nancy pelosi paul pelosi

AFFARI TROPPO PELOSI – IL MARITO DELLA SPEAKER DELLA CAMERA USA NANCY PELOSI HA COMPRATO DA UNO A CINQUE MILIONI DI DOLLARI IN AZIONI DI NVIDIA, GRANDE PRODUTTORE DI SEMICONDUTTORI. E GUARDA CASO LO HA FATTO SUBITO PRIMA CHE IL SENATO AMERICANO VOTASSE UNA LEGGE A SOSTEGNO DEL COMPARTO NAZIONALE DEI CHIP – IL TITOLO DI NVIDIA HA REGISTRATO UN FORTE RIALZO IN BORSA.  ALLE ACCUSE DI INSIDER TRAIDING, NANCY HA REPLICATO PICCATA – MA NON È LA PRIMA VOLTA CHE LA POLITICA DEMOCRATICA FINISCE NELLA BUFERA PER LE ALACRI ATTIVITÀ FINANZIARIE DEL MARITO…

Stefano Graziosi per “La Verità”

 

nancy e paul pelosi

Nuovi sospetti di insider trading piovono sulla famiglia Pelosi. Il 17 giugno, il marito della speaker della Camera, Paul, ha acquistato da uno a cinque milioni di dollari in azioni di Nvidia: società californiana che opera nel settore tecnologico e che risulta tra i principali produttori di semiconduttori d'Oltreatlantico.

 

Dov' è il problema? È presto detto. Il Senato degli Stati Uniti si stava infatti apprestando a votare su un disegno di legge, volto a rafforzare il sostegno al comparto nazionale dei chip. In particolare, oltre a stanziare circa 52 miliardi di dollari in sussidi, il provvedimento introduce agevolazioni fiscali per le aziende statunitensi del settore.

 

Ora, la Camera alta ha dato un ok procedurale l'altro ieri, mentre l'approvazione definitiva da parte del Congresso è attesa a giorni, anche perché Nancy Pelosi ha già dato il suo endorsement nelle scorse ore. In questo quadro, nella giornata di martedì il titolo di Nvidia ha registrato un forte rialzo in Borsa.

 

nancy e paul pelosi 2

Ebbene, qualche malizioso ha messo in collegamento l'acquisto delle azioni di questa società tecnologica, effettuato da Paul Pelosi, con l'autorità della speaker. In particolare, Craig Holman - che lavora come lobbista presso il think tank progressista Public Citizen - ha espresso delle preoccupazioni.

 

«Sicuramente fa balenare lo spettro che Paul Pelosi possa avere accesso ad alcune informazioni legislative privilegiate», ha detto. Critiche alla speaker sono arrivate anche dal deputato repubblicano, James Comer. Profondamente irritata, la Pelosi ha replicato tramite il suo portavoce Drew Hammill. «La speaker non possiede azioni», ha dichiarato.

 

«Come potete vedere dalle informative richieste, con le quali la speaker collabora pienamente, queste transazioni sono contrassegnate come effettuate dal coniuge. La speaker non ha alcuna conoscenza preliminare o successivo coinvolgimento in alcuna transazione», ha aggiunto.

 

nancy e paul pelosi 3

Chiariamo subito che non si registrano evidenze di illeciti da parte della famiglia Pelosi (tra l'altro, lo Stock Act non vieta ai parlamentari americani le transazioni di azioni, limitandosi a richiederne notifica entro 45 giorni). Si pone tuttavia un significativo tema di opportunità politica. Anche perché non è la prima volta che la speaker finisce nella bufera per le alacri attività finanziarie del marito.

 

A dicembre, il New York Post rivelò infatti come Paul disponesse di un portafoglio azionario dal valore di svariati milioni di dollari.

 

Anche allora furono sollevati sospetti di insider trading nei confronti della speaker della Camera: un fattore che irritò la sinistra dem, a partire dalla deputata Alexandria Ocasio-Cortez. Va da sé che, pur in assenza di illeciti, la situazione complessiva rischia di avere degli effetti politici notevoli, aumentando le tensioni interne al Partito democratico e mettendo in difficoltà quest' ultimo in vista delle elezioni di metà mandato che si terranno il prossimo novembre.

 

nancy e paul pelosi 4

Va anche detto che comportamenti controversi nella compravendita di azioni hanno riguardato vari parlamentari americani di entrambi gli schieramenti.

Come che sia, al di là di questi problemi, il disegno di legge sui semiconduttori ha una valenza politica di ampia portata e mira a rendere gli Stati Uniti più competitivi con la Cina nel settore dei chip. Un settore sempre più strategico, come dimostra il caso di Taiwan.

 

L'isola figura infatti tra i principali produttori di semiconduttori al mondo: un fattore, questo, che spiega almeno in parte la tensione che si registra tra Washington e Pechino sul suo destino.

 

paul e nancy pelosi

La Cina mira a quella che definisce una «riunificazione» e, in questo senso, ha aumentato la pressione su Taipei negli scorsi mesi (tra esercitazioni militari e incursioni nel suo spazio di difesa aereo). Tra l'altro, dopo aver già messo in campo investimenti per realizzare degli impianti negli Stati Uniti e in Giappone, il colosso taiwanese dei semiconduttori, Tsmc, aveva reso noto di voler aprire degli stabilimenti in Europa: un'intenzione tuttavia raffreddatasi a giugno.

NANCY PELOSInancy pelosi.

paul e nancy pelosipaul pelosi jr., paul sr e nancy pelosi 1nancy e paul pelosi

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)