mediaset rai way

I DID IT RAI WAY - IL DECRETO DEL GOVERNO SULLA PRIVATIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ DELLE TORRI DI VIALE MAZZINI È UN BELL’ASSIST A BERLUSCONI. CON LA RAI CHE SCENDE SOTTO IL 51% DELLA SUA PARTECIPAZIONE DI RAI WAY, TORNA IN PISTA L’IPOTESI DI UNA FUSIONE CON EI TOWERS, LA SOCIETÀ CHE DETIENE LE INFRASTRUTTURE DI TRASMISSIONE DI MEDIASET…

RAI WAY

Camilla Conti per “La Verità”

 

Cosa voterà Forza Italia? La domanda ha tenuto banco per tutto il pomeriggio in Transatlantico mentre i numeri restavano ancora in bilico in commissione Finanze della Camera sulla riforma del catasto.

 

Nei giorni scorsi gli azzurri propendevano per l'astensione, poi ieri mattina sono circolate indiscrezioni su un possibile voto contrario smentito dopo poco dai rumors raccolti tra le fonti parlamentari davano al 99% per certo l'ok all'emendamento soppressivo sull'articolo 6 della delega fiscale al fianco del resto del centrodestra.

carlo fuortes foto di bacco

 

Al netto di come si sposterà l'ago della bilancia, il caos sul catasto coincide con un'altra partita che al leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, interessa tantissimo da anni. Quella sulle torri.Il governo Draghi ha infatti dato il via libera alla possibilità per la Rai di cedere le sue quote nella società delle torri di trasmissione, con un'operazione che apre la strada al riassetto del settore.

 

torri mediaset

Il dpcm che sarebbe stato firmato lunedì scorso dal premier consente a Viale Mazzini di scendere sotto la quota del 51% della sua partecipazione azionaria in Rai Way, attualmente fissata al 65 per cento. Significa che può passare in mano privata la maggioranza dell'azienda quotata in Borsa e proprietaria della rete di diffusione del segnale radiotelevisivo.

 

La strada scelta dal governo sarebbe quella già sperimentata con le reti energetiche (Terna e Snam), ovvero mantenere un'adeguata partecipazione pubblica nella società con eventuali meccanismi di governance a tutela della stabilità azionaria.

 

draghi berlusconi

Ma cosa c'entra Berlusconi? La privatizzazione di Rai Way fa tornare in campo l'ipotesi di un polo con Mediaset attraverso Ei Towers, l'altra società che detiene le infrastrutture di trasmissione in Italia e che è posseduta al 60% dal gruppo F2i, guidato da Renato Ravanelli, e al 40% da Mediaforeurope (Mfe), il nuovo nome appunto di Mediaset.

 

RAI WAY 2

Un tentativo era già stato messo in piedi sette anni fa quando il Biscione, che allora possedeva la maggioranza delle azioni della società, tentò di lanciare un'opa su Rai Way, che si infranse sull'opposizione del governo Renzi, contrario alla vendita delle torri, ritenute un asset strategico del Paese. Una norma del 2014, ora superata dal decreto Draghi, impediva alla tv pubblica di scendere sotto al 51 per cento. Il quadro però adesso potrebbe cambiare.

 

Non a caso ieri in Piazza Affari il titolo Rai Way ha messo a segno un balzo di quasi il 6% attestandosi sopra quota 5 euro dopo che in avvio era arrivato a guadagnare più del 9% ed era stato anche fermato in asta di volatilità. Allo studio ci sarebbe la creazione di un nuovo gruppo, in grado di capitalizzare oltre due miliardi di euro, che controllerebbe tutte le infrastrutture nazionali e potrebbe realizzare sinergie gestionali e quindi una riduzione dei costi a vantaggio anche della Rai, già alle prese con un piano di tagli per far fronte alle minori entrate.

 

Mediaset vuole comprare Rai Way- Ei Towers lancia opa

Un piano tutto da definire, che potrebbe trovare l'opposizione di diverse forze politiche, come successo nel 2015. Ad alzare la voce, al momento, è proprio il partito di Renzi.

 

È «un provvedimento grave», approvato «senza alcuna trasparenza e senza che sia stato detto a cosa debbano servire questi soldi in più che arrivano nelle tasche della Rai», ha tuonato Michele Anzaldi, deputato di Italia viva e segretario della commissione di Vigilanza, pronto a presentare un'interrogazione parlamentare per bloccare il decreto.

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antenne mediaset ei towersei towers

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