angela merkel xi jinping

I DIRITTI UMANI? DRITTI NEL CESSO! – L’EUROPA SBANDIERA LA FIRMA DELL’ACCORDO SUGLI INVESTIMENTI CON LA CINA, UN PAESE CHE HA BEN 70 ARTICOLI NEL CODICE PENALE CHE PREVEDONO LA PENA DI MORTE (TRA CUI REATI FISCALI O DI MINOR ALLARME SOCIALE), SENZA ESSERE MAI STATA OGGETTO DI SANZIONI – È IL MERCATO BELLEZZA: L’UE PIEGATA DAL VIRUS NON RIUSCIRÀ AD ASSORBIRE ALTRE CRESCITE DELLA PRODUZIONE DELLE AZIENDE TEDESCHE, A CUI SERVE DISPERATAMENTE UN NUOVO MERCATO. LA MERKEL LO SA E HA SPINTO IL COLLO DELL'EUROPA IN UN BEL CAPPIONE DI SETA...

merkel xi jinping

ANGELA E DEMONE – DIETRO ALL’ACCORDO TRA UE E CINA SUGLI INVESTIMENTI C’È OVVIAMENTE LA MERKEL

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/angela-demone-ndash-dietro-all-rsquo-accordo-ue-cina-257032.htm

 

L’ACCORDO UE- CINA E LA BARZELLETTA DEI DIRITTI UMANI

Ferdinando Fedi per www.infosec.news

 

La Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo (CEDU) fu sottoscritta nel 1950 nell’ambito del Consiglio d’Europa, organismo di cui fanno parte molti Paesi, tra cui Russia e Turchia, anche al di fuori dell’Unione Europea.

 

XI JINPING IN VIDEOCONFERENZA CON I LEADER EUROPEI PER L'ACCORDO SUGLI INVESTIMENTI

Essa è considerata il documento principale in materia di protezione dei diritti dell’uomo, perché prevede anche una Corte che funge da organo giurisdizionale per far valere i diritti eventualmente lesi.

 

Per semplificare la Convenzione protegge prima di tutto il diritto alla vita, all’equo processo, al rispetto della libertà d’espressione, alla proprietà e alla sfera privata. Proibisce espressamente la pena di morte, il ricorso alla tortura o a trattamenti degradanti, la schiavitù e il lavoro forzato.

 

cinesi costruiscono volkswagen 2

Sembrerà strano ma l’Unione Europea, sebbene i propri Paesi membri singolarmente ne facciano parte, non ha ancora aderito alla Convenzione.

 

E meno male, sennò avrebbe avuto difficoltà a conciliare i principi da essa sanciti con l’accordo onnicomprensivo siglato giorni fa con la Cina.

 

La Cina rappresenta la negazione di ogni articolo e di ogni parola proclamata con enfasi dagli estensori dell’accordo. Limitando l’analisi alla sola applicazione della pena di morte, pur se i dati non possono essere monitorati poiché il segreto di stato ne impone il divieto di divulgazione, il mondo dovrebbe vergognarsi di non intervenire.

cinesi costruiscono volkswagen 3

 

L’ampia gamma di reati per cui è prevista la pena capitale, tra cui il semplice furto, la frode, l’evasione fiscale, l’omicidio, unita alla pubblicazione pur ridotta delle condanne da parte dei tribunali regionali fa supporre che le esecuzioni in taluni anni possano aver raggiunto le diecimila unità.

 

Cifre lontane dall’immaginazione anche di Paesi non proprio progressisti come Iran e Arabia Saudita.  Se si allarga poi la riflessione ad altri diritti tutelati come la libertà di stampa, quella di opinione o la sicurezza sul lavoro, i riscontri sono ancor più drammatici.   

 

xi jinping in video conferenza all'assemblea generale onu

Di fronte a questa realtà che forse vuole essere ignorata, l’Europa sbandiera con grande slancio la firma di un accordo che privilegerà gli scambi commerciali con quel Paese, ove per i funzionari degli Stati europei dovrebbe essere vietato pure soggiornare, se non garantiti da una clausola di salvaguardia che ne escluda l’applicazione della pena capitale qualora incorressero in un reato che la preveda.

 

L’Italia, per fortuna, – pur avendo sottoscritto con la Difesa cinese accordi nel campo commerciale- non ha mai portato in Parlamento i testi per la legge di ratifica, in quanto sarebbero state sollevate giuste obiezioni sul mantenimento della pena di morte e sul rischio di inviare personale senza tutele su quel territorio.

 

xi jinping angela merkel

In linea alla consuetudine di ‘due pesi due misure’ il Parlamento europeo ha comunque approvato senza indugio una risoluzione per sanzionare le violazioni dei diritti umani in Egitto e chiedere agli Stati membri di imporre un embargo sulle armi. Uno Stato, quello egiziano, che mantiene la pena di morte per reati di terrorismo e omicidio e sicuramente non affidabile per i metodi d’indagine delle proprie forze di sicurezza, ma ben lontano da quel che succede in Cina sul tema.

 

A questo punto l’osservatore è disorientato. La pena di morte, non solo grave di per sè, ma addirittura prevista in modo diffuso per reati minori, non sembra più elemento  di discrimine per la valutazione di un Paese.

 

angela merkel peng liyuan xi jinping

Neppure il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite sembra interessarsene. Che l’organismo sia diventato poco più che una farsa è constatato dal fatto che negli anni Israele è stato condannato 68 volte, 20 volte la Siria, 9 la Corea del Nord, 6 l’Iran e mai Venezuela, Arabia Saudita o Cina.  Anzi la Cina da quest’anno ne fa parte.

cinesi costruiscono volkswagen 2cinesi costruiscono volkswagen

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