CIRINÀ NON SALE A BOARD – PER IL CDA DI GENERALI NON SI RIESCE ANCORA A TROVARE UN NOME ALTERNATIVO ALL’EX MANAGER DEL LEONE, LICENZIATO DA DONNET DOPO LA CANDIDATURA CON “CALTA”: IL PRESIDENTE, ANDREA SIRONI, VUOLE ANDARE A OLTRANZA E HA INIZIATO A SONDARE STEFANO MARSAGLIA, ALBERTO CRIBIORE E ANDREA SCROSATI – IL RISCHIO È CHE IL DUELLO TRA I SOCI FINISCA IN TRIBUNALE…

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Benedetta Vitetta per “Libero quotidiano”

 

luciano cirina luciano cirina

E se Generali arrivasse a settembre senza un consiglio di amministrazione completo? Potrebbe non accadere visto che mancano ancora due mesi, ma l'ipotesi non è cosí peregrina dal momento che sono già passate due settimane dall'ultimo board del Leone (era il 22 giugno, ndr) che avrebbe dovuto trovare il sostituto al dimissionario Francesco Gaetano Caltagirone, già ex presidente del colosso assicurativo, che, con una mossa a sorpresa, aveva deciso di uscire dal consiglio lo scorso 27 maggio.

 

Anche in occasione dell'ultimo cda le posizioni tra maggioranza e minoranza sul nome del nuovo membro da cooptare in consiglio erano rimaste molto distanti.

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE PHILIPPE DONNET FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE PHILIPPE DONNET

 

Il cda aveva bocciato il nome di Luciano Cirinà che la minoranza aveva proposto in sostituzione dell'imprenditore capitolino. Forte di un parere legale, il cda aveva votato contro la candidatura dell'ex manager di Generali, poi passato nello schieramento del "contro piano" di Caltagirone come papabile nuovo ad al posto di Philippe Donnet, considerandolo un candidato "divisivo e inadatto".

 

NESSUN COMITATO IN VISTA

Luciano Cirinà Luciano Cirinà

Un giudizio che contrasta con la posizione della minoranza (per ora rappresentata solo da Marina Brogi e Flavio Cattaneo) che continuano a considerare l'ex manager il candidato perfetto per sostituire Caltagirone. Un’altra fumata nera insomma che non ha risolto il delicato nodo del board.

 

STEFANO MARSAGLIA STEFANO MARSAGLIA

Dal 22 giugno, la compagnia- meglio il presidente Andrea Sironi che si è preso l'incarico di trovare una soluzione tra le parti - ha iniziato a sondare Stefano Marsaglia, Alberto Cribiore e Andrea Scrosati per capire la loro disponibilità a entrare nel board: la compagnia pare insomma disposta ad andare avanti a oltranza senza il sostituto. Come stanno andando le consultazioni non è, però, dato sapere.

 

ALBERTO CRIBIORE ALBERTO CRIBIORE

Quel che è certo che ancora oggi non è stato fissato un prossimo comitato nomine. O forse non sono ancora state sondate le disponibilità di tutti i possibili membri da cooptare? E se uno dei tre- tra Marsaglia, Cribiore e Scrosati - avesse dato la disponibilità è strano non aver ancora convocato il comitato nomine per poi calendarizzare la riunione del board.

 

Per ora, come previsto da calendario finanziario, il prossimo cda è fissato per il 1 agosto per approvare la Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2022. I dati saranno pubblicati il 2 agosto.

 

CDA FERRAGOSTANO?

ANDREA SCROSATI ANDREA SCROSATI

E decidere di fissare un'altra riunione del vertice triestino dopo questa data (un board ferragostano?) non è impossibile, ma pare abbastanza inusuale. E, quindi, ciò che potrebbe accadere se non verrà fissata una data per il consiglio antecedente a quella d'inizio agosto è che si arrivi a settembre con un board incompleto.

 

Cosa probabilmente mai accaduta nella lunga storia delle Generali. E se, invece, tutti e tre i possibili candidati della minoranza non dessero la disponibilità ad entrare nel board del Leone cosa accadrebbe a quel punto?

 

Finora la minoranza si è sempre mossa in maniera compatta ed è facile pensare che la situazione non cambi proprio ora. Come non pensare che ci possano essere strascichi legali per l'esclusione del candidato Cirinà?

CLAUDIO COSTAMAGNA FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE LUCIANO CIRINA CLAUDIO COSTAMAGNA FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE LUCIANO CIRINA

 

La maggioranza, da parte sua, tenterà di trovare una mediazione o deciderà di cercare il nuovo membro altrove- andando oltre ai candidati della lista di minoranza - scommettendo magari su un membro esterno. Una figura indipendente che possa garantire al board stabilità e la possibilità di iniziare a lavorare per il futuro del Leone di Trieste. Il rischio a questo punto è che il duello tra i soci finisca probabilmente in tribunale.

CLAUDIO COSTAMAGNA LUCIANO CIRINA CLAUDIO COSTAMAGNA LUCIANO CIRINA ALBERTO CRIBIORE ALBERTO CRIBIORE Stefano Marsaglia Stefano Marsaglia luciano cirina luciano cirina Alberto Cribiore Alberto Cribiore francesco gaetano caltagirone philippe donnet francesco gaetano caltagirone philippe donnet luciano cirina luciano cirina luciano cirina luciano cirina ANDREA SCROSATI ANDREA SCROSATI luciano cirina luciano cirina

 

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