borsa di milano piazza affari

LE BORSE STAPPANO! - EUROPA E WALL STREET DA RECORD: I DATI SUL LAVORO IN AMERICA SOPRA LE ATTESE FANNO VOLARE I LISTINI - A OTTOBRE SONO STATI GUADAGNATI NEGLI USA 531 MILA POSTI RISPETTO AL MESE PRECEDENTE, MENTRE GLI ANALISTI ATTENDEVANO UN AUMENTO DI 450 MILA - A MILANO BENE TIM, IN LUCE BANCO BPM CHE HA PUBBLICATO IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE - PIAZZA AFFARI E MADRID LE MIGLIORI, SPREAD IN CALO…

Flavia Carletti per www.ilsole24ore.com

 

love il dito medio di cattelan a piazza affari

Chiusura in rialzo per le Borse europee nell'ultima seduta della settimana con Parigi e Francoforte che hanno toccato i rispettivi massimi storici. A Piazza Affari il Ftse Mib è salito dell'1%, a Parigi il Cac40 dello 0,76% sopra la soglia dei 7mila punti e a Francoforte il Dax40 ha segnato un più limitato +0,15%, sufficiente comunque ad attestarsi sopra i 16mila punti. Bene anche Madrid (+1,01%), con Amsterdam sotto la parità (-0,08%).

 

wall street

Dopo un avvio sottotono, gli indici del Vecchio Continente hanno trovato maggiore slancio, sostenuto dalla metà seduta dai dati sul mercato del lavoro Usa. Nel mese di ottobre sono stati creati 531mila posti di lavoro, sopra le attese, con il tasso di disoccupazione sceso al 4,6 per cento. E a Wall Street in avvio i tre principali indici (Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq) hanno tutti aggiornato i rispettivi record.

 

I mercati, concentrati nei giorni scorsi sulle banche centrali, si sono stabilizzati dopo le decisioni prese: la Federal Reserve ha annunciato l'avvio del tapering e la Bank of England ha lasciato invariati i tassi e le misure di sostegno.

 

joe biden wall street

Sul fronte Covid-19, i timori di una quarta ondata in alcuni Paesi europei sono stati mitigati dalle notizie sul fronte delle cure: dopo Merck, Pfizer ha annunciato che la sua pillola sperimentale per curare il Covid-19 ha ridotto dell’89% il rischio di ospedalizzazione o morte nei pazienti trattati subito dopo la comparsa dei sintomi.

 

wall street

Sono rimasti sullo sfondo i nuovi timori sul mercato immobiliare cinese, dopo la crisi che ha travolto Evergrande, è emerso che la società di sviluppo immobiliare cinese Kaisa non ha pagato un prodotto di risparmio, cosa che ha penalizzato i listini dei Sud Est Asiatico, e i deludenti dati sulla produzione industriale in Germania (-1,1% mensile a settembre) e Francia (-1,3%).

 

Usa, +531 mila nuovi posti a ottobre

Rapporto sull'occupazione di ottobre migliore del previsto, negli Stati Uniti. Il mese scorso è stato registrato un aumento dell'occupazione statunitense (escluso il settore agricolo) superiore alle attese, invertendo il trend dei due mesi precedenti, e un calo della disoccupazione superiore alle previsioni, con il tasso sceso al livello più basso dall'inizio della pandemia.

 

wall street

A ottobre, sono stati guadagnati 531.000 posti di lavoro rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 450.000 posti; il dato di settembre è stato rivisto da 194.000 a 312.000, quello di agosto da 366.000 a 483.000, per un'aggiunta complessiva nei due mesi precedenti di 235.000 posti di lavoro. A luglio, erano stati aggiunti più di un milione di posti di lavoro, il miglior dato dell'anno. La disoccupazione è scesa dal 4,8% di settembre (invariata) al 4,6%, contro attese per un calo al 4,7%.

 

Banche centrali sotto la lente

Le mosse delle banche centrali rimangono sotto la lente, anche se per adesso non sono state annunciate manovre che hanno sorpreso gli investitori. Mercoledì 3 novembre la Federal Reserve ha annunciato il tapering, ossia la riduzione di acquisti di asset per 15 miliardi di dollari al mese, rispetto al livello di 120 miliardi di dollari.

 

wall street

La mossa era già largamente metabolizzata dai mercati e soprattutto il numero uno, Jerome Powell, ha rassicurato che l'istituto centrale sarà invece «paziente» sul ritocco dei tassi. Ieri la Banca d’Inghilterra ha annunciato lo status quo sulla politica monetaria, a dispetto delle attese degli analisti su un possibile ritocco al rialzo dei tassi. Il costo del denaro è stato dunque confermato al minimo storico dello 0,1 per cento.

 

A Piazza Affari in evidenza Tim e Banco Bpm

Sul fronte dei titoli, a Piazza Affari riflettori puntati su Tim (+4,76%), quando si rincorrono le indiscrezioni su FiberCop e Banco Bpm (+5,03%), con conti sopra le stime e nuovo Piano "stand alone".

 

bloomberg

L'agenzia Bloomberg ha riportato che il fondo Kkr sarebbe interessato ad aumentare la quota detenuta in FiberCop (attualmente al 37,5%), la società creata con l’obiettivo di sviluppare i servizi digitali tramite connessioni ad alte prestazioni in fibra ottica.

 

Un portavoce di Tim, di fronte a queste indiscrezioni, ha dichiarato che al momento il gruppo non prevede di ridurre la sua quota in FiberCop. Secondo Bloomberg, Kkr vorrebbe aumentare la sua partecipazione con l'obiettivo di comprare totalmente la società, anche se al momento queste sarebbero ipotesi preliminari e non è stato ancora deciso quale strada seguire.

 

open fiber

Kkr Infrastructure è entrato lo scorso anno nel capitale di FiberCop con una quota del 37,5% per un prezzo di 1,8 miliardi di euro (2,1 miliardi di dollari). L'aumento della quota, secondo l'agenzia, sarebbe una alternativa al lungo discusso merger tra FiberCop e Open Fiber, l'altra società italiana attiva nella cablatura a fibra ottica. Segno opposto per Diasorin (-5,46%).

 

Il titolo del gruppo specializzato nella diagnostica di laboratorio, come è già capitato spesso nell'ultimo anno e mezzo, risente negativamente delle notizie positive che arrivano sul fronte dei medicinali anti-Covid.

 

Bene Tenaris dopo i conti, in calo Leonardo e Buzzi Unicem

Tra i titoli a maggiore capitalizzazione, con il rialzo del greggio e dopo i conti ha chiuso in buon progresso anche Tenaris (+2,76%). Alla luce di “risultati del terzo trimestre 2021 e outlook superiori alle attese”, gli analisti di Equita hanno confermato la raccomandazione “buy” sul titolo e alzato il prezzo obiettivo a 13,5 euro da 11,7.

 

moncler

Restando al comparto petrolifero, Saipem ha chiuso in rialzo dell'1,3% ed Eni dello 0,89%. Seduta di acquisti anche per Nexi (+3,25%), Banca Generali (+3,2%) e Atlantia (+2,48%), con il traffico autostradale che mostra segni di stabilità in Europa e di crescita in America Latina e quello aeroportuale in aumento rispetto ai livelli estivi.

 

Chiusura in rialzo per Pirelli +2,6%, Moncler +1,99% e Bper Banca +2,17%. Per quanto riguarda gli altri bancari Intesa Sanpaolo +1,1%, Unicredit +0,65% e Mediobanca 1,55%. Ferrari (+2,28%) resta sempre sotto i riflettori, con il massimo intraday di oggi toccato sopra i 230 euro. Viaggia sui massimi storici Prysmian (+1,62%), dopo essersi aggiudicata in consorzio una maxi commessa negli Stati Uniti che include la fornitura di 880 km di cavi per il progetto Coastal Virginia Offshore Wind con capacità record da 2,6 GW.

 

rincaro petrolio

La commessa - come spiegato dalla società - ha un valore complessivo di 1,6 miliardi, di cui circa 630 milioni relativi a Prysmian per la fornitura dei cavi e i lavori di installazione di sua competenza, con la conclusione del progetto prevista entro il 2026. Segno meno, invece, per Leonardo (-1,42%) e Buzzi Unicem (-0,89%) dopo che entrambe le società hanno pubblicato i rispettivi del terzo trimestre 2021.

 

Estrazione di petrolio

Petrolio risale, euro in area 1,15 dollari

All'indomani della riunione Opec+ che ha deciso di mantenere a 400mila barili al giorno l'aumento di produzione previsto per dicembre, nonostante le pressioni degli Usa per un aumento maggiore, è tornato a salire il prezzo del greggio: il contratto consegna Gennaio sul Brent del Mare del Nord guadagna il 2,5% a 82,55 dollari al barile e quello consegna Dicembre sul Wti il 2,96% a 81,14 dollari al barile. Sul mercato dei cambi, infine, la moneta unica vale 1,1557 dollari (1,156 in avvio e 1,154 ieri in chiusura) e 131,084 yen (131,5 e 131,1), con il dollaro che passa di mano a 113,419 yen (113,7 in avvio e ieri in chiusura).

 

Spread in calo a 115 punti base, rendimento allo 0,88%

Chiusura in calo per lo spread BTp/Bund che beneficia di una nuova forte ondata di acquisti sui bond della zona euro. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco è indicato a 115 punti base dai 116 punti del finale di ieri. In netto calo il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato allo 0,88%, dallo 0,94% del closing della vigilia.

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