donald trump huawei

FISH & CHIP – TRUMP VUOLE COLPIRE HUAWEI DOVE PUÒ FARE PIÙ MALE: SUI CELLULARI! I CINESI SONO IL PRIMO PRODUTTORE DI SMARTPHONE AL MONDO E HANNO CELEBRATO POCHI GIORNI FA IL SORPASSO SU SAMSUNG – MA GLI USA HANNO PREVISTO IL DIVIETO PER QUALUNQUE AZIENDA ESTERA DI VENDERE COMPONENTI E SEMICONDUTTORI STATUNITENSI. COSÌ I TAIWANESI DI “TMSC” HANNO SOSPESO LE FORNITURE E PER HUAWEI È UN GROSSO CASINO…

Francesco Bechis per www.formiche.net

 

HUAWEI

Guai per Huawei. La Guerra fredda tech fra Stati Uniti e Cina sulla rete 5G rischia di far perdere al colosso di Shenzen il suo vero primato: quello di primo produttore al mondo di cellulari.

 

E pensare che solo pochi giorni fa l’azienda fondata da Ren Zhengfei aveva festeggiato il sorpasso della storica rivale, la sudcoreana Samsung. In vetta, però, non resterà ancora a lungo. Il motivo? Presto finiranno i chip.

xi jinping con il ceo di huawei ren zhengfei

 

A lanciare l’allarme è Richard Yu, il Ceo della business unit consumer di Huawei. In un forum in Cina, il manager ha delineato una severa timeline: entro il 15 settembre la compagnia dovrà cessare di produrre il più famoso ed efficiente dei suoi processori di fascia alta per smartphone e tablet, il Kirin 9000.

 

Huawei Richard Yu

Questione di necessità: le sanzioni americane, e in particolare quelle imposte a maggio dal Dipartimento del Commercio, che prevedono il divieto per qualunque azienda estera, pena serie contromisure, di vendere a Huawei componenti tech statunitensi, hanno di fatto tagliato in due la catena di fornitura cinese.

 

Così il primo fornitore dei semiconduttori alla base del successo dei cellulari Huawei, la taiwanese Tmsc, ha sospeso le forniture. “Questa per noi è una grande perdita” ha ammesso Yu. Poi i conti in tasca: quest’anno il volume di spedizioni sarà “un po’ inferiore ai 240 milioni di unità”.

 

tsmc - chip 1

Prima ancora della rete 5G, di cui Huawei è tra i primi fornitori al mondo, è il settore della telefonia mobile cinese ad accusare il colpo più duro di Washington DC. E se i numeri del 2020 segnalano un calo, quelli dell’anno venturo promettono di peggio. Perché, sottolinea Forbes, i cellulari Huawei rischiano di perdere “appeal” sul mercato.

 

Il Mate 40 sarà l’ultimo cellulare a sfoggiare il chip Kirin 9000, fiore all’occhiello dell’azienda. Chi vuole restare fedele alla linea è avvisato. Con una precisazione: sarà già troppo tardi per uno smartphone Huawei con il sistema Android.

 

huawei

Sì perché, complice il bando del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla vendita di tecnologia a Huawei del maggio 2019 e ancora mai entrato in vigore, Google ha deciso di sospendere la fornitura del suo sistema operativo all’azienda cinese.

 

Il domino di eventi contro Huawei non fa contenti tutti negli Stati Uniti. Qualcomm, campione dei chip made in Usa, è entrato in pressing sull’amministrazione. La filiera produttiva dei Kirin genera miliardi di dollari di introiti per il settore negli Stati Uniti.

 

tsmc - chip

Se il governo decidesse di proseguire su questa strada, ha fatto sapere in un comunicato, “ostacolerebbe la ricerca e la leadership americana sulle questioni dei SoC e dei modem 5G minando gli interessi degli Stati Uniti”. Poi un argomento in ossequio al motto “America First”. C’è già chi, ammonisce Qualcomm, è pronto a prendersi quella filiera: la taiwanese Mediatec. Difficile, per ora, che l’appello convinca il presidente a tornare sui suoi passi.

HUAWEIHUAWEIhuaweiVICTOR ZHANG HUAWEI

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…