per economia. Un modo chiaro per dire come la Federal Reserve ora metta in conto una possibile recessione negli Stati Uniti in seguito alla stretta monetaria.

 

jerome powell

Da qui la reazione delle Borse che, pur attendendo un messaggio aggressivo da parte della Fed, sono rimaste spiazzate dalla durezza dei toni, peggiorando sul finale di seduta. A farne le spese, più delle altre, è la Borsa di Milano con il FTSE MIB -2,49% in profondo rosso, mentre le parole di Powell sui tassi amplificano le vendite sui bond dell'Eurozona.

 

E i titoli di Stato italiani risultano tra i più colpiti con la conseguenza che lo spread col Bund si allarga fino a 229 punti base (dai 223 della vigilia). Questo mentre sul fronte energetico non si arresta la corsa del gas che straccia il precedente record di chiusura e sale verso la fine delle contrattazioni sopra i 330 euro al MWh.

 

 

 

2- NUOVO BALZO DEL PREZZO DEL GAS, RECORD A 339 EURO AL MEGAWATTORA

Sandra Riccio per www.lastampa.it

 

prezzo del gas in europa

Intervento di poco fa di Jerome Powell, numero uno della Fed, raffredda ogni speranza di un rinvio della politica aggressiva della Banca centrale Usa. I mercati reagiscono con forti ribassi. A essere colpite dalla raffica di vendite è soprattutto il comprato azionario. Milano dopo una prima parte di giornata senza spunti, chiude la seduta con un crollo del 2,5%, peggior andamento in Europa. Male anche il Dax di Francoforte (-2,3%), il Cac 40 di Parigi (-1,7%), l'Ibex 35 di Madrid (-1,6%) e il Ftse 100 di Londra (-0,7%). Oltreoceano, arretrano Dow Jones (-1,6%), S&P 500 (-1,9%) e Nasdaq (-2,5%), in netto peggioramento dopo un avvio poco mosso.

 

Nel frattempo il gas segna un nuovo record storico ad Amsterdam a quota 339 euro al megawattora. La crescita del prezzo del gas si scarica anche sul costo dell'elettricità in Italia, che oggi durante le contrattazione ha toccato il picco di 870 euro per poi attestarsi su una media giornaliera di 713,69 euro.

 

PUTIN E I RUBLINETTI - BY EMILIANO CARLI

«Al Forum di Jackson Hole il presidente del Federal Reserve System, Jerome Powell, ha usato toni da “falco”, confermando l’impegno della banca centrale statunitense a riportare il prima possibile l’inflazione verso l’obiettivo del 2%. Secondo il numero uno della Fed la politica monetaria rimarrà restrittiva a lungo per raffreddare l’economia Usa e avrà quindi un impatto negativo sulla crescita delle attività economiche – spiega Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia -. Crediamo che l’impegno di Powell a mantenere la Fed aggressiva sui tassi abbia spaventato gli investitori che si aspettavano un qualche riferimento ad un possibile picco raggiunto dall’inflazione».

 

Il prossimo meeting del FOMC si terra dal 20-21 settembre. «Il presidente Powell non si è sbilanciato sull’entità del rialzo del costo del denaro (se 50 o 75 punti base) – dice l’esperto -. La scelta da parte dei banchieri centrali dipenderà dai prossimi dati macroeconomici (dati sul mondo del lavoro che verranno pubblicati il 2 settembre e il dato sull’andamento dei prezzi al consumo di agosto che sarà pubblicato il 13 settembre)».

 

VLADIMIR PUTIN E IL GAS

«La priorità della Fed è chiara: riportare l'inflazione al 2% anche a costo di rallentare l'economia – dice anche Morgane Delledonne, Head of Investment Strategy Europa di Global X -. Questo è un messaggio da falco. La Fed vede la maggior parte dei rischi nel frenare prematuramente l'inasprimento e si impegna a tenere sotto controllo l'inflazione. Mi aspetto continui aumenti di 75 punti base fino a quando ciò non accadrà. Continuo inoltre ad aspettarmi che il dollaro si stabilizzi rispetto ad altre valute poiché è probabile che anche altre banche centrali rafforzino le loro azioni e comunicazioni per combattere l'inflazione».

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