chiara ferragni

CHIARA FERRAGNI CAMBIA PIÙ SOCI CHE FILTRI INSTAGRAM - DOPO LA FINE DEL RAPPORTO (AMOROSO E FINANZIARIO) CON RICCARDO POZZOLI, ORA LA BURRASCOSA CACCIATA DI PASQUALE MORGESE, CHE AVEVA IL 27,5% DELL'AZIENDA CHE GESTISCE IL SUO MARCHIO. LA BIONDA INFLUENCER HA DOVUTO CACCIARE 4 MILIONI DI EURO DI PENALE PER CAMBIARE PARTNER COMMERCIALE. NESSUN PROBLEMA: ECCO QUANTO HA GUADAGNATO QUEST'ANNO…

la barca di chiara ferragni si rompe e l'influencer torna in gommone 3

Ettore Livini per “la Repubblica

 

Chiara Ferragni fa il pieno d' utili con l' attività pubblicitaria e va allo scontro finale con i soci di minoranza del suo brand. La Serendipity - la società che gestisce il marchio (valutato 36 milioni) dell' influencer - ha deciso di rompere i rapporti di licenza con Pasquale Morgese, l' imprenditore pugliese che controlla il 27,5% dell' azienda.

 

«I contratti erano economicamente svantaggiosi e le royalties in significativo calo» ha spiegato in una burrascosa assemblea degli azionisti a metà luglio il consigliere Fabio Damato. Gli accordi per la produzione di scarpe e altri accessori con Mofra e N1 (aziende di Morgese) sono stati rescissi con il pagamento di una penale di 4 milioni e Serendipity ha deciso di affidare le licenze a Swinger International, la società veneta di Thomas Facchini e Sara Cavazza titolare tra l' altro del marchio Genny.

chiara ferragni agli uffizi 5

 

Una soluzione - è la spiegazione - «in grado di garantire un posizionamento più elevato del brand».

La cassaforte di Ferragni ha anche presentato un piano industriale che punta alla «gestione diretta del canale di e-commerce» e all' ingresso in nuovi segmenti di mercato (occhiali, telefonia, e soprattutto make- up). L' operazione sarà sostenuta da un aumento di capitale che rischia di diluire di molto la quota di Morgese e di aprire un durissimo scontro legale tra i due partner: «Sottoporremo all' autorità giudiziaria il comportamento del cda», ha promesso il socio di minoranza in assemblea.

 

PASQUALE MORGESE

Il braccio di ferro tra azionisti del mini-impero della influencer non è né un fulmine a ciel sereno né una novità. Ferragni ha già all' attivo il complicato (e «doloroso» ha ammesso lei) divorzio finanziario da Fabio Pozzoli, ex-socio ed ex-fidanzato, uscito di scena con l' accusa di aver cercato di vendere sottobanco le sue quote. «Per me lui non esiste più. Cancellato. Per sempre», ha detto l' imprenditrice dopo la rottura, certificata con la cessione delle azioni di Pozzoli a Morgese. L' ingresso del nuovo azionista non ha cambiato però di molto il clima aziendale, visto che da subito sono iniziati gli scontri sulla gestione del business. Una partita che ora l' imprenditrice sembra voler chiudere definitivamente.

 

chiara ferragni

I mezzi per gestire da sola i suoi affari non le mancano di sicuro. La Sisterhood, la sua società che si occupa di ideazione di campagne pubblicitarie, ha chiuso il 2019 con un boom del giro d' affari, balzato da 5,3 a 11,3 milioni e un gran balzo degli utili, raddoppiati a 5 milioni. Anche Tbs Crew, la cassaforte che gestisce il marchio The blond salad, continua a crescere, con vendite arrivate a 6,4 milioni e 450 mila euro di utili, risultato che ha consentito di distribuire un bonus di 45 mila euro tra i dipendenti.

 

Ferragni - alla luce dell' emergenza Covid - ha accettato anche di rivedere al ribasso il contratto che remunera le sue prestazioni a favore della società e Morgese - che ha in portafoglio il 45% di Tbs Crew - ha espresso in questo caso «soddisfazione» per i risultati di bilancio. La pace - dopo il redde rationem iniziato subito dopo in Serendipity - sembra destinata a durare poco anche qui.

chiara ferragni 6chiara ferragni 4chiara ferragni mascherine etai drori

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…