aumento prezzi spesa

ALLARME ROSSO: METTERE IL PIATTO A TAVOLA COSTA SEMPRE DI PIU' - I PREZZI GLOBALI DELLE MATERIE PRIME ALIMENTARI SONO SUPERIORI AI PICCHI DELLA GRANDE CRISI FINANZIARIA DEL 2008 E 2011 – NEI 30 PAESI PIÙ RICCHI C’È STATO UN BALZO DEL 4.5%, MENTRE NEI PAESI EMERGENTI L'IMPENNATA SUPERA IL 10% E STA DIVENTADO UN PROBLEMA POLITICO IN RUSSIA – LE CAUSE DI QUESTO RINCARO? CRISI DEI RIFORNIMENTI, MANCANZA DI MANODOPERA E MALTEMPO E SICCITÀ…

aumento prezzi spesa 1

Francesco Semprini per “la Stampa”

 

Sempre più cari, sempre più vuoti. I carrelli della spesa di negozi e supermercati risentono del rimbalzo dei prezzi dei generi alimentari causato da ondate di maltempo, strozzature nella catena degli approvvigionamenti e aumenti dei costi energetici. Un fenomeno che attraversa il Pianeta colpendo le famiglie di Paesi avanzati e in via di sviluppo, seppur con magnitudo e modalità differenti. 

aumento prezzi spesa 2

 

Secondo la Fao l'indice dei prezzi alimentari è cresciuto a ottobre del 31% su base tendenziale. Di tenore simile è stato l'incremento delle materie prime alimentari e delle bevande avverte il Fondo monetario internazionale. In termini reali, ovvero al netto dell'inflazione, i prezzi globali delle materie prime alimentari sono ora superiori ai picchi del 2008 e del 2011, ovvero in coincidenza della grande crisi finanziaria e alla vigilia delle primavere arabe innescate anche dal caro vita. 

 

aumento prezzi spesa 3

Le cause sono il maltempo, come la siccità in America del Nord e del Sud, le forti piogge in Europa e in Asia, e le criticità dei rifornimenti seguite all'allentamento delle restrizioni del Covid-19. In alcuni casi si sovrappongono fattori più specifici, spiega la Camera di Commercio degli Stati Uniti, come la carenza di manodopera per soddisfare la domanda. 

 

aumento prezzi spesa 4

Non ci sono lavoratori sufficienti a scaricare container nei porti, per esempio, o camionisti per movimentare il cibo verso distributori e negozi, problema esacerbato dalla pandemia e dai generosi aiuti del governo Usa. «È difficile attrarre e trattenere lavoratori», spiega Andrew Harig, vicepresidente del Food Marketing Institute, secondo cui «occorrono incentivi dei governi per il ritorno al lavoro». 

 

aumento prezzi spesa 5

Così per riempire il carrello della spesa il mese scorso gli americani hanno dovuto sborsare il 5,4% in più rispetto al 2020 e l'1% in più rispetto a settembre. Zucchero e latte, ad esempio, sono aumentati del 12,5% e 8,4% per non parlare di pancetta e uova con rincari poco sotto il 30%. Ciò va a incidere sulla parte a valle della filiera, ovvero sui ristoranti costretti a ritocchi dei menù, così come sui buoni pasti erogati per aiutare le fasce più disagiate della popolazione. 

 

aumento prezzi spesa 6

Le difficoltà degli americani non sono diverse da quelle dei consumatori del resto del mondo. L'inflazione dei prezzi di alimenti è al 4,5% nelle 30 nazioni più ricche dell'Ocse, ovvero tre volte di più dei livelli di maggio. Va ancora peggio ai Paesi emergenti, Argentina, Brasile, Colombia, Russia o Turchia, dove l'impennata dei prezzi, che supera il 10%, è stata amplificata dal deprezzamento delle valute locali rispetto al dollaro, divisa utilizzata per scambiare le materia prime alimentari. 

 

aumento prezzi spesa 7

«In Russia, l'aumento del costo del cibo è diventato un problema politico, con la diminuzione dei redditi reali e il calo di consensi per il partito di governo - spiega il Financial Times -. In Brasile i prezzi al consumo di alimenti e bevande sono aumentati a un tasso annuo del 12%». In Asia, dove c'è minore inflazione, è stato il maltempo a innescare i rincari. Le forti piogge degli ultimi mesi in India hanno causato smottamenti, distruggendo i raccolti e facendo salire il prezzo degli ortaggi. 

 

aumento prezzi spesa 9

In Cina ad essere colpite sono state le province agricole, mentre disagi ci sono stati nelle Filippine e altri Paesi del Sud Est asiatico. E se il Nord del mondo deve stare attento a limitarsi nel riempire i carrelli della spesa, nel Sud il carovita si sta traducendo in più fame e malnutrizione, sovrapposte alla morsa pandemica che in certe aree del Pianeta non molla la presa.

aumento prezzi spesa 10aumento prezzi spesa 8

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…