tiziano ferro sophia loren

FISCO D’ORO – TIZIANO FERRO È SOLO L’ULTIMO VIP A ESSERE ALLERGICO ALLE TASSE: DA VALENTINO ROSSI A EZIO GREGGIO, DA ANNA OXA A BRIATORE. L’UNICA CHE NON SE L’È CAVATA SOLTANTO PAGANDO È STATA SOPHIA LOREN, CHE NEL 1982 FINÌ IN CARCERE PER 17 GIORNI. 40 ANNI DOPO LA CASSAZIONE SI “SCUSÒ”: ERA COLPA DEL COMMERCIALISTA

1 - BRACCIO DI FERRO CON IL FISCO

Luca Dondoni per “La Stampa”

 

TIZIANO FERRO

Da anni ha lasciato l’Italia per trasferirsi in pianta stabile a Los Angeles. Ma c’è qualcuno che ha continuato a scrivergli con una certa assiduità: l’Agenzia delle Entrate. Tiziano Ferro è di nuovo alle prese con la guerra che va ormai avanti da anni con il fisco.

 

L'ultima battaglia è stata persa: il tribunale di Latina ha convalidato l'esecuzione esattoriale del fisco nei confronti del cantante per 9 milioni di euro. Società destinataria del pignoramento è la Tzn Srl, società che fa capo al cantante di Sere nere che tra il 2006 e il 2008, quando Tiziano risiedeva in Gran Bretagna, avrebbe omesso di versare delle tasse Irpef, Irap e Iva per somme che oggi hanno maturato la richiesta milionaria.

 

agenzia entrate

In pratica, gli si contestava di aver preso la residenza nel Regno Unito, a Manchester soltanto per poter godere di un regime fiscale più benevolo. Assolto da ogni accusa sul fronte penale, restava il fronte tributario: e il contenzioso con l'erario si era concluso con la condanna di Ferro a risarcire il fisco, che aveva monitorato con dovizia tutte le somme spostate e le spese sostenute per viaggi, documentando la presenza dell'artista anche ai concerti e in tv.

 

tiziano ferro 9

Una decisione divenuta definitiva dopo il pronunciamento della Cassazione in cui i giudici sostenevano pure che era giusto infliggere sanzioni più pesanti a un personaggio famoso che, molto più di tutti gli altri, ha modo (e mezzi) di informarsi su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.

 

E cioè «in possesso – scrissero ai tempi i giudici – degli strumenti necessari per valutare la giustezza di un determinato comportamento, il quale, essendo la sua condotta "pubblica" , ha, rispetto ad altri contribuenti, "maggiormente l'onere di una condotta etica"». Il cantante, che a Los Angeles vive con il marito Victor e ora anche con i due bambini che hanno adottato, ha sempre sostenuto che la sua residenza nel Regno Unito non fosse affatto una farsa, che anzi allontanarsi da Latina era un fatto profondamente legato alle difficoltà a vivere pubblicamente la sua omosessualità.

sophia loren in carcere

 

Se sul fronte penale ha avuto ragione e ne è uscito pienamente assolto, sul fronte tributario i giudici hanno invece continuato a contestargli «la natura dolosa del comportamento». Fino alla puntata, di cui si è saputo ieri: la richiesta della sospensione del pignoramento delle somme da parte dei legali della Tzn Srl, respinta dal tribunale di Latina. Ma non è detto che sia l'ultima puntata.

 

2 - CONTRIBUTI FANTASMA E RESIDENZE FITTIZIE QUANDO L’ERARIO BUSSA A CASA DEI VIP

Maria Corbi per “La Stampa”

 

sophia loren in carcere

Il tormentato rapporto tra le tasse e gli italiani non risparmia certo i vip. Anzi. E i giudici della Cassazione con riferimento al «caso» Tiziano Ferro hanno sottolineato come chi «ha un elevato livello economico e culturale, avrebbe dovuto avere un comportamento più etico».

 

E chi ha orecchie per intendere intenda. Oltre alla pop star di Ti scatterò una foto sul red carpet «fisco me ne infischio» troviamo una folla di star nostrane. In molti hanno chiarito, altri hanno patteggiato, o sono stati condannati.

 

L'unica ad aver affrontato il carcere però è stata Sophia Loren che nel 1982 venne condotta al penitenziario di Caserta, mettendo fine così a un lungo «esilio» negli Usa. La famiglia e il lavoro in Italia imponevano quella scelta. Di quei 17 giorni dietro le sbarre Sophia ricorda soprattutto la porta della cella che si chiude: «Quel tonfo che fa male quando sai di non avere le chiavi».

anna oxa 6

 

Una vicenda che si è trascinata per 40 an-ni ed è finta con una assoluzione e le «scuse» della Cassazione: non sarebbe dovuta andare in carcere. Le responsabilità fiscali attribuite al suo commercialista. E non è certo stato l'unico professionista ad essere coinvolto nelle cartelle esattoriali dei clienti.

 

Mara Venier nel 1993 ha rimesso i suoi debiti per una cifra pari a 162 milioni di lire. «Sì, mi ha truffata, derubata, derisa, ingannata», ha spiegato la conduttrice. «E adesso, per evitare il peggio, ho dovuto pagare di corsa anche il condono... tutto questo perché uno si fida del proprio commercialista e non immagina che al posto di versare l'Iva o l'Irpef, intasca gli assegni senza dire nulla».

valentino rossi 10

 

Nel 1996, Anna Oxa dovette pagare una multa di un milione e 250 mila lire su compensi per sponsorizzazioni ricevuti in nero. Ha patteggiato Gianna Nannini accusata di aver evaso circa 4 milioni di euro tra il 2007 e il 2012 avendo fatto confluire i suoi guadagni in società costituite in Stati con regimi fiscali più «benevoli».

 

gianna nannini

Nello sport la lista è lunga. Valentino Rossi, nove volte campione del mondo, nel 2007, si è visto contestare la residenza «fittizia» a Londra, al fine di evitare il pagamento dei tributi in Italia. Qualche anno fa ha chiuso il contenzioso (si parla di 60 milioni di euro). «Brutta vicenda - ha commentato il campione- ero in una ragnatela da cui non potevo uscire, però ho pagato ed è iniziata una nuova vita».

 

EZIO GREGGIO

Il gruppo di vip «furbetti» che cerca di abbassare le aliquote costituendo società di diritto estero o emigrando la residenza è nutrito. Ma in pochi sfuggono alla lente dei Bond del fisco. Ezio Greggio sette anni fa ha concluso la sua «cartella» con un assegno di 45 mila euro senza menzione nel casella-rio penale. Anche qui per imposte non versate da una società irlandese che gestiva i suoi diritti. Oggi ci tiene a chiarire che riga dritto.

 

tiziano ferro 7

Nel 2000 toccò a Pavarotti, anche per lui chiusura della vicenda con un versamento di 25 miliardi li lire, alle casse dello Stato Aveva trasferito il suo domicilio a Monaco ma secondo gli agenti del Fisco molte delle sue attività si svolgevano in Italia. Stessa sorte per Giancarlo Fisichella: il suo trasferimento a Montecarlo tra il 1998 e il 2002 sarebbe stato solo un escamotage.

 

Cartella esattoriale che ammontava a 17, 2 milioni di euro. Cifra ridotta a 3, 8 milioni dopo l'accordo. Nel gruppo degli emigranti di lusso a Montecarlo anche Rosanna Lambertucci e Katia Ricciarelli. Una residenza nel paradiso fiscale poco credibile per gli esattori italiani, anche per loro cartella, multa e accordo.

 

agenzia delle entrate

Poi c'è il caso Briatore per la vicenda legata al noleggio dello Yacht Force Blue. «Nel Maggio 2010, ha raccontato l'imprenditore su Instagram a fine gennaio di quest'anno, la Guardia di Finanza mi ha sequestrato la barca e sui media di tutto il mondo usciva la notizia che ero un evasore fiscale. Oggi, dopo 12 anni e 6 processi, si è finalmente accertata la mia innocenza».

 

Revocata anche la confisca dell'imbarcazione. Peccato che fosse già stata venduta all'asta dallo Stato senza attendere la sentenza definitiva. Il compratore è Bernie Ecclestone, grande amico di Briatore. Ma questa è un'altra storia.

sophia loren by ron galellasophia loren in carcere agenzie delle entrate sophia loren in carcere

Ultimi Dagoreport

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO