luigi lovaglio mps monte dei paschi di siena

FIATO SOSPESO SUL MONTE – A POCHE ORE DAL CDA CHE DOVREBBE DARE L’OK AL MAXI AUMENTO DI CAPITALE DA 2,5 MILIARDI DI EURO, NON SI È CAPITO ANCORA SE CI SARÀ IL SÌ DEFINITIVO DELLE BANCHE GIÀ IMPEGNATE NEI PRE-ACCORDI DI GARANZIA – MISTERO ANCHE (E SOPRATTUTTO) SU CHI PARTECIPERÀ ALL’OPERAZIONE CON 900 MILIONI (1,6 MILIARDI LO METTE IL TESORO): L’AD LOVAGLIO HA DALLA SUA PARTE AXA, MA NON LA SGR ANIMA…

Francesco Spini per “la Stampa”

 

LUIGI LOVAGLIO MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Il Monte dei Paschi arriva alla stretta sul maxi aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro. Per oggi pomeriggio la presidente della banca senese, Patrizia Grieco, ha convocato una riunione del consiglio di amministrazione per fare il punto sull'operazione e, nel caso ci siano le condizioni, dare il via alle grandi manovre, definendo le caratteristiche della ricapitalizzazione, a cominciare da tempistiche e prezzo di emissione delle nuove azioni.

 

monte dei paschi di siena

Un'operazione che presuppone il sì definitivo delle banche che, a ieri sera, ancora non c'era. Si tratta delle otto già impegnate nei pre-accordi di garanzia, vale a dire BofA, Citi, Credit Suisse, Mediobanca, a cui si sono unite in un secondo momento Santander, Barclays, SocGen e Stifel Europe.

 

Un'intesa complicata quella con gli istituti, i cui rappresentanti ieri si sono confrontati con l'ad di Mps, Luigi Lovaglio, in lunghissime riunioni a distanza. Alta tensione fino all'ultimo minuto, per una firma che - se tutto andrà bene - arriverà questa mattina, sul filo di lana.

 

axa

Dell'aumento, il Tesoro è pronto a sottoscrivere 1,6 miliardi di euro, quanto cioè di competenza per la quota del 64,23% che lo Stato si è ritrovato dopo la ricapitalizzazione precauzionale da 5,4 miliardi del 2017. Novecento milioni, invece, dovranno arrivare dal mercato.

 

Ma proprio il ministero dell'Economia, a quanto riportano alcune fonti citate da Reuters, sarebbe allineato con Lovaglio nella fiducia sul buon esito dell'operazione che il banchiere vuole mettere in pista a partire da lunedì prossimo. Ottimismo rimbalza anche da fonti citate da Bloomberg secondo cui le tessere dell'aumento di capitale stanno andando al loro posto.

 

DANIELE FRANCO

A tenere alto il nervosismo negli ultimi tempi è stata la riservatezza con cui Lovaglio ha condotto le trattative per raccogliere le pre-adesioni sul mercato. Finora Lovaglio avrebbe dalla sua parte Axa, partner di Siena nelle polizze che sarebbe pronto ad assicurare fino a 130 milioni di euro. Ma non Anima, con cui da giorni si sono raffreddati i colloqui. La Sgr, che ha un accordo per il risparmio gestito che scade nel 2030, è disposta ad apportare all'operazione, si dice, fino a 200 milioni di euro in cambio di miglioramenti nelle condizioni dell'intesa industriale.

 

MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Di cui però non si è più parlato. Resta poi un gruppo di investitori che hanno già visto Lovaglio all'opera. Tra essi il francese Denis Dumont e il fondo Hosking, reduci dall'operazione sul Creval. In campo ci sarebbe anche Algebris. Non si sarebbe manifestato interesse da parte delle due principali assicurazioni del Paese, come Generali e Unipol. Nei giorni scorsi sono state sondate casse e fondazioni. Oltre a investitori internazionali che - come Allianz - hanno esposizioni importanti sui bond subordinati che saranno i primi a giovarsi di un successo dell'aumento.

HORROR STORY MPS

 

 

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