starace fabrizio palermo

LA FIBRA INDIGESTA - ENEL CONFERMA ELISABETTA RIPA COME AD DI OPEN FIBER, MA LA CDP, CHE HA L'ALTRO 50% E HA RIBADITO BASSANINI PRESIDENTE, VORREBBE IL CFO ROSSETTI AL SUO POSTO. LA CASSA VUOLE L'INTEGRAZIONE TRA TIM E OPEN FIBER, MENTRE L'AD, CON GENISH, AVEVA PENSATO AD ACCORDI COMMERCIALI. ORA GENISH NON C'È PIÙ E LA CDP È SALITA FINO AL 10% DI TIM, E LE COSE SONO CAMBIATE. MA SE VORRANNO BLOCCARE LA NOMINA, DOVRANNO METTERLO NERO SU BIANCO…

Laura Serafini per ''Il Sole 24 Ore''

 

 

ELISABETTA RIPA

Cdp ed Enel hanno tempo fino al 15 apirle per esprimere il gradimento reciproco sulle nomine di Open Fiber. Nei giorni scorsi Enel, azionista al 50% di Open Fiber, ha presentato la sua lista in vista dell' assemblea del 18 aprile e ha confermato Elisabetta Ripa nel ruolo di ad. È questa la posizione che i vertici del gruppo elettrico, l' ad Francesco Starace e la presidente Patrizia Grieco, hanno ribadito martedì scorso in occasione di un incontro con l' ad di Cdp, Fabrizio Palermo, e il presidente Massimo Tononi.

 

francesco starace maria patrizia grieco

I manager della Cassa, partner di Enel al 50% in Open Fiber, però non sarebbero del tutto convinti dell' efficacia dell' operato della manager e non dispiacerebbe loro valutare l' opportunità di un avvicendamento, ricercando all' interno della società una competenza tecnica a loro avviso più adeguata.

 

Le posizioni devono in ogni caso essere messe nero su bianco entro il 15 aprile, data entro la quale i due azionisti - in base a quanto previsto dai patti parasociali - sono chiamati a esprimere il gradimento sulle figure proposte per il vertice. Secondo quanto previsto dagli accordi, sino al prossimo anno la designazione dell' ad spetta all' Enel, quello del presidente a Cdp. Se la Cassa volesse esprimere un non gradimento, dovrebbe comunque circostanziare le ragioni che la spingono a chiedere un ricambio nella conduzione della società.

franco bassanini

 

È vero che c' è stato un avvicendamento al vertice di Cdp che ha portato a una modifica di strategia: l' attuale gestione vuole avere una presa più salda rispetto al passato su Open Fiber, anche alla luce della quota del 10% acquisita in Tim. Il contesto che aveva portato la precedente gestione a convergere sul nome della Ripa oggi è dunque cambiato. Nella valutazione inciderebbe anche la decisione della manager, lo scorso anno, di accordarsi con l' ex ad di Tim, Amos Genish, per arrivare alla stipula di un accordo commerciale nonostante la contrarietà di Cdp.

 

E ancora: nelle scorse settimane, quando è stato avviato il tavolo Open Fiber-Tim per valutare forme di collaborazione, la Ripa aveva sottolineato come al vaglio ci fossero soltanto accordi commerciali. In realtà la volontà del socio Cdp era che si andasse oltre, esplorando anche la possibilità di integrazioni societarie. L' obiettivo finale, voluto anche dal governo in carica, è quello di arrivare alla costituzione di una società unica per la rete.

 

Open Fiber la scorsa estate ha sottoscritto un contratto di project financing con un pool di banche da 3,5 miliardi. A Cdp non dispiacerebbe vedere un passaggio di consegne che possa premiare il lavoro svolto dal cfo, Mario Rossetti, per costruire con successo l' operazione di finanziamento.

MASSIMO TONONI FABRIZIO PALERMO

 

Certo è che se ci fosse un veto di Cdp, anche Enel a sua volta probabilmente esprimerebbe il veto sul ruolo del presidente di Open Fiber, per il quale Cdp ha proposto la conferma di Franco Bassanini. Se la prossima settimana entrambe le parti esprimeranno il gradimento sulle due figure di veritice, si terrà senza problemi l' assemblea convocata per il 18 aprile. Altrimenti sembra difficile che il meeting di OF convocato per l' approvazione del bilancio e delle nomine possa concludersi in settimana.

LUIGI GUBITOSI

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