claudio lotito alitalia

ALITALIA NEL CIELO BIANCAZZURRO – CLAUDIO LOTITO HA FORMALIZZATO UN’OFFERTA “RISERVATA” DI ACQUISTO PER LA COMPAGNIA AEREA. È TUTTO VERO E ADESSO LOTITO DOVRÀ DIALOGARE CON FERROVIE PER CAPIRE SE SIA REALMENTE PRATICABILE UN INGRESSO NEL PIANO PER IL SALVATAGGIO – L’IPOTESI DI LOTITO SI AFFIANCA A QUELLA DEI BENETTON E DI TOTO. MA È DAVVERO POSSIBILE?

1 – Alitalia, Lotito vuole entrare nella compagnia. Formalizzata l'offerta

Annalisa Cuzzocrea per www.repubblica.it

 

lotito

Claudio Lotito vuole Alitalia. Finora sembrava una boutade, un'ipotesi cui neanche i commissari della compagnia aerea e il ministro dello Sviluppo Luigi di Maio credevano. Ma ieri la manifestazione di interesse del patron della Lazio è stata depositata e formalizzata. Adesso Lotito dovrà dialogare con Ferrovie per dimostrare di avere realmente la capacità di entrare nel nuovo asset che dovrebbe gestire la futura Alitalia. Insieme proprio a Fs e Delta Airlines.

 

L'ipotesi Lotito si affianca a quella dei costruttori, e concessionari dell'Autostrada dei parchi, Toto. E ad Atlantia, sponsorizzata ieri - anche se indirettamente - dalle parole del vicepremier leghista Matteo Salvini: "Io non ho pregiudizi - ha detto il ministro dell'Interno - basta che si tutelino i posti di lavoro e che ci sia una compagnia di bandiera efficiente". Ha quindi invitato a tenere fuori dalla partita il braccio di ferro con Atlantia partito dopo il crollo del ponte Morandi a Genova.

alitalia

 

Il tema di Alitalia è stato affrontato nella seconda parte del vertice di stamattina a Palazzo Chigi cui hanno partecipato il premier Conte, i due vice - Di Maio e Salvini - e il ministro dell'Economia Tria. Il prossimo 15 giugno scade per Alitalia il terzo rinvio concesso a Fs per completare la cordata di co-investitori finora ferma al 60% del capitale della Newco con la presenza anche di Delta e Mef.

 

2 – Alitalia, ecco le ultime turbolenze fra Lega, M5S, Ferrovie, Delta, Atlantia e Toto (mentre Lotito scende in campo…)

Michele Arnese per www.startmag.it

 

CLAUDIO LOTITO

Rinvio della scadenza per il termine di acquisto di Alitalia. Tensioni M5S-Lega sul ruolo eventuale del gruppo Atlantia nella compagine azionaria in fieri per salvare la compagnia aerea. Non gradimento di Fs, Delta e Atlantia per l’ingresso del gruppo Toto nell’azionariato. E fibrillazioni non secondarie tra ministri 5 Stelle sul dossier: con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti retto da Danilo Toninelli che si sente tagliato del tutto fuori dalla partita visto che ha preso in mano la questione il dicastero dello Sviluppo economico di Luigi Di Maio e il capo di gabinetto Vito Cozzoli.

Sono queste le ultime novità-indiscrezioni sulla complessa vicenda di Alitalia. Mentre sarebbe sfumata l’ipotesi di un coinvolgimento del fondo QuattroR per il no dei soci Inarcassa e Inail, oltre che per uno scarso entusiasmo della Cdp e a sorpresa l’imprenditore attivo in particolare nei servizi di pulizie, Franco Lotito, proprietario della squadra di calcio della Lazio, ha presentato un’offerta.

Ma vediamo i dettagli.

 

LA TEMPISTICA SU ALITALIA

EMBRAER E-175 ALITALIA

Sabato 15 giugno scade il termine per la presentazione dell’offerta definitiva e vincolante di Ferrovie dello Stato, che da novembre sta cercando di mettere a punto la cordata per la nuova Alitalia e che dalla prima scadenza del 31 gennaio ha già ricevuto altre 3 proroghe.

 

I NODI DA SCIOGLIERE PER ALITALIA

Il termine del 15 giugno era stato autorizzato ad inizio maggio dal ministro Di Maio, che concedendo un altro mese e mezzo per scavalcare il delicato appuntamento delle elezioni, aveva anche auspicato di ricevere «nel minor tempo possibile» l’indicazione della composizione definitiva del consorzio acquirente. Ma, passati quasi sette mesi da quando Fs ha preso in mano il dossier (con l’ok dei commissari alla propria offerta), alla compagine manca ancora il 40%, visto che oltre alle Fs con il 30%, sono a bordo solo Delta e il Ministero dell’Economia ciascuno con il 15%.

 

LE PAROLE DI TRIA

SALVINI ALITALIA

Il Tesoro comunque mette i puntini sulle “i”. “In via del tutto preliminare, la tempistica per l’intervento del Mef”, in Alitalia, “prevede in primo luogo la presentazione di una proposta d’acquisto vincolante da parte dei soggetti che hanno manifestato interesse, e dopo valutazione dei commissari e del Mise, l’emanazione di un decreto del Ministro dello sviluppo economico di autorizzazione alla cessione dei complessi aziendali della procedura di vendita”, ha detto OGGI il ministro dell’economia Giovanni Tria rispondendo in question time alla Camera.

 

L’IPOTESI DEL RINVIO

L’ipotesi del rinvio del termine di scadenza, sarebbe il quarto, appare come l’unica alternativa alla messa in liquidazione di Alitalia, anche se non garantisce che una soluzione ci sarà.

 

giovanni castellucci

LA QUESTIONE ATLANTIA

“L’ipotesi più percorribile sarebbe quella di coinvolgere Atlantia, ma questa soluzione è rimasta nelle ultime settimane in una situazione di stallo: la società ufficialmente continua a ribadire di avere già abbastanza fronti aperti ma il nodo è politico ed è legato ai rapporti tra la holding dei Benetton e il governo (in particolare il M5s), incrinatisi dopo il crollo del ponte Morandi”, ha scritto il Messaggero: “Un dialogo peraltro non favorito dal recente “scudo” per i funzionari che firmano la revoca delle concessioni, inserito nel decreto Sblocca Cantieri”.

 

IL RUOLO DI ADR

Atlantia – ha scritto il Sole 24 Ore – “ha un interesse all’operazione perché Alitalia è il principale cliente della controllata Aeroporti di Roma a Fiumicino, ma chiede una «normalizzazione» dei rapporti con il governo sulle autostrade, minacciate da una richiesta di revoca della concessione dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova (43 morti)”.

 

LA SMENTITA DI ATLANTIA

riccardo toto 2

Il gruppo dei Benetton ha smentito: “In relazione ad alcune indiscrezioni pubblicate oggi da organi di stampa”, si legge in una nota, “Atlantia ribadisce che sulla vicenda Alitalia la sua posizione non è cambiata rispetto alle ripetute dichiarazioni pubbliche del ceo, Giovanni Castellucci”. “Nessun fondamento, quindi, possono avere notizie circa presunti accordi, ancorché preliminari, per un’eventuale partecipazione alla newco Alitalia”, prosegue il comunicato. “Pur essendo molto attenta al futuro di Alitalia in considerazione della sua importanza per Aeroporti di Roma, attualmente Atlantia è già impegnata in Italia su numerosi e complessi fronti”.

 

IL NODO TOTO

palamara lotito

Per Alitalia si è fatto avanti nelle scorse settimane anche il gruppo Toto, che però non sarebbe gradito dal partner americano Delta, da Ferrovie e pure dal gruppo Atlantia. Così come ci sono state divergenze fra soci e vertici del fondo QuattroR nato quando alla presidenza di Cdp c’era Claudio Costamagna: i soci Inail e Inarcassa avrebbero bocciato l’ipotesi che era caldeggiata da Fs.

claudio lotito

 

LOTITO SCENDE IN CAMPO

Claudio Lotito, presidente della Lazio e consigliere della Federcalcio, ha formalizzato un’offerta “riservata” di acquisto per Alitalia. Lo ha ufficializzato al telefono l’imprenditore attivo nei servizi di pulizie e manutenzione con l’agenzia di stampa Ansa.

 

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...