giancarlo giorgetti marcello sala

COME DAGO-DIXIT (A MARZO), L’EX VICEPRESIDENTE DI INTESA SANPAOLO, MARCELLO SALA, GUIDERÀ IL NUOVO DIPARTIMENTO DEL TESORO CHE SI OCCUPERÀ DELLE PARTECIPATE – ALLA GUIDA DELLA DIREZIONE GIUSTIZIA TRIBUTARIA, CHE DIVENTERÀ UN DIPARTIMENTO AUTONOMO, RESTA FIORENZO SIRIANNI – LA PARTITA SI INTRECCIA CON QUELLA DELLA RAGIONERIA DELLO STATO, DOVE SI PARLA DI UN SILURAMENTO DI BIAGIO MAZZOTTA (LA MELONI L’HA MESSO NEL MIRINO…)

giancarlo giorgetti foto mezzelani gmt 325

DAGO-FLASH DEL 9 MARZO 2023 – AL MEF, AL POSTO CHE AVREBBE DOVUTO ESSERE DI ANTONINO TURICCHI, ALLA GUIDA DEL DIPARTIMENTO CHE SI OCCUPERÀ DELLE PARTECIPATE PUBBLICHE SONO IN CORSA DUE CANDIDATI: IL PRIMO, SPINTO DA GIORGIA MELONI, È PAOLO CIOCCA (COMMISSARIO CONSOB). L’ALTRO, PORTATO DA GIORGETTI, È MARCELLO SALA, EX VICE PRESIDENTE DI INTESA SANPAOLO…

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/flash-ndash-mef-posto-che-avrebbe-dovuto-essere-antonino-345485.htm

 

DAGOSPIA DEL 14 MARZO - COME DAGO ANTICIPATO, L’EX VICEPRESIDENTE DI INTESA SANPAOLO, MARCELLO SALA, È IN POLE POSITION PER LA GUIDA DEL NUOVO DIPARTIMENTO DEL TESORO CHE SI OCCUPERÀ DELLE PARTECIPATE

marcello sala

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/come-dago-anticipato-rsquo-ex-vicepresidente-intesa-sanpaolo-marcello-346005.htm

 

CAMBIA IL MEF: SALA ALL’ECONOMIA

Estratto dell'articolo di Gianni Trovati per “il Sole 24 Ore”

 

Sarà Marcello Sala a guidare il nuovo dipartimento dell’Economia al Mef mentre alla guida della giustizia tributaria trasformata da direzione delle Finanze a dipartimento autonomo resta Fiorenzo Sirianni.

 

RICCARDO BARBIERI HERMITTE

Assume una forma definitiva nelle sue linee di vertice la riorganizzazione in due tempi del ministero dell’Economia avviata dal Governo a metà gennaio, quando la sostituzione di Alessandro Rivera con Riccardo Barbieri Hermitte alla testa del Tesoro fu comunicata insieme all’intenzione di creare il quinto dipartimento al Mef accanto ad Amministrazione generale, Ragioneria, Finanze e appunto Tesoro.

 

A giugno, con la conversione in legge del primo decreto sulla Pa (Dl 44/2023), la lista dei dipartimenti si è poi allungata a sei con la Giustizia tributaria fin qui incardinata come direzione generale alle Finanze.

fiorenzo sirianni

 

A mettere gli ultimi tasselli […] ci ha pensato il consiglio dei ministri di ieri, che […] ha dato il via libera finale al Dpcm con cui il dipartimento dell’Economia nasce per partenogenesi dal Tesoro. […]

 

[…] Ma proprio sul ministero dell’Economia si sono ovviamente concentrate le attenzioni della politica, accese anche dalle voci di un cambio imminente alla guida della Ragioneria generale; voci insistenti […] alimentate anche da settori del Governo, che però sono state respinte da Via XX Settembre e restano ora prive di conseguenze pratiche.

 

BIAGIO MAZZOTTA - RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

[…]   alla guida del nuovo dipartimento dell’Economia sale Marcello Sala, brianzolo, classe 1968, già vicepresidente di Intesa e socio di Apis, gruppo londinese di private equity e venture capital, al Tesoro da febbraio come responsabile delle relazioni con gli investitori e scelto dal ministro Giorgetti anche per il cda di Leonardo. A lui faranno capo tre direzioni generali dedicate a Interventi finanziari nell’economia, partecipate e patrimonio pubblico, in una struttura che si occuperà anche della vigilanza sulle fondazioni bancarie fin qui affidata alla direzione V del Tesoro.

marcello sala

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)