uber sciopero

BYE BYE UBER –  A DIECI ANNI DALLA FONDAZIONE IL “DISRUPTOR” DELLE AUTO NON HA MAI GUADAGNATO UN DOLLARO E CONTINUA A PERDERE MILIARDI. NON A CASO IL FONDATORE TRAVIS KALANICK HA VENDUTO IL 90% DELLE SUE AZIONI E IL BILANCIO DEI PRIMI SEI MESI IN BORSA È UN FLOP (-30%). STORIA DI UN FALLIMENTO…

 

 

Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

uber servizi

L' automobile diventerà come l' acqua corrente che scorre dal rubinetto quando ce n' è bisogno: ce ne sarà sempre una pronta quando serve, non dovrai più comprarla. Nell' estate del 2014 il fondatore di Uber, Travis Kalanick, spiegava così la sua filosofia davanti a un selezionato gruppo di imprenditori innovativi e intellettuali visionari riuniti da Google in un resort siciliano.

travis kalanick

 

L' auto come accessorio della piattaforma digitale che la gestisce ottimizzando il suo impatto sul traffico e il suo sfruttamento economico in sharing: scenari affascinanti che facevano correre qualche brivido lungo la schiena di chi, come John Elkann, le auto le produce ed era lì ad ascoltare Kalanick. Cinque anni dopo il fondatore di Uber - costretto nel 2017 a lasciare la guida dell' azienda per il suo controverso stile gestionale - esce di scena: nelle ultime settimane ha venduto il 90 per cento del suo pacchetto azionario incassando 2,5 miliardi di dollari e il 31 dicembre uscirà anche dal board dell' azienda.

sciopero degli autisti uber e lyft 7

 

john elkann

Si lascia alle spalle una Uber affermata, divenuta addirittura un paradigma e un neologismo (parliamo da anni di uberizzazione dell' economia) ma che, a dieci anni dalla sua fondazione, non ha mai guadagnato un dollaro e continua, anzi, a perdere miliardi. Intanto Elkann è appena diventato presidente del quarto gruppo automobilistico mondiale nato dalla fusione di Fiat-Chrysler con Psa. Rivincita dell' industria meccanica sui disruptor dell' economia digitale?

 

Non proprio: Fca-Psa nasce proprio per rispondere alle sfide dell' era digitale, dalla guida autonoma alla trazione elettrica. E Uber ha aperto una strada, anche se con errori, forzature legislative e un trattamento discutibile della forza-lavoro. Rimane, però, il mistero di una società che doveva decongestionare il traffico e, invece, l' ha reso più caotico e che, pur pagando poco i suoi autisti, è un vero disastro economico: quotata in Borsa sei mesi fa, è subito crollata del 30% (il peggior risultato di un' offerta pubblica Usa).

sciopero degli autisti uber e lyft 4

 

just eat deliveroo uber eats

E, poi, miliardi di dollari persi ogni trimestre. L' azienda promette un utile gestionale per il 2021, ma solo pochi ci credono. La favola diventata dramma di Uber è un monito per tutti: la tecnologia è ineluttabile e cambia le vite. Ma proprio per questo, per la sua potenza, va usata con giudizio: non gettando il cuore oltre l' ostacolo e aspettando di vedere cosa succede.

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