coinbase

LE CRIPTOVALUTE FANNO IL LORO INGRESSO UFFICIALE A WALL STREET: CON L'ANNUNCIATA QUOTAZIONE DI "COINBASE" ORA SI PUÒ INVESTIRE SU UN'AZIENDA INTERAMENTE DEDICATA ALLE VALUTE DIGITALI, CHE FARÀ DA PUNTO DI RIFERIMENTO PER L'INTERO SETTORE (PER CHI LO CAPISCE) - NEL PRIMO TRIMESTRE DI QUEST'ANNO GLI UTENTI "CRIPTOMANI" REGISTRATI E CERTIFICATI SONO ARRIVATI A 56 MILIONI, CON UN VOLUME DI TRANSAZIONI DI 335 MILIARDI DI DOLLARI…

Pierangelo Soldavini per il "Sole 24 Ore"

 

non fungible token

Non solo Elon Musk con la sua Tesla, i gemelli Winklevoss, PayPal con tanto di wallet digitale, Blackrock e Fidelity, seguite dalle grandi banche Usa. Ora le criptovalute fanno il loro ingresso ufficiale a Wall Street: con l'annunciata quotazione di Coinbase al Nasdaq, ora si può investire su un' azienda interamente dedicata alle valute digitali, che farà da benchmark per l' intero settore. Non certo un' azienda qualsiasi: Coinbase è uno dei più grandi exchange globali, con sede negli Stati Uniti, che ha "sdoganato" un mondo spesso opaco e poco trasparente aprendolo alla compliance e al rispetto delle regole. Attraendo così una massa crescente di utenti affascinati dal bitcoin e, soprattutto, dalle sue performance finanziarie.

 

gemelli winklevoss e gli nft

La realtà della piattaforma è nei numeri, lievitati sulle ali della criptomania degli ultimi mesi. Nel primo trimestre di quest' anno gli utenti registrati e certificati sono cresciuti di 13 milioni a un totale di 56 milioni, con un volume di transazioni di 335 miliardi di dollari che hanno garantito a Coinbase una revenue di 1,8 miliardi con un utile netto stimato tra 730 e 800 milioni. In soli tre mesi ha fatto già più dell' intero 2020, chiuso con un utile di 322 milioni su un fatturato di 1,3 miliardi. Numeri che lasciano presagire una capitalizzazione che potrebbe arrivare ai 100 miliardi già toccati nelle scorse settimane.

non fungible token

 

Il debutto al Nasdaq avviene oggi sulla base di un direct listing delle azioni già scambiate sui mercati privati, dove la valutazione si aggirava negli ultimi giorni attorno a 91 miliardi.

Coinbase può così valorizzare un marchio consolidato e affidabile nell' ambito del criptomondo che punta a sfruttare la sua leadership conquistata in questi anni e ora rafforzata da una domanda crescente, che «non giunge più solamente dalla clientela retail - sottolinea un paper di Amundi Sgr -. Il numero di società, investitori istituzionali e fondi d'investimento interessati soprattutto, ma non solo, al bitcoin, è in continua espansione», lasciando presagire ulteriori rialzi delle quotazioni.

 

COINBASE

L'entusiasmo in vista della quotazione ha così trainato l' intero comparto delle criptovalute anche ieri con il bitcoin risalito al nuovo record sopra quota 63mila dollari, in rialzo di oltre il 5% nella giornata, su livelli più che raddoppiati rispetto a inizio anno quando era poco sotto i 30mila dollari. Nuovi massimi anche per ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione (260 miliardi contro i 1.180 circa di bitcoin) balzata dell' 8% oltre i 2.270 dollari.

 

COINBASE

L'aumento di volumi e di quotazioni non può che soffiare nelle vele di Coinbase che deriva la quasi totalità delle sue revenue dalle commissioni sulle transazioni. L'attesa di una continua corsa dei prezzi alimenta così una quotazione che, su questi livelli, si aggira su un multiplo di 90 volte gli utili, facendone la Borsa con i multipli più elevati: in confronto Ice, che controlla il Nyse, è scambiata a circa 31 volte gli utili, il Nasdaq si ferma a 28, Euronext a 20. Solo il London Stock Exchange si avvicina con un p/e attorno a 64. Ma quella che è la grande forza di Coinbase si trasforma anche nella sua più evidente fragilità: l'alta dipendenza dalle commissioni espone l' exchange all' altissima volatilità delle criptovalute.

 

COINBASE

Anche se il crescente interesse degli ultimi mesi da parte di società, fondi e operatori istituzionali lascia intravedere un aumento dell'attività anche nel caso di repentine correzioni al ribasso come solo il bitcoin ha saputo fare nella sua storia, la società guidata dall' iconico Ceo e co-fondatore Brian Armstrong sta cercando una faticosa diversificazione di attività.

 

Ma il rischio maggiore viene con ogni probabilità dalla concorrenza. Le criptovalute non permettono ancora di poter permettere trading a zero commissioni come si va diffondendo in ambito azionario sull' onda di Robinhood, ma già oggi diversi competitor offrono condizioni decisamente più vantaggiose, senza dimenticare che si stanno facendo avanti colossi dei pagamenti come PayPal e Square e che da un momento all'altro anche Big tech potrebbe entrare in campo.

criptovalute

 

Per il momento Coinbase può veleggiare sull'onda dell' affidabilità del suo marchio e della sicurezza garantita dal suo servizio. Ma non è detto che anche l'exchange che oggi entra a Wall Street dalla porta principale finisca per rimanere indietro nel campo dell' innovazione. Nel doppio binario tra bolla speculativa e nuovo paradigma della finanza, come indica il titolo del paper di Amundi, Coinbase rischia di essere superata da listini completamente decentralizzati (si veda il pezzo qui sotto, ndr) basati su blockchain. Anche in ambito cripto è vietato sedersi sugli allori.

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