bernard arnault elon musk

ABBIAMO TROVATO L’ANTI MUSK: BERNARD ARNAULT – TRA EUROPA E STATI UNITI SI GIOCA A DISTANZA IL DERBY DEI PAPERONI, DA 200 MILIARDI DI DOLLARI A TESTA – IL PATRON DEL COLOSSO DEL LUSSO LVMH SI È APPENA PAPPATO LA RIVISTA “PARIS MATCH”, MENTRE L’AMICO DI TRUMP E DELLA MELONI HA PUNTATO SUL SOCIAL NETWORK “X”. UNO INVESTE SULLA “VECCHIA” FORMULA 1, L’ALTRO È L’UOMO SIMBOLO DELL’AUTO ELETTRICA E DEI VIAGGI SPAZIALI – LE POSIZIONI POLITICHE, I FIGLI, LO STILE: TUTTO QUELLO CHE LI DIVIDE…

https://www.repubblica.it/economia/2024/10/04/news/musk_arnault_uomini_ricchi_mondo

 

 

Estratto dell’articolo di Francesco Manacorda per “la Repubblica”

 

Bernard Arnault Elon Musk

Uno investe sulla “vecchia” ma sempre popolarissima Formula 1, l’altro è l’uomo simbolo dell’auto elettrica; uno compra testate di carta, l’altro punta sui social network; uno colleziona palazzi e manieri, l’altro raccontava orgoglioso di vivere in un pratico container; uno ha costruito il suo impero su brand morbidi, profumati e costosi; l’altro vuole vendere al mondo giocattoloni fantascientifici come i razzi interplanetari o il pratico lanciafiamme da tenere in garage.

 

È il derby degli ipermiliardari, quello tra Bernard Arnault, patron del colosso del lusso LVMH, e l’innovatore seriale, nonché attivista parecchio trumpiano, Elon Musk. Un duello a distanza tra due uomini divisi da tutto ma uniti dal fatto di essere i più liquidi del mondo: ogni pochi mesi si scambiano il primo e il secondo posto di quell’inarrivabile podio su cui si sale solo grazie a un patrimonio attorno ai 200 miliardi di dollari.

 

bernard arnault paris match

Il francese, che ormai pare diventato un accumulatore seriale di brand e imprese, ha messo a segno in pochi giorni una serie di colpi che fanno scalpore. E, dunque, una quota nella società che controlla Moncler – marchio d’abbigliamento d’origine transalpina, ma rifiorito grazie alle cure dell’italiano Remo Ruffini che appare come un altro passo di LVMH nella nostra industria della moda, dove giù vanta nomi che vanno da Fendi a Loro Piana.

 

 

elon musk giorgia meloni vignetta by osho

Poi l’acquisto di Paris Match, rivista patinata che da decenni vellica la pancia della Francia a colpi di gossip e di celebrities, e che Arnault ha strappato all’arcirivale Vincent Bolloré, conquistando così - si suppone - anche l’imperitura riconoscenza del presidente Emmanuel Macron. Infine, il colpo davvero grosso di un accordo con la Formula 1 che partirà nel 2025 e durerà per un decennio intero, pagando in quel periodo circa un miliardo di euro per dare visibilità sui circuiti di tutto il mondo ai marchi di casa come le borse Louis Vuitton, lo Champagne Moet Hennessy, i cronometri Tag Heuer.

 

[...]

 

Bernard Arnault Elon Musk

Certo, anche la Tesla, è a modo suo “aspirazionale”: chi la compra o almeno la guida manda un messaggio preciso. Ma il fascino, qui, è quello della tecnologia. Così come una grande macchina tecnologica – e, si è scoperto presto, anche ideologica – è la vecchia piattaforma di Twitter, che Musk, snobbando ogni pubblicazione cartacea, ha conquistato e subito ribattezzato con un’enigmatica X, aprendo il Vaso di Pandora delle teorie cospirazioniste su una scala finora inedita. Tech, contro glamour, dunque.

 

ELON MUSK

Sul sito della “Boring Company”, come Musk ha voluto chiamare la sua società dedicata al business – in effetti non euforizzante – di costruire tunnel sotterranei e relativi sistemi di trasporto, ci sono prodotti come il lanciafiamme (“estintore venduto separatamente”) lanciato sul mercato per scherzo e che ha venduto 20 mila pezzi e il profumo “Burnt Hair”, che ai marchi celebri di casa Arnault, da Guerlain a Givenchy, replica con l’olezzo di capelli bruciati.

 

Non è solo dadaismo a fini di marketing, quello dell’imprenditore sudafricano che ha scelto di farsi americano, ma la dimostrazione che nel derby dei due mondi si sfidano anche, culture e vocazioni: da una parte la celebrazione e la capitalizzazione del “savoir faire” (salvo incidenti di percorso come le indagini dei pm milanesi sulle catene del subappalto di Dior), proprio della vecchia Europa, il culto della tradizione e l’accento sull’identità locale; dall’altra la spinta pioneristica, tra innovazione e talvolta provocazione, che fa forti gli Stati Uniti.

 

bernard arnault con moglie e figli

Al di là delle evidenti differenze anagrafiche, Bernard ed Elon non potrebbero essere più diversi anche per quel che riguarda le rispettive famiglie. Il francese, 75 anni, una laurea all’École politechnique (che a Parigi chiamano, scherzi della storia e dell’onomastica, “X”), è uomo del secolo scorso: un matrimonio alle spalle e un altro in corso, cinque figli ai quali cerca di distribuire in modo equanime cariche di peso nelle 70 aziende di LVMH, con responsabilità e prebende commisurate a un gruppo da oltre 80 miliardi di fatturato.

 

elon musk e donald trump soldati meme

Al cinquantatreenne Musk, invece, i tabloid accreditano “almeno” dodici figli, da tre differenti relazioni. Tra di loro c’è Vivien – nata in origine Xavier – che oltre a cambiare genere ha presentato anche istanza per cambiare cognome in sprezzo al padre, e l’innocente ultimogenito che sarebbe già gravato dal nome di Tao Techno Mechanicus. […]

GIORGIA MELONI ELON MUSKelon musk - space xJAVIER MILEI ELON MUSK

i figli di bernard arnault 2

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?