tim sarmi

CHE SUCCEDE A TIM? LO SCOPRIREMO SOLO VIVENDI – IL CDA DI GIOVEDÌ 15 COOPTERÀ MASSIMO SARMI IN QUOTA VIVENDI AL POSTO DEL DIMISSIONARIO FRANK CADORET. C’E’ ANCHE L’OK DELLA CDP - IL MANAGER È VOLUTO DAI FRANCESI ED È MOLTO GRADITO AL MINISTRO DELL'ECONOMIA GIORGETTI. L'ASPIRAZIONE DI SARMI SAREBBE QUELLA DI FARE IL PRESIDENTE ESECUTIVO O L'AD CON AL SUO FIANCO UN DIRETTORE GENERALE OPERATIVO - I RITARDI NELLA STESURA DELLA RETE IN FIBRA E I CONTI IN BILICO…

Giovanni Pons per la Repubblica

 

Massimo Sarmi

Il tempo stringe e Telecom Italia è sempre più in mezzo al guado, stretta tra una situazione finanziaria difficile e il nuovo governo che non riesce a prendere una decisione strategica sul suo futuro. Giovedì 15 vi sarà un nuovo passaggio importante per la governance della società che coopterà Massimo Sarmi in quota Vivendi al posto del dimissionario Frank Cadoret.

 

Il manager, con un passato in Tim e alle Poste, ora presidente di Asstel e di Fibercop (la società della rete secondaria in cui è presente il fondo Kkr con il 37,5%), nelle settimane scorse era stato bocciato due volte dal Comitato nomine perché non aveva i requisiti di indipendenza ma ora c'è il via libera, anche della Cdp, come non indipendente.

 

Sarmi è voluto dai francesi ed è molto gradito al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, per cui le sue quotazioni sono in ascesa e la sua aspirazione sarebbe quella di fare il presidente esecutivo o, secondo le ultime voci raccolte, l'amministratore delegato con al suo fianco un direttore generale operativo. Ma al momento, su questi due ulteriori passaggi, non vi è ancora alcun accordo tra i soci e i consiglieri.

VINCENT BOLLORE GIOVANE 2

 

Il cda di giovedì sarà inoltre preceduto da un Comitato rischi che dovrà discutere di un nuovo problema che sta emergendo con forza, il ritardo nella stesura della rete in fibra nelle aree grigie dei 7 lotti del Pnrr che Tim si è aggiudicata. L'ex ministro Vittorio Colao aveva posto come condizione un avanzamento di almeno l'1% nel 2022, ma al momento nei lotti Calabria nord, Calabria Sud, Sardegna e Liguria non sono neanche partiti gli scavi.

 

Questo fatto ritarda anche la tabella di marcia di Fibercop, i cui obbiettivi di copertura per il 2022 erano stati rivisti alla luce del Pnrr e del fatto che Iliad aveva chiesto a Tim un aiuto per la stesura della sua rete. E se nel 2022 non è stato fatto nemmeno l'1% difficile pensare che si possa realizzare il 20% nel 2023, con il rischio che senza l'infrastruttura in fibra si andrà a rallentare anche la rete 5G e il Polo strategico nazionale, cioè il cloud della Pa.

 

Intanto la situazione finanziaria del gruppo continua a preoccupare dal momento che l'attività ordinaria brucia cassa per almeno 900 milioni all'anno e a Tim, visto il suo rating e le condizioni molto più rigide dei mercati, è preclusa la possibilità di emettere nuovi bond.

massimo sarmi

 

Di qui la necessità di finanziarsi con nuove operazioni straordinarie, che però sono bloccate su tutti i fronti. Il governo Meloni, attraverso il sottosegretario con delega Alessio Butti, ha stoppato l'offerta che Cdp stava presentando per l'acquisto della rete Tim, ma non ha messo sul tavolo un piano alternativo. L'idea iniziale di Butti di un'Opa su Tim da parte di Cdp, totale o parziale, sembra ormai accantonata perché arricchirebbe solo gli azionisti aggiungendo altro debito al gruppo (di cui non si sente il bisogno) e penalizzerebbe gli attuali obbligazionisti che non hanno protezioni rispetto a nuovi creditori entranti.

 

Dal canto suo il ministro Adolfo Urso, competente sulla materia, ha avviato colloqui con Vivendi, Cdp e i fondi Kkr e Macquarie, per un piano alternativo che prevederebbe la creazione di un veicolo partecipato da Kkr e Macquarie, con la Cdp in minoranza, che rilevi la rete ma senza programmi di unione con Open Fiber, visti i paletti che potrebbe porre l'antitrust Ue. Ma questo piano, per ora, non ha alcun via libera governativo.

 

GIANCARLO GIORGETTI E GIORGIA MELONI

A questo punto la soluzione più semplice e lineare sarebbe quella di procedere alla scissione in due di Tim - Netco e ServiceCo - lasciando la società quotata in Borsa, cosicché sia il mercato a definirne i valori relativi a seconda di come verrà ripartito il debito e il personale del gruppo. Questa potrebbe essere l'idea di Sarmi se gli verranno assegnati adeguati poteri, ma tutto dipende dalle decisioni che il governo vorrà prendere da qui a fine anno. Perché il tempo stringe e in mancanza di una svolta le possibilità di un aumento di capitale sono in costante crescita.

PIETRO LABRIOLA

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO