tim vodafone inwit luigi gubitosi giovanni ferigo aldo bisio

5G PER 2 UGUALE 800 MILIONI - TIM E VODAFONE SI ALLEANO SULLE TORRI DI TRASMISSIONE INWIT, IN VISTA DELLA NUOVA TECNOLOGIA 5G. PER CIASCUNO DEI DUE GRUPPI SI CALCOLANO SINERGIE PER 800 MILIONI IN DIECI ANNI - CONTROLLO CONGIUNTO SUL 75% E GOVERNANCE PARITETICA: LA CAPITALIZZAZIONE DELLA NUOVA SOCIETÀ POTREBBE ATTESTARSI INTORNO A 8,5-9 MILIARDI

 

Antonella Olivieri per ''Il Sole 24 Ore''

 

 

TIM VODAFONE INWIT LUIGI GUBITOSI GIOVANNI FERIGO ALDO BISIO

Inwit raddoppia con le 11mila torri di Vodafone che si sommano all' analogo parco Tim, rivoluziona l' azionariato con una governance paritetica tra Telecom e la multinazionale inglese e si pone come potenziale polo aggregatore in Italia, mercato in cui parte da leader.

 

La nuova Inwit, dunque, avrà azionariato e governance paritetici con il 37,5% di quota per ciascuno dei due gruppi e il 25% di flottante sul mercato. Il consiglio sarà formato da cinque consiglieri per ciascuno dei due soci di controllo e tre saranno invece i posti riservati alle minoranze. Vodafone e Tim, che nomineranno il top management di comune accordo, saranno legate da un patto parasociale della durata di tre anni, periodo nel quale i due azionisti potranno scendere in parallelo nel capitale di Inwit fino al 25% ciascuno, al massimo quindi fino alla soglia del controllo.

 

luigi gubitosi foto di bacco (2)

Operativamente, Vodafone Italia scorporerà le sue torri che saranno trasferite in una scatola societaria sotto Vodafone Europe. Inwit la rileverà per fonderla pagando cash 2,14 miliardi per il 43,4% e per il resto con proprie azioni, 360 milioni di titoli di nuova emissione. Il consiglio Inwit presieduto da Piergiorgio Peluso si è già dimesso a valere dalla data della fusione per consentire la ricomposizione dell' organo sociale alla luce del nuovo assetto.

 

La nuova società dell' infrastruttura di rete mobile - che potrebbe essere operativa dall' inizio dell' anno prossimo (già avviate le pratiche antitrust e la notifica ai fini del golden power) - si indebiterà quindi di conseguenza, arrivando a un livello net debt/Ebitda pari a 5,5-6 volte, compatibile, per un operatore infrastrutturale di questo tipo, con un rating BB+ (le banche hanno già messo a disposizione una linea di credito da 2,5 miliardi). Verrà proposta la distribuzione di un dividendo straordinario agli azionisti di Inwit di ammontare commisurato al mantenimento di questo livello di rating.

 

La condivisione porterà nell' arco del decennio a sinergie dell' ordine di 800 milioni a beneficio di ciascuno dei due partner, mentre per il 2026, grazie all' aggregazione, è previsto ci siano per Inwit 200 milioni di Ebitda in più rispetto al proforma attuale dell' aggregato (sostanzialmente pari al doppio dell' Ebitda di Inwit) su 1 miliardo circa di ricavi, con oltre 600 milioni di recurring free cash flow. Per Telecom col tempo è attesa grazie questa operazione una riduzione del debito dell' ordine di 1,4 miliardi.

torri inwit

 

L' operazione dovrà essere approvata dall' assemblea degli azionisti di Inwit con il meccanismo del "white wash", cioè con l' approvazione della maggioranza delle minoranze (escluso dunque il 60% di Telecom), senza passare da Opa né prevedere il diritto di recesso. La capitalizzazione del nuovo gruppo, agli attuali multipli di settore e considerato l' aumento del debito, potrebbe attestarsi intorno a 8,5-9 miliardi.

 

Grande festa in Borsa, dove Telecom è risalita sopra la soglia psicologica di 0,50 euro, chiudendo in rialzo del 4,05% a 0,517 euro (oltre i 10 miliardi di capitalizzazione, comprese le risparmio), Inwit ha terminato la corsa in progresso del 3,81% a 8,845 euro, mentre Vodafone ha fatto il botto con un balzo del 10,6% a 146 sterline (e una quotazione di oltre 39 miliardi di sterline), dopo aver annunciato il progetto TowerCo, con lo scorporo delle proprie torri in dieci mercati europei (Italia compresa) in una nuova società che diventerà il leader continentale del settore con oltre 61mila torri.

aldo bisio

 

L' operazione Inwit è stata illustrata all' Accademia dei Lincei a Roma dagli amministratori delegati delle tre società coinvolte: Luigi Gubitosi per Tim, Aldo Bisio per Vodafone Italia e Giovanni Ferigo per Inwit.

«Inwit crescerà in modo significativo, una grandissima opportunità che il management della società saprà cogliere», ha commentato Gubitosi, sottolineando che per Tim e Vodafone c' è la possibilità di ridurre i costi del servizio e di anticipare il 5G. Tim e Vodafone condivideranno anche gli apparati attivi delle rispettive reti 4G esistenti, per supportare la condivisione attiva della rete 5G.

inwit

 

«L' operazione ha un grande senso industriale perché condividere le strutture attive e passive vuol dire risparmiare sui rentals, liberare mille torri e risparmiare sugli investimenti che altrimenti avremmo dovuto fare da soli», gli ha fatto eco Bisio. «Particolarmente soddisfatto» Ferigo, che da tempo auspicava una collaborazione di questo tipo con Vodafone per «un' operazione che crea valore per tutti gli azionisti, gli stakeholder e il Paese».

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...