ALMAVIVA CHIUDE I CALL CENTER MA VUOLE COMPRARSI ALITALIA - PER LA COMPAGNIA SONO ARRIVATE OTTO OFFERTE, MA LA LINEA DEL GOVERNO ORA È ORIENTATA ALLA NAZIONALIZZAZIONE - IL GRUPPO DEGLI OFFERENTI È PIUTTOSTO BIZZARRO: IL SOLITO SUDAMERICANO EFROMOVICH (VIA LUSSEMBURGO), IL NIPOTE DELL'EX MINISTRO GORIA (VIA STATI UNITI), E LA DITTA DEI CALL CENTER, CHE HA APPENA PRODOTTO 1600 ESUBERI

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A. Fons. per “il Messaggero

 

Giuseppe Leogrande Giuseppe Leogrande

C'è sempre più caos nella gestione straordinaria di Alitalia. Nonostante il governo abbia inserito l'art. 70 nel decreto cura-Italia per nazionalizzare la compagnia alla luce delle difficoltà create dal Covid-19, il commissario Giuseppe Leograndi e il dg Giancarlo Zeni hanno mantenuto in piedi il bando di gara del 5 marzo, con scadenza il 18 per le manifestazioni di interesse. Ed entro quest'ultimo termine sarebbero arrivate otto manifestazioni di interesse: tre per il lotto unico, cinque per i singoli lotti di aviation, handling, manutenzione. L'imprenditore sudamericano Germàn Efromovich, che da due anni punta ad acquistare Alitalia e che adesso si è fatto avanti attraverso la società lussemburghese Synergy Europe. Eframovic che è assistito dalla boutique Guizzetti & Associates, vuole il lotto unico.

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I PRETENDENTI

Degli altri due pretendenti per il blocco unico, uno è italiano. E' il gruppo Almaviva che ha promosso una cordata, in partnership con altre società italiane del settore Information Technology, per la presentazione di una manifestazione d'interesse relativa alla procedura Alitalia. «La decisione - spiega la società in un comunicato - è motivata dalla volontà di portare il contributo di consolidate esperienze d'impresa e competenze digitali per guardare alla prospettiva della compagnia nell'ambito di un più ampio progetto di rilancio per il turismo e il Made in Italy». Va ricordato che il gruppo ha attraversato nei mesi scorsi una crisi della propria attività di Palermo Almaviva Contact che ha prodotto 1.600 esuberi. Almaviva gestisce il call center di Alitalia e sembra possa unirsi a Efromovich.

 

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Dagli Usa, invece, ha fatto pervenire l'interesse il gruppo Usaerospace Partners Inc, che sarebbe pronto a rilevare Alitalia in lotto unico. Usaerospace è rappresentata da Carlo Goria, nipote dell'ex ministro del Tesoro dc Giovanni Goria, con un passato di manager di Meridiana. Secondo Goria all'interno della Compagnia sono presenti tutte le professionalità in grado di gestirne il rilancio. Dalle dichiarazioni di Goria si evince che Usaerospace Partners Inc sarebbe disposta ad affiancare il Governo italiano per collaborare al rilancio di Alitalia.

 

ALMAVIVA PALERMO ALMAVIVA PALERMO

Adesso bisognerà vedere cosa intende fare l'esecutivo con queste manifestazioni di interesse che prescindono dall'idea di nazionalizzare la società. E' un'altra incongruenza di una gestione che lascia a desiderare, come è evidente dalle discrepanze contenute nel bando di gara. Per esempio pare che gli obiettivi del piano industriale dell'offerente siano vincolati da quelli del piano del commissario, in termini di riorganizzazione e di azioni di efficientamento. Ma è solo uno dei tanti punti oscuri. Da quello che è stato fatto trapelare, il commissario aprirebbe la fase due tra lunedì e martedì prossimi.

 

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