mario draghi piazza affari borsa milano

È ANDATA MALE MA POTEVA ANDARE PEGGIO – PIAZZA AFFARI È IN ROSSO, MA NON TROPPO, E LO SPREAD È AUMENTATO, MA NON VERTIGINOSAMENTE. INSOMMA, LA TEMPESTA È STATA MENO GRAVE DI QUANTO SI TEMESSE. CI SONO ALMENO CINQUE RAGIONI: IL VARO DELLO SCUDO ANTI-SPREAD DELLA LAGARDE; GLI ACQUISTI DI TITOLI ITALIANI DA PARTE DELLA BCE PER 6-700 MILIONI AL GIORNO; LA RIPARTENZA DEL NORD STREAM; IL FATTO CHE I PORTAFOGLI DEGLI INVESTITORI SIANO SCARICHI DI RISCHI E…

dimissioni di draghi meme by grande flagello

1 - BORSA: EUROPA RALLENTA, CALANO GLI INDICI PMI, MILANO -0,3%

(ANSA) - Rallentano le principali borse europee dopo il calo degli indici Pmi di Francia e Germania, scesi oltre le stime. La peggiore è Francoforte (-0,47%), preceduta di poco da Milano (-0,37%), e Parigi (-0,26%).

 

Invariata Londra, mentre Madrid (+0,12%) si muove in controtendenza. Sale a 237,1 punti il differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi, con il rendimanto annuo tialiano in calo di 7,1 punti al 3,449%, mentre nel resto d'Europa si registrano ribassi tra gli 11,6 punti del Portogallo e i 13,6 punti della Germania.

 

SPREAD ITALIANO 2

In Piazza Affari scivola in territorio negativo Saipem (-0,06%) dopo uno sprint iniziale, mentre proseguono gli acquisti su mediolanum (+1,56%), Banca Generali (+1,32%) e Italgas (+1,15%) in attesa della semestrale di lunedì prossimo. Pesano Iveco (-1,97%) e Tim (-1,77%) e ampliano il calo Unicredit (-1,83%), Banco Bpm (-1,1%) e Bper (-1,06%), precedute da Intesa (-0,49%). Poco mossa Eni (+0,13%).

 

Nel resto d'Europa il modesto rialzo del greggio (Wti +0,26% a 96,6 dollari al barile), che rimane comunque sotto i 100 dollari, sostiene TotalEnergies (+1,19%), Bp (+1,05%) e Shell (+0,88%). Contrastati i produtttori di microprocessori Asml (-0,85%) ed Asm (+1,28%), mentre in campo automobilistico segnano il passo Stellantis (-1,34%), Volkswagen (-1,1%) e renault (-1%). Segno meno per i bancari Credit Agricole (-1,39%), Standard Chartered (-1,06%) e Commerzbank (-0,87%).

piazza affari 10

 

2 - SPREAD TRA BTP E BUND TEDESCHI SCENDE SOTTO I 230 PUNTI

(ANSA) - Scende sotto quota 230 punti il differenziale tra Btp e Bund italiani tedeschi, che si porta a 226,4 punti dopo oltre due ore di contrattazione. In calo di 19 punti al 3,33% il rendimento annuo italiano. Nella vigilia lo spread era salito a 230,7 punti, contro i 212 della seduta precedente, prima del voto in Senato sulla fiducia al presidente del Consiglio Mario Draghi

 

 

SPREAD ITALIANO 1

3 - BORSA GIÙ, SPREAD A 241 PUNTI LO SCUDO BCE CALMA I MERCATI

Morya Longo per “il Sole 24 Ore”

 

L'effetto c'è stato. La caduta del Governo Draghi ha fatto scendere la Borsa di Milano negli ultimi due giorni complessivamente del 2,3% e salire lo spread tra BTp e Bund da 216 a 241 punti base. Facendo dell'Italia maglia nera sui mercati, se si conta che nello stesso periodo l'indice Eurostoxx delle Borse europee ha fatto un +0,3%.

 

christine lagarde con mario draghi

Eppure, in fin dei conti, la tempesta è stata meno grave di quanto tanti non temessero: in alcuni momenti ieri la Borsa di Milano è arrivata a perdere quasi il 3%, ma poi ha recuperato e ha chiuso a -0,7%. Nulla di piacevole, certo, ma nulla neppure di devastante.

A calmare i mercati sono infatti intervenuti vari elementi.

 

Almeno cinque. Uno: l'annuncio dello scudo anti-spread da parte della Bce. Due: gli acquisti che la stessa Bce sta facendo sui titoli italiani per 600-700 milioni al giorno, secondo elaborazioni di mercato, grazie alla flessibilità sui reinvestimenti del programma Pepp.

dimissioni di draghi by osho

 

Tre: la ripartenza del gasdotto Nord Stream 1. Quattro: il fatto che i portafogli degli investitori siano scarichi di rischi e dunque pronti per gli acquisti. Cinque: il fatto che ormai i BTp sono detenuti in gran parte da mani domestiche e stabili.

 

Due giornate ad alta volatilità

Partiamo dai numeri. In due sedute, da quando cioè è caduto il Governo Draghi al Senato, la Borsa di Milano ha perso il 2,3%. Performance che si confronta con il -0,5% della Borsa tedesca, con lo 0% di quella francese e il -1,4% di quella spagnola.

 

I GASDOTTI VERSO L EUROPA

La vera differenza di performance tra Milano e le altre piazze finanziarie è però sulle banche, quelle che più risentono del rischio-Paese: l'indice settoriale in due sedute ha perso il 5,8%, contro il +0,6% delle banche tedesche, il +0,4% di quelle francesi e -1,4% di quelle spagnole.

 

Serio è stato l'impatto sui titoli di Stato, con i rendimenti italiani saliti in due sedute di circa 20 punti base al 3,62%. Tanto, se si pensa che negli stessi due giorni i rendimenti decennali spagnoli sono rimasti fermi a 2,48% e quelli greci sono saliti di 10 punti base al 3,55%. Restano dunque inferiori a quelli italiani, dopo il sorpasso di mercoledì. E anche le polizze anti default dell'Italia sono rincarate, passando in due giorni da 153 a 173 punti base.

 

Il ruolo della Bce

La Bce ha avuto un ruolo importante nell'evitare una caduta peggiore per azioni e BTp italiani. Da un lato perché, nell'ambito della flessibilità nei reinvestimenti del programma Pepp, l'Eurotower secondo i calcoli di mercato sta comprando quotidianamente qualcosa come 600-700 milioni di euro di BTp. Questo significa che ogni mese acquista anche oltre una decina di miliardi di BTp, solo per i reinvestimenti dei titoli che scadono nel programma Pepp.

 

dimissioni di draghi meme by grande flagello

Non poco. Questo aiuta. Ma ieri è stato anche lo scudo anti spread annunciato dalla Bce, pur con alcune ombre, a sostenere il mercato. E ad evitare che sui titoli italiani le vendite fossero maggiori.

 

Sul mercato le opinioni sono discordanti sulla reale efficacia di questo scudo, date le condizioni che rendono un Paese potenziale beneficiario e data la discrezionalità che il consiglio della Bce avrà per attivarlo (si veda pagina 7). Ma di certo la notizia del varo di questo scudo non solo ha compensato la sorpresa negativa per il rialzo dei tassi di 50 punti base, ma ha di certo evitato che lo spread italiano salisse di più.

 

Gli altri sostegni

Ad aiutare Borsa e spread ci sono stati anche altri fattori. Da un lato la notizia della riapertura (pur parziale) del gasdotto Nord Stream 1. Dall'altro gli investitori hanno ormai un tale pessimismo a livello globale e portafogli così scarichi di rischio, che ogni notizia meno negativa del previsto diventa un motivo per comprare.

 

piazza affari 4

Pochi giorni fa il sondaggio mensile di Bank of America tra i gestori globali l'ha confermato: gli investitori hanno nei portafogli una quantità di cash come non accadeva dal 2011 e un'esposizione sul mercato azionario ai minimi dal crack Lehman nel 2008. Questo si traduce in opportunità di acquisto quando le notizie sono meno nere del previsto. Come ieri.

piazza affari 5luigi di maio mario draghi by osho MARIO DRAGHI CHRISTINE LAGARDEdimissioni di draghi by osho 1luigi di maio mario draghi meme

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…