lavanderie evasione fiscale

NELLE LAVANDERIE ITALIANE, OLTRE ALLE MACCHIE, SPARISCONO ANCHE I REDDITI – “IL SOLE 24 ORE” TRACCIA LA MAPPA DEL RISCHIO EVASIONE DISEGNATA DALLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DELLE PARTITE IVA: FRA LE ATTIVITÀ CHE PIÙ SONO PROPENSE AL “NERO” CI SONO LE LAVANDERIE, SEGUITE DA AUTONOLEGGI, RISTORANTI E IMPIANTI SPORTIVI – NELL’84% DELLE CATEGORIE MONITORATE DALLE PAGELLE FISCALI PIÙ DI METÀ DEI CONTRIBUENTI HA PRESENTATO DICHIARAZIONI “INAFFIDABILI” – I PIU’ VIRTUOSI SONO...

Estratti dell’articolo di Marco Mobili e Gianni Trovati per “Il Sole 24 Ore”

 

lavanderie - evasione fiscale

Nelle 7.645 lavanderie italiane oltre alle macchie sulle camicie sembrano sparire anche molti redditi, almeno agli occhi del Fisco. Che pure sulle strade percorse dalle auto a noleggio perde parecchio imponibile, insieme a quello lasciato in ristoranti, panetterie, bar, pasticcerie, macellerie, ma anche negli impianti sportivi e nei centri che gestiscono l’assistenza domiciliare di anziani e disabili.

 

La mappa del rischio evasione disegnata dalle dichiarazioni dei redditi delle partite Iva è vastissima e piena di dettagli. Dalle tabelle sterminate pubblicate nei giorni scorsi dal dipartimento Finanze (Sole 24 Ore del 30 maggio) emerge una sorta di classifica della tendenza al nero, costruita in base alla quota di contribuenti che in ogni categoria non riesce a raggiungere nelle pagelle fiscali il voto «8»: cioè la soglia minima che secondo l’amministrazione finanziaria indica l’«affidabilità» della dichiarazione.

 

evasione fiscale - Illustrazione di Giorgio De Marinis - Il Sole 24 Ore

[...] l’anno scorso a presentare dichiarazioni traballanti sono stati 1,53 milioni di autonomi, con un aumento del 14% che ha corso ancora più veloce dell’incremento complessivo (13%) degli interessati dalle pagelle fiscali. Il mondo degli autonomi è diviso dai parametri Isa in 175 categorie: di queste, 147 (l’84%) sono composte in prevalenza da pagelle fiscali inferiori a 8, che mediamente riportano un reddito da 22.165 euro. La distanza rispetto all’imponibile medio di chi ha i voti migliori, 78.142 euro, è del 71,6%, ma non mancano casi di differenze superiori al 100% perché il reddito degli «inaffidabili» raggiunge medie negative.

 

lavanderie - evasione fiscale

Per limitarsi alle categorie più numerose, chi per mestiere affitta o compravende immobili raggiunge i 63.307 euro di lordo annuo fra chi ha un voto da 8 in su, mentre si ferma a 12.339 fra gli «inaffidabili». Nelle costruzioni si passa da 90.626 a 27.049 euro, e negli studi medici si va da 94.428 a 39.249. Nasce da questi spread reddituali larga parte dell’evasione Irpef degli autonomi, in un tax gap che secondo i calcoli del ministero dell’Economia (dati medi 2019-2021, allegati all’ultima NaDef) toglie alle entrate statali 30,2 miliardi all’anno, il 68,5% dell’imposta potenzialmente dovuta.

 

Con una mole di questo genere, per mettere sotto esame tutti i titolari di dichiarazioni potenzialmente infedeli l’agenzia delle Entrate dovrebbe completare poco meno di 6mila controlli al giorno. Sfida ovviamente impossibile anche con un organico 10 o 100 volte superiore ai 29.520 dipendenti dell’Agenzia, che però si occupano anche di rimborsi, interpelli e di tutta l’attività amministrativa. Con il risultato che secondo gli ultimi dati del dipartimento Finanze la probabilità annuale per una partita Iva di inciampare in una verifica è sotto l’1%: non altissima.

 

EVASIONE FISCALE

È esattamente questo lo snodo chiave per il concordato preventivo biennale, l’accordo con cui il Fisco proporrà, in cambio dell’adesione al reddito calcolato dall’amministrazione finanziaria, proprio l’esclusione dalle verifiche per i successivi due anni. Ma se l’eventualità di incappare in una verifica è remota, il calcolo costi/benefici per favorire il «sì» del contribuente rischia di imporre una proposta di reddito particolarmente benevola. [...]

 

In ogni caso i numeri dettagliati qui sotto mostrano che anche nella lotta all’evasione prevenire è meglio che curare. Per capirlo basta ribaltare la classifica, e vedere chi occupa le posizioni di fondo dove si concentrano le poche categorie in cui le pagelle fiscali brillanti sono la maggioranza.

EVASIONE FISCALE

 

A staccare tutti sono farmacie e studi medici, con un tasso di affidabilità al 75% alimentato anche dal contrasto di interessi che aumenta il valore dei pagamenti tracciabili grazie agli sconti fiscali. Certo, il meccanismo non è generalizzabile perché una detrazione per tutte le spese tracciabili farebbe crollare il gettito; ma lì, come in molte delle attività paramediche, funziona.

 

Fra i professionisti è da segnalare anche la performance di dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro, il gruppo con la quota minore (42,5%) di pagelle fiscali opache seguiti in questa graduatoria da professionisti dell’informatica, geologi, veterinari e dentisti. Ma più in generale è il dato complessivo delle professioni ordinistiche a segnare tassi di «affidabilità» un po’ più elevati della media, e a essere quindi surclassato dal commercio nella partita del rischio evasione.

evasione fiscale 2giorgia meloni e il pizzo di stato - vignetta by emiliano carli

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”