coronavirus e mercati

“PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA, OGGI NON SIAMO IN GRADO DI FARE ALCUNA PREVISIONE ACCETTABILE” - STEFANO FELTRI: “I MERCATI SEMBRANO SCOMMETTERE SU UN RITORNO IMMINENTE ALLA NORMALITÀ, CHE TRUMP CONTINUA A PROMETTERE. MA LA VERITÀ È CHE IL FUTURO È IMPREVEDIBILE E DIPENDE SOLO DALLE NOSTRE SCELTE COME INDIVIDUI E COME COMUNITÀ: IN MATERIA SANITARIA E SUL TIPO DI INTERVENTO ECONOMICO DI SOSTEGNO”

Stefano Feltri per il “Fatto quotidiano”

 

donald trump discorso alla nazione sul coronavirus 1

Nel mondo normale - quello di prima - la politica economica e anche quella monetaria si basavano su previsioni del futuro, sempre imperfette e spesso sbagliate, ma comunque utili come bussola. Almeno per capire quali erano le attese degli altri operatori e regolarsi di conseguenza. Per la prima volta nella storia, oggi non siamo in grado di fare alcuna previsione accettabile e non c'è alcun consenso su cosa ci aspetti. Sappiamo per esempio che l'indice mensile che misura l'attività manifatturiera nell'Eurozona è crollato a marzo da 51,6 punti a 31,4.

 

coronavirus mercati 2

Il tonfo peggiore da quando viene calcolato. Poiché non sappiamo quanto durerà il blocco dell' economia per ridurre i contagi, è impossibile stabilire se si tratta di un tracollo momentaneo o strutturale e quale sarà l'impatto finale sul Pil dell'anno (e sulla disoccupazione). Molti ristoranti o piccoli imprenditori possono sopravvivere a un mese senza fatturato, senza due mesi di ricavi falliscono.

 

Nels Gormesen e Ralph Koijen dell'Università di Chicago hanno studiato l'andamento dei contratti future sui dividendi per cercare di tradurre il crollo dei mercati finanziari in previsioni sul Pil: la riduzione dei prezzi di Borsa registrata finora, nell' ordine del 30 per cento, è coerente con un calo del Pil 2020 del 2,6 per cento sia negli Usa che nell' Ue. I mercati sembrano ancora scommettere su un ritorno imminente alla normalità, che il presidente Usa Donald Trump continua a promettere.

 

coronavirus mercati 3

Ma la verità è che il futuro è imprevedibile e dipende, più che dal virus, soltanto dalle nostre scelte come individui e come comunità: dalle decisioni in materia sanitaria, ma anche sul tipo di intervento economico di sostegno che ogni governo sceglierà. È la prima volta, non c' era mai stato uno choc e un aumento di incertezza simile in tutti i Paesi del mondo allo stesso momento. Il virus ci ha tolto quasi ogni libertà, ma non quella di provare a costruire il nostro futuro.

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