flavio cattaneo paolo scaroni

“PROCESSO OPACO, NON SAPPIAMO QUALE SIA IL PIANO DEL GOVERNO PER ENEL” – IL FONDO COVALIS CAPITAL, AZIONISTA DI LUNGO TERMINE DEL COLOSSO ELETTRICO CON L’1%, HA PRESENTATO LA LISTA ALTERNATIVA PER IL CDA E DENUNCIA “L’INCERTEZZA CHE CIRCONDA IL PROCESSO DI NOMINA”. NEL MIRINO DEI FONDI C’È PAOLO SCARONI E IL SUO PASSATO INGOMBRANTE – L’OBIETTIVO, COME DAGO-DIXIT, NON È METTERE IN DISCUSSIONE I VERTICI (IL GOVERNO PUÒ RICORRERE AL GOLDEN POWER), MA CREARE UNA MINORANZA CHE POSSA METTERE I BASTONI TRA LE RUOTE SUI DOSSIER STRATEGICI

1. COVALIS PRESENTA LISTA PER IL CDA ENEL, 'NOMINE OPACHE'

ZACH MECELIS

(ANSA) - Covalis Capital, asset manager globale focalizzato su infrastrutture, utilities, energie rinnovabili, industria e materie prime e azionista di lungo termine di Enel con una partecipazione l'1% circa del capitale, ha presentato oggi una lista alternativa di amministratori indipendenti per il Consiglio di amministrazione del gruppo.

 

Lo annuncia una nota in cui Covalis sottolinea che "l'incertezza che circonda il processo di nomina del consiglio di amministrazione contribuisce a far sì che le azioni di Enel vengano scambiate a sconto rispetto alle società del settore e che la società abbia un costo del capitale più elevato di quanto sarebbe altrimenti". La lista presentata oggi comprende i nomi di Marco Mazzucchelli; Leilani C. Latimer; Francesco Galietti; Monique Sasson; Paulina Beato; Daniel Lacalle.

 

PAOLO SCARONI ENEL

"A causa dell'opacità del processo, non sappiamo cosa rappresenti la lista proposta dal governo o quale sia il suo piano per Enel. - dichiara nella nota Zach Mecelis, fondatore e cio di Covalis Capital - Crediamo che gli investitori internazionali, i dipendenti e le società in cui Enel opera meritino di meglio e sentiamo la responsabilità di avviare un dibattito. Vogliamo un consiglio di amministrazione diversificato e indipendente, che rifletta la natura internazionale dell'azienda e della sua base di azionisti".

 

2. CONSIGLIO ENEL, I FONDI PRONTI A PRESENTARE UNA LISTA PER L’ASSEMBLEA

Estratto dell’articolo di Leonard Berberi per il “Corriere della Sera”

 

flavio cattaneo italo

Scadono alle 23.59 di oggi i termini per presentare un’eventuale lista di nomi alternativa a quella (di maggioranza) del governo e (di minoranza) di Assogestioni per il prossimo consiglio di amministrazione di Enel.

 

Da giorni si rincorrono voci sul fatto che un gruppo di fondi internazionali vorrebbe presentare un elenco di candidati puntando a ottenere la maggioranza all’assemblea del 10 maggio. […]

 

PAOLO SCARONI - SILVIO BERLUSCONI - ALEXEY MILLER - VLADIMIR PUTIN

Le uniche certezze per ora sono i nomi depositati dal Tesoro e da Assogestioni. Il ministero — in vista dell’assemblea degli azionisti di Enel convocata appunto il 10 maggio — propone Paolo Scaroni presidente, Flavio Cattaneo amministratore delegato e Alessandro Zehenter, Johanna Arbib Perugia, Fiammetta Salmoni e Olga Cuccurullo come consiglieri. La lista di minoranza di Assogestioni ha indicato Dario Frigerio, Alessandra Stabilini e Mario Corsi.

 

L’azionariato di Enel vede il ministero dell’Economia e delle Finanze con il 23,6%, gli investitori istituzionali con il 59,4% e gli investitori individuali con il 17%.

 

[…] Su questo tema filtra tranquillità al Tesoro e a Palazzo Chigi. La presentazione di una lista alternativa è legittima e la mossa non desta preoccupazione perché farebbe parte delle normali dinamiche societarie.

flavio cattaneo tim

 

Chi segue il dossier ritiene prematuro parlare di golden power, anche perché prima bisogna vedere cosa accadrà in assemblea. Ma, viene sottolineato, il ricorso ai poteri speciali è uno degli strumenti del governo che potrebbe, per esempio, bloccare le decisioni straordinarie come la cessione di asset che giudica strategici per l’azienda e per il Paese.

 

Già all’assemblea del maggio 2020 alcuni azionisti di Enel […] avevano presentato una lista di nomi, ma alla fine aveva prevalso la proposta del governo italiano. Enel è chiamata, tra le altre cose, a intervenire sul suo debito da 60 miliardi di euro a fine 2022. Una zavorra che secondo il piano industriale al 2025 dovrebbe essere ridotta anche con la cessione delle attività «non core» valutate circa 21 miliardi di euro.

PULIZIE DI PASQUA - BY MACONDO PAOLO SCARONI PAOLO SCARONI ENI

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