paola de micheli luigi di maio autostrade per l'italia

AUTOSTRADE PERDUTE – IL DECRETO MILLEPROROGHE È GIÀ COSTATO AI BENETTON UN MILIARDO E MEZZO DI EURO, CIOÈ L’OTTO PER CENTO DEL VALORE DI BORSA: SE DOMANI IL GOVERNO REVOCASSE GLI IMPEGNI CON ATLANTIA DEI 23 MILIARDI DI INDENNIZZO NE RESTEREBBERO SOLTANTO 7. MA LA SOCIETÀ DEI BENETTON SI È INDEBITATA IN OBBLIGAZIONI PER 10,8 MILIARDI - 7MILA DIPENDENTI A SPASSO E FALLIMENTO: COSA POTREBBE SUCCEDERE

 

 

 

Alessandro Barbera per “la Stampa”

 

AUTOSTRADE PER L ITALIA

Un miliardo e mezzo di euro, l' otto per cento del valore di Borsa. Per chi scommette su Atlantia sono giorni difficili. Dall' uscita della prima bozza del decreto Milleproroghe la curva del titolo è in costante calo, se non fosse per il piccolo rimbalzo a inizio anno. La vicenda Autostrade è il tipico caso di dilemma della politica. Il buon senso e gli errori del concessionario imporrebbero una riscrittura del contratto di gestione, peccato che quel contratto rappresenti in sé gran parte del valore dell' azienda.

PAOLA DE MICHELI GIUSEPPE CONTE

 

Se domani il governo revocasse gli impegni presi per iscritto con Atlantia dei 23 miliardi di indennizzo previsti ne resterebbero 7, il solo valore degli investimenti. Ma per finanziare il suo piano di investimenti Atlantia si è indebitata in obbligazioni per 10,8 miliardi. Di questi, 760 milioni sono stati sottoscritti da Cdp (ovvero dal risparmio postale degli italiani), altri 1,4 miliardi dalla Banca europea degli investimenti, un' altra istituzione pubblica.

giuseppe conte luigi di maio

 

Fra gli azionisti di Autostrade ci sono il gruppo assicurativo Allianz (con il sette per cento), il fondo sovrano cinese Silk Road (un altro cinque per cento) e Atlantia, a sua volta controllata dal fondo sovrano di Singapore (oltre l' otto per cento) e la Fondazione Cassa di risparmio di Torino (quasi il 5 per cento). Ci sono quote di Atlantia nei portafogli di quarantamila piccoli azionisti e di diciassettemila obbligazionisti.

ponte morandi genova 2

 

Insomma, impensabile che la politica la mandi al tappeto per questioni di principio: il prezzo da pagare sarebbe troppo alto. Ciò detto la linea dura del governo per ora paga: niente aumenti delle tariffe, sospensione nei tratti nei quali i lavori provocano disagi, promesse di ulteriori compensazioni per chi ha subito danni dal crollo di Ponte Morandi.

 

autostrage per l italia

Ma nessun addetto ai lavori scommette sul fatto che l' articolo 35 del Milleproroghe arriverà alla conversione in legge senza subire alcuna modifica. Nella foga punitiva il governo ha commesso anche un errore tattico: dopo la minaccia dell' azienda di recedere unilateralmente dal contratto (e chiedere quindi il risarcimento), un emendamento ha vietato quel diritto, rendendo palese la natura ad aziendam della norma.

ponte Morandi paola de micheli 5

 

 Se Autostrade facesse ricorso, in giudizio avrebbe gioco facile a ottenere una sentenza sospensiva. E i timori per la tenuta dell' azienda non sono tattici. L' altro ieri Moody' s ha tagliato il rating di Atlantia, Autostrade e Aeroporti di Roma. «C' è una crescente pressione politica» e anche se gli effetti del Milleproroghe «potrebbero essere solo provvisori» segnalano «un' escalation». In Parlamento Italia Viva ha già detto che voterà no alla norma, e né la Lega né Forza Italia sembrano intenzionate a far da stampella al governo.

AUTOSTRADE PER L'ITALIAgiovanni toti marco bucci ponte morandiluciano benettonil crollo del ponte morandi a genovaponte Morandi proteste genova valpolcevera 4LA LETTERA APERTA DI ATLANTIA - AUTOSTRADE PER L'ITALIA A UN ANNO DAL CROLLO DEL PONTE MORANDIil crollo del ponte morandi a genova la lettera di febbraio accusa Autostrade e Ministeroponte morandi genova 1autostrade

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…