criptovalute hacker

BECCATO IL CYBER-STRONZO ITALIANO - LA POLIZIA POSTALE HA DATO UN VOLTO ALL’AUTORE DEL PIÙ GRANDE ATTACCO NEL SETTORE DELLE CRYPTOVALUTE IN ITALIA: È UN FIORENTINO DI 34 ANNI ACCUSATO DI FRODE INFORMATICA, AUTO-RICICLAGGIO E BANCAROTTA FRAUDOLENTA PER UN «BUCO» DI 120 MILIONI DI EURO SULLA PIATTAFORMA ''BITGRAIL'' - AVREBBE TRUFFATO OLTRE 230 MILA RISPARMIATORI IN TUTTO IL MONDO…

Carlotta Lombardo per www.corriere.it

 

CYBER TRUFFA FINANZIARIA

Frode informatica, auto-riciclaggio e bancarotta fraudolenta per un «buco» di 120 milioni di euro sulla piattaforma informatica hackerata «Bitgrail» e 230 mila risparmiatori truffati. Si tratta del più grande attacco cyber-finanziario in Italia, uno dei più grandi mai realizzati nel mondo nel settore delle cryptovalute, che grazie alla Polizia Postale ora ha un volto: un fiorentino di 34 anni, amministratore unico di una società italiana che gestisce una piattaforma di scambio di cryptovalute (exchange).

 

La polizia postale italiana pone una pietra miliare a livello mondiale nel settore delle indagini sulle cryptovalute, con un’indagine unica nel suo genere ad alto impatto tecnologico.

 

BITCOIN

ATTACCHI SEMPRE PIÙ FREQUENTI

Nei confronti del fiorentino gli investigatori della Polizia Postale di Firenze e della Sezione financial cybercrime del Servizio centrale della Polizia Postale in Roma, con l’ausilio del personale della Guardia di finanza, stanno eseguendo la misura cautelare del divieto di esercitare attività d’impresa e di ricoprire uffici direttivi di imprese, emessa dal giudice per le indagini preliminari dott. Gianluca Mancuso.

 

È la prima volta che in Italia e in Europa vengono documentate condotte fraudolente e distrattive in danno di investitori, su piattaforme informatiche e con l’uso di monete virtuali. Attività— quelle degli arricchimenti illeciti attraverso l’uso indebito di piattaforme online e di strumenti informatici — in continuo aumento.

 

TRUFFA CRIPTOVALUTE

L’indagine è stata avviata nel febbraio del 2018 dopo la denuncia da parte dell’uomo incriminato del furto di un’ingente somma della cryptovaluta denominata «NANO» XRP per un controvalore di circa 120.000.000,00 di euro, realizzato sfruttando un bug del protocollo Nano ed effettuando illecite transazioni, tutte relative a gennaio 2018.

 

L’uomo, già noto agli investigatori quale fornitore di moneta virtuale denominata Bitcoin (BTC), utilizzata come strumento finanziario di pagamento nei fenomeni estorsivi ricollegabili ai virus cryptolocker, nonostante una sua apparente condotta collaborativa, sin dalle prime dichiarazioni ha indotto gli inquirenti a non escludere un suo fattivo coinvolgimento nella vicenda, soprattutto a seguito di dichiarazioni contrastanti e contraddittorie dello stesso e dei suoi soci collaboratori.

 

CRIPTOVALUTE HACKER

Le indagini svolte anche grazie al supporto dell’FBI americana hanno dimostrato che le illecite sottrazioni di cryptovaluta sono avvenute in più volte, a partire da giugno 2017, e che l’uomo consapevolmente non le ha impedite omettendo di implementare la sicurezza della piattaforma con uno dei metodi disponibili resi noti dal Team Nano Developers (società americana creatrice della cryptovaluta).

 

In questo modo avrebbe così procurato agli hacker, non ancora individuati, un profitto per 11.500.000 XRB circa, pari a 120.000.000 di euro, danneggiando più di 230.000 persone in tutto il mondo (con l’aggravante, peraltro, di aver commesso i fatti con abuso della qualità di operatore del sistema).

 

hacker 5

L’uomo, tenendo aperta la piattaforma nonostante avesse individuato i prelievi illeciti di Nano Moneta, e non informando il Team Nano, la community e gli user degli ammanchi verificati ha continuato ad attrarre nuovi utenti, passati nell’arco di pochi mesi da 70.000 a 217.000.

 

Secondo gli investigatori avrebbe beneficiato della notorietà dell’essere il primo e unico exchange italiano a trattare XRB (poi divenuto Nano) e approfittato della circostanza dell’incremento crescente di valore della cryptovaluta (tra il 14 e il 31 dicembre 2017 il valore del cryptocoin XRB Nano è passato da $ 3,17 a $ 20,45, con un incremento differenziale maggiore del Bitcoin) pur essendo consapevole della mancanza di fondi in XRB sufficienti alla copertura dei wallet personali delle migliaia di utenti della piattaforma, su scala mondiale.

 

hacker 1

In questo modo avrebbe procurato un ingiusto profitto corrispondente ai profit ricavati dai depositi e dal trading, in vertiginoso aumento nel periodo intercorrente tra dicembre 2017 e febbraio 2018 proprio in corrispondenza dell´exploit dell’XRB (Nano) sul mercato.

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)