ursula von der leyen giuseppe conte (1)

ANCHE SE I SOLDI ARRIVASSERO, LI SAPREMMO SPENDERE? - DAL 2014 AL 2020 L’ITALIA È STATA IN GRADO DI SPENDERE SOLTANTO IL 37% DEI FONDI UE CHE CI SONO STATI ASSEGNATI. MANCANO TRE MESI ALLA FINE DELL’ARCO DI ATTIVITÀ DI QUEL PIANO E STIAMO PERDENDO IL DIRITTO A USARE GROSSO MODO 44,8 MILIARDI. PIÙ DI QUANTO CI PRESTERÀ IL MES…

Stefano Carli per “la Repubblica - Affari & Finanza”

 

FONDI EUROPEI

L' allarme è condensato in quel numero: 37,4%. Vuole dire che dei 76 miliardi che l' Ue ha messo a disposizione dell' Italia nel settennato 2014-2020 attraverso le varie articolazione dei diversi Fondi Europei, il Bel Paese è stato in grado di spenderne appena un terzo.

 

«Mancano tre mesi alla fine dell' arco di attività del piano: vuol dire che stiamo per perdere il diritto ad usare grosso modo 44,8 miliardi di euro - calcola sconsolato Cesare Avenia, presidente di Confindustria Digitale - E non riduce il problema il fatto che ci sia qualche meccanismo di recupero che ci consentirebbe un ulteriore triennio di deroga, per una quota comunque non rilevante di quei fondi, perché il problema della nostra incapacità di utilizzare le risorse europee per imprimere svolte sostanziali alla struttura produttiva e amministrativa del Paese, quella resta a tutto tondo. Se non li abbiamo spesi in sette anni, anche con altri tre, portiamo a casa poca cosa.

cesare avenia confindustria digitale

 

E comunque possiamo recuperare, e in parte, solo quelli per i quali ci sia un progetto approvato e che abbia avviato i primi pagamenti entro fine dicembre: sono poco più della metà. E tra poco arriveranno i miliardi del Recovery Fund e non possiamo permetterci di non cambiare strada».

 

Il cambio di rotta lo ha promesso, e proprio agli industriali di Confindustria in assemblea, la scorsa settimana, lo stesso presidente del consiglio Giuseppe Conte con la proposta di istituire sei commissari a garanzia del rispetto di metodo, tempi e obiettivi.

 

GIUSEPPE CONTE IN UN MOMENTO DI PAUSA DURANTE LE TRATTATIVE SUL RECOVERY FUND

Ma sarà una corsa contro il tempo. E soprattutto una corsa contro il dna stesso dell' apparato pubblico italiano. «Noi ancora dobbiamo partire - continua Avenia - mentre a Bruxelles hanno già costituito l' Italian Team per l' applicazione del Recovery Fund. Vuol dire che hanno già istituito un sistema di monitoraggio e controllo dell' iter di utilizzo dei fondi, con una squadra che lavora su ciascun Paese. E le hanno già formate: quella per l' Italia ha già il suo elenco di qualche decina di membri che ne faranno parte.

 

SANCHEZ CONTE RUTTE ALLA DISCUSSIONE SUL RECOVERY FUND

Sfiducia? Sì e no. No, perché è una prassi normale che ci siano sistemi di monitoraggio. Specie quando i soldi in gioco sono tanti. E a questo proposito va ricordato che sul piatto l' Unione non mette solo la nostra quota di Recovery Fund, i 209 miliardi, ma anche i normali soldi dei Fondi Ue che stanno per essere rinnovati per il settennato 2021-2027, che parte a gennaio prossimo e per cui bisogna aggiungere un' altra 80 di miliardi e arriviamo quindi vicini ai 300. Ma anche sfiducia sì, perché lo dice il nostro ruolino di marcia: siamo al quintultimo posto tra i 27 come capacità di utilizzo dei Fondi Ue.

conte ursula

 

Sono tutti temi e numeri che Confindustria digitale presenterà nel convegno "Investire-accelerare-crescere: dall' Agenda Digitale al Recovery Fund", organizzato assieme alla Luiss Business School a Roma il prossimo 11 novembre.

 

«La lentezza della nostra capacità di spesa - spiega Avenia - non è però una questione di leggi, Non abbiamo bisogno di nuove norme ma di prassi operative. Come è successo nelle settimane del confinamento sociale con la possibilità per i medici di base di inviare le ricette con le prescrizioni di medicinali via email agli assistiti. Era uno scoglio insormontabile da anni.

GIUSEPPE CONTE URSULA VON DER LEYEN

 

 E stato risolto in mezza giornata da una circolare della Protezione Civile, prima ancora della nomina del Commissario Straordinario. E così si può fare per tutto il resto. Certo, non aiuta il fatto che il tasso di digitalizzazione della PA italiana sia così indietro.

 

Ancora dall' analisi dell' utilizzo dei fondi Ue alla data dello scorso 30 giugno emerge infatti che sull' Obiettivo 2, l' Agenda Digitale, siamo andati ancora peggio, evidenziando un altro dei nostri cronici problemi: la tendenza alla frammentazione e alla dispersione. Qui il settennato che si sta per chiudere ci assegnava oltre 3,2 miliardi di euro. Abbiamo presentato 22.115 progetti. Di questi.

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO