christine lagarde

CHRISTINE, MA NON CI POTEVI PENSA’ PRIMA? – IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BCE ANNUNCIA LO “SCUDO ANTI-SPREAD” CONTRO LA SPECULAZIONE DEI MERCATI SUI PAESI PIÙ ESPOSTI (COME L’ITALIA): FALCHI PERMETTENDO, SARÀ CREATO UN NUOVO STRUMENTO “ANTI-FRAMMENTAZIONE” E CI SARÀ “FLESSIBILITÀ” NEI REINVESTIMENTI DEI TITOLI CON IL PROGRAMMA DI ACQUISTI PEPP. È UNA SOLUZIONE RAFFAZZONATA ALLE DICHIARAZIONI DELLA LAGARDE, CHE AVEVA ANNUNCIATO LA CHIUSURA DEL QUANTITATIVE EASING CREANDO IL PANICO NEI MERCATI. POI SONO ARRIVATE LE DICHIARAZIONI DI GIAVAZZI E LA TELEFONATA DI MACRON, E HA DOVUTO RINCULARE…

CHRISTINE LAGARDE

1 - SPREAD BTP-BUND TEDESCHI SCENDE SOTTO QUOTA 211 PUNTI

(ANSA) - Scende a 210,9 punti il differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi a due ore dalla chiusura delle coontrattazioni. In calo di 47,3 punti base al 3,69% il rendimento annuo italiano dopo l'annucio della Bce di un mandato ai tecnici per mettere a punto un nuovo scudo 'anti-spread'.

 

2 - PANETTA,SCUDO ANTI-SPREAD CONDIZIONE PER TARGET INFLAZIONE

(ANSA) - Il messaggio "principale" del comunicato della Bce è che "in questa fase di normalizzazione" messa in campo "per raggiungere gli obiettivi dell'inflazione, noi potremmo trovare sulla nostra strada una iper-reazione dei mercati" e ciò "potrebbe impedirci di fare la nostra politica monetaria, di aggiustare la nostra linea" monetaria. Lo ha detto Fabio Panetta, componente del Comitato esecutivo della Bce, intervenendo alla commissione Econ del Pe. "Una cosa de essere molto chiara": lo scudo anti-frammentazione "non impedisce la nostra politica monetaria ma è condizione necessaria per portare l'inflazione di nuovo al 2%", ha aggiunto.

fabio panetta e christine lagarde

 

3 - BCE IN SOCCORSO DEI PAESI PIÙ ESPOSTI: MANDATO PER NUOVO SCUDO ANTI-SPREAD E REINVESTIMENTI DEL PROGRAMMA PANDEMICO

Isabella Bufacchi per www.ilsole24ore.com

 

Il Consiglio direttivo della Bce, in una riunione di emergenza, ha deciso oggi di intervenire con la flessibilità del programma pandemico Pepp contro la speculazione dei mercati per ridurre gli spread eccessivi e “preservare il funzionamento dei meccanismi di trasmissione della politica monetaria”. La Bce ha deciso inoltre di accelerare i lavori in corso per creare un nuovo strumento “anti frammentazione”.

fabio panetta

 

Il Consiglio direttivo ha potuto attivare la flessibilità nei reinvestimenti dei titoli che scadono nell’ambito del programma di acquisti per l’emergenza pandemica Pepp, in quanto il recente allargamento degli spread «nella situazione attuale del mercato» è stato collegato «alle vulnerabilità nelle economie dell’area dell’euro» provocate dalla pandemia. Bloccare l’allargamento eccessivo degli spread e contenere il rialzo dei rendimenti che va oltre i fondamentali aiuta la Bce nella normalizzazione della politica monetaria.

 

Perché il Pepp?

SPREAD 17 MAGGIO - 13 GIUGNO 2022

L’attivazione della flessibilità nei reinvestimenti del programma di acquisti per l’emergenza pandemica Pepp è l’unico scudo anti-spread pronto all’uso, al momento, nella cassetta degli attrezzi della Bce. Per questo è stato attivato prontamente oggi.

 

christine lagarde 2

Il Pepp, programma lanciato il 26 marzo del 2020 e chiuso con la fine degli acquisti netti di attività lo scorso marzo, ha raggiunto un portafoglio titoli da 1.700 miliardi circa, con una quota di titoli italiani attorno ai 280 miliardi, contro i 412 miliardi di titoli tedeschi. La flessibilità nel reinvestimento dei titoli che scadono, mirata a frenare la speculazione e l’allargamento degli spread, significa in teoria che quando scade un titolo di Stato decennale tedesco, il capitale rimborsato viene reinvestito dalla Bce in BTp e non in Bund.

 

Le OMT non servono ora

spread

L’altro strumento tuttora nel cassetto della Bce, le OMT (operazioni monetarie definitive) del whatever it takes di Mario Draghi, è stato creato nel 2012 in risposta alla crisi del debito sovrano europeo e sebbene sia teoricamente utilizzabile (pur non essendo mai stato attivato) non è appropriato per gestire l’attuale situazione e turbolenza dei mercati perché ha un tipo di condizionalità (la richiesta di aiuto al MES da parte dello Stato colpito dalla speculazione) mirata a evitare l’azzardo morale e a imporre un programma di aggiustamento macroeconomico. Le OMT restano uno strumento valido nel caso di attacco speculativo contro un Paese specifico.

 

deutsche bundesbank

La ricerca di un nuovo strumento anti-frammentazione

Gli squilibri attuali di molti Paesi nell’area dell’euro con alti debiti pubblici sono stati provocati dalla pandemia. Ma la frammentazione è anche una “debolezza” strutturale nell’area dell’euro perché la politica monetaria della Bce è la stessa per 19 (a breve 20) Stati sovrani con politiche fiscali nazionali ed economie diverse.

 

La Bce va dunque alla ricerca di un nuovo strumento “anti-frammentazione” che abbia caratteristiche meno temporanee, più permanenti. E qui il dibattito tra falchi e colombe si inasprisce e il divario delle diverse posizioni si allarga come gli spread tra titoli di Stato.

christine lagarde 4

 

In linea di massima, a nessun membro del Consiglio direttivo della Bce piace fissare un target sui rendimenti o sugli spread: perché i mercati tendono a sfondare le soglie prestabilite, soprattutto quando sono convinti che non siano sostenibili o siano artificiali.

 

Inoltre falchi e colombe divergono nella valutazione del premio di rischio sovrano dei singoli Stati nell’area dell’euro: uno spread da 250 punti base per l’Italia potrebbe essere considerato “equo”, rispetto ai fondamentali, da alcuni falchi, eccessivo da alcune colombe.

christine lagarde 1

 

Per i falchi, gli spazi per la stretta monetaria sono più grandi di quelli tollerati dalle colombe. Inoltre i falchi temono molto l’azzardo morale, più delle colombe, mentre queste ultime preferiscono fare tutto il possibile per proteggere la crescita economica e i posti di lavoro.

 

Fino a quando l’area dell’euro non avrà un’unica politica fiscale, safe assets e cioè titoli di Stato europei, un’Unione bancaria e un Mercato dei capitali unico, come ha sottolineato il membro del Board Isabel Schnabel in un discorso pronunciato il 14 giugno a Parigi, la frammentazione rimarrà: questo significa che i premi a rischio dei diversi Paesi, basati sui fondamentali che riflettono diverse vulnerabilità, possono essere esasperati dai mercati e dalla speculazione in situazioni di crisi e di shock, come lo shock della pandemia o lo shock della guerra in Ucraina o lo shock energetico segnato da un’inflazione alle stelle.

spread btp bund

 

Come nasce la riunione oggi

Il Consiglio direttivo si è riunito oggi dalle 11:00 per poco più di due ore in un meeting di emergenza “ad hoc” per uno scambio di vedute sull’attuale situazione di mercato. La recente turbolenza dei mercati e l’allargamento veloce e ampio degli spread dei titoli di Stato non solo italiani ma di tutti i Paesi nell’area dell’euro periferica hanno spinto la presidente Christine Lagarde a convocare la riunione di emergenza, che si è svolta in videoconferenza.

 

Il rendimento dei BTp decennali ha toccato il 4%, un livello che non si vedeva dal 2014. Il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato in un contesto di normalizzazione della politica monetaria, di fine dell’accomodamento monetario e in vista del rialzo dei tassi d’interesse della banca centrale, è normale. Quello in atto per alcuni paesi nell’area dell’euro potrebbe essere eccessivo, e costituire una “stretta monetaria” abnorme e più forte della normalizzazione graduale voluta dalla Bce.

 

BTP ITALIANI

I 26 membri del Consiglio direttivo della Bce si sono riuniti per discutere e valutare fino a che punto l’aumento dei rendimenti in corso è in linea con la normalizzazione della politica monetaria, e quanto è eccessivo. Spread troppo alti dettati dalla speculazione dei mercati rischiano infatti di fissare un punto di partenza troppo elevato per il costo del denaro per lo Stato, per le banche, per le imprese e le famiglie: e condizioni di finanziamento eccessivamente strette possono danneggiare l’economia e frenare la crescita fino a provocare la recessione.

 

I contenuti del comunicato

Dopo l’avvio del processo graduale di normalizzazione della politica monetaria nel dicembre 2021, il Consiglio direttivo si è impegnato ad agire contro i rischi di frammentazione che si stanno ripresentando. La pandemia ha lasciato vulnerabilità durature nell’economia dell’area dell’euro che stanno effettivamente contribuendo a una trasmissione disomogenea della normalizzazione della politica monetaria tra le varie giurisdizioni.

 

christine lagarde 3

Sulla base di questa valutazione, nel comunicato si legge che il Consiglio direttivo ha deciso che applicherà la flessibilità nel reinvestimento dei rimborsi in scadenza nel portafoglio pandemico, al fine di preservare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, condizione essenziale affinché la BCE possa adempiere al suo mandato di stabilità dei prezzi.

 

Inoltre, il Consiglio direttivo «ha deciso di incaricare i comitati competenti dell’Eurosistema, insieme ai servizi della BCE, di accelerare il completamento della progettazione di un nuovo strumento anti-frammentazione da sottoporre all’esame del Consiglio direttivo».

 

 

 

 

 

Articoli correlati

LE CANCELLERIE EUROPEE HANNO MESSO NEL MIRINO LA PRESIDENTE DELLA BCE, DOPO GLI IMPROVVIDI ANNUNCI S

DOPO AVER CREATO IL PANICO CON L'ANNUNCIO SULLO STOP AL QUANTITATIVE EASING, LAGARDE...

RITRATTO DI CHRISTINE LAGARDE BY\'IL GIORNALE\':CON LA STESSA FREQUENZA DEI TAILLEUR CHANEL...

GIAVAZZI, PER CONTO DI DRAGHI, ATTACCA LAGARDE: AUMENTO DEI TASSI E\' STRUMENTO SBAGLIATO

LAGARDE TIRA IL TASSO E NASCONDE LA MANO - LA BCE STUDIA UNO SCUDO ANTI-SPREAD PER I PAESI FRAGILI

LAGARDE HA CREATO IL PANICO SUI MERCATI: LO SPREAD E\' ARRIVATO A 245 PUNTI BASE E I RENDIMENTI...

TRONCHETTI IN TESTA ALLA LAGARDE - LA LEZIONE DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO DI PIRELLI ALLA...

 

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO