giorgia meloni elon musk starlink

LA FIBRA OTTICA SI È INGARBUGLIATA: PER RISPETTARE IL PNRR RICICCIANO I SATELLITI DI ELON MUSK – OPEN FIBER E FIBERCOP SONO MOLTO INDIETRO CON LA POSA DEI CAVI. E COSÌ 155MILA NUMERI CIVICI SARANNO STRALCIATI DAL PIANO "ITALIA A 1 GIGA", CHE FA LEVA SUI FONDI EUROPEI. ECCO CHE PER RISPETTARE GLI IMPEGNI EUROPEI E CONNETTERE LE AREE GRIGIE DEL PAESE SERVIRÀ COINVOLGERE LA STARLINK DEL MILIARDARIO KETAMINICO (UNICA IN GRADO DI ACCENDERE INTERNET ISTANTANEAMENTE PER TUTTI)

Estratto dell’articolo di Andrea Biondi e Carmine Fotina per “Il Sole 24 Ore”

 

elon musk giorgia meloni vignetta by osho

Il Piano Italia a 1 Giga, che fa leva su fondi del Pnrr, si avvia a “perdere” 155mila civici. Che complessivamente dovrebbero così uscire dai piani di investimento di Open Fiber e Fibercop. Con due risultati immediati e uno in arrivo come conseguenza diretta.

 

Nell’immediato la misura dovrebbe favorire una spinta al completamento nei tempi previsti (giugno 2026) della cablatura delle aree grigie (semiconcorrenziali) assegnate a Open Fiber (8 lotti) e Fibercop (7 lotti) e risparmi per milioni di euro per le due società wholesale.

 

starlink satelliti

L’ipotesi in campo potrebbe poi comportare, come corollario, il coinvolgimento degli operatori che forniscono connettività internet via satellite, come Starlink di Elon Musk, che nel frattempo sta organizzando d’intesa con il Governo italiano una sperimentazione tecnica in alcune regioni per misurare le prestazioni e quindi valutare l’efficacia del servizio.

 

Potrebbe essere un emendamento al disegno di legge di bilancio a innescare una soluzione studiata in questi mesi da Palazzo Chigi e dai ministeri competenti, che non dissimulano la preoccupazione per il ritardo del Piano Italia a 1 Giga: un pilastro del Pnrr con quasi 3,5 miliardi appostati.

 

Secondo i dati aggiornati a metà ottobre, Open Fiber e Fibercop dovevano ancora coprire il 70% dei numeri civici. Più indietro la prima società, con un parziale del 23,7% (si veda Il Sole 24 Ore del 20 ottobre). Di qui un’ampia rosa di soluzioni fra cui sembrerebbe aver preso quota il taglio di 155mila numeri civici.

 

giorgia meloni e elon musk all atlantic council 2

Allo stralcio farebbe seguito una consultazione pubblica per verificare se non siano già coperti dai piani di operatori privati. I civici che resteranno del tutto scoperti dovrebbero poi finire in un nuovo piano pubblico, fuori a quel punto dai binari del Pnrr e da coprire semmai con risorse nazionali.

 

Si procederebbe con un avviso o una vera e propria gara che, sulla base del principio della neutralità tecnologica, potrebbe includere i collegamenti via satellite e quindi anche Starlink. Sempre che la Commissione Ue non fissi vincoli tecnologici eccessivamente alti, che cioè limitino il raggio d’azione alla fibra ottica, che a oggi continua a garantire prestazioni più avanzate rispetto al satellite.

 

ELON MUSK - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

Quanto ai numeri civici, i 155mila […] non sono altro che la differenza tra i 3,55 milioni inseriti da Infratel nelle convenzioni con gli aggiudicatari e i 3,4 milioni fissati come target Ue da raggiungere a metà 2026. Un “cuscinetto” di sicurezza previsto a suo tempo per prudenza. Infratel potrebbe ora eliderlo senza dover andare a rinegoziare il piano con la Ue […].

 

[…] Con un orizzonte più lungo le due società guardano con attenzione anche a una possibilità sulla quale si è al lavoro sull’asse Roma-Bruxelles. L’obiettivo sarebbe quello di ottenere un ulteriore stralcio dal Piano Italia a 1 Giga di 450mila numeri civici situati in aree remote del Paese (le cosiddette “case sparse” secondo la classificazione Istat). Il tema è molto più complesso e la Ue al momento non sembra propensa ad aperture, ma lo scenario potrebbe cambiare se in primavera prenderà corpo una revisione complessiva del Pnrr.

[…]

 

starlink satelliti

Solo oggi si saprà se il correttivo è tra quelli segnalati come prioritari da FdI: se dovesse arrivare al traguardo finale rappresenterebbe un boost non da poco per Open Fiber, nata proprio con l’idea di portare la fibra Ftth nel Paese e ora alle prese con il rifinanziamento del suo project financing. Su quest’ultimo punto l’attesa è per la conclusione della trattativa con le banche entro l’inizio del prossimo mese anche grazie all’apporto che, a quanto risulta al Sole 24 Ore, in caso di necessità dovrebbe arrivare – nell’ordine di 100 milioni di euro – da parte di Cassa Depositi e Presiti.

giorgia meloni - elon musk

 

Dall’altra parte riguardo alla misura che, se approvata in legge di bilancio, dovrebbe favorire la migrazione dal rame alla fibra, un beneficio Open Fiber lo avrebbe anche nell’ottica di una futura eventuale fusione con Fibercop, con un intervento che finirebbe per valorizzare la società che fa capo a Cdp e Macquarie permettendo al tandem Mef (che ha già investito in Fibercop)-Cdp di ottenere una quota di maggioranza relativa nella fusione di Of con la società che fa capo al consorzio guidato da Kkr.

Satelliti Starlink puntini luminosi GIORGIA MELONI ELON MUSK Satelliti Starlink puntini luminosi lancio satelliti starlink spacex lancio satelliti starlink spacex GIORGIA MELONI ELON MUSKla tribu dei marubo con l'internet satellitare di starlink 7elon musk

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…