“SE DEL VECCHIO USA MEDIOBANCA COME PORTA D'ACCESSO PER IL CONTROLLO DI GENERALI LO DEVE ESPLICITARE. ALLA BCE E AL MERCATO” - L’AFFONDO DI STEFANO CASELLI, PRORETTORE PER GLI AFFARI INTERNAZIONALI DELLA BOCCONI: “QUALSIASI AZIONISTA CHE SALGA IN MODO COSÌ RAPIDO DEVE CHIARIRE OBIETTIVI E PIANO INDUSTRIALE - L'INGRESSO DI DEL VECCHIO IN MEDIOBANCA È STATO UN CHIARO ATTACCO AL PIANO E AL MANAGEMENT - IL SECONDO TEMA È LA GOVERNANCE DEL SOCIO DELFIN”

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STEFANO CASELLI STEFANO CASELLI

(ANSA) - Se Leonardo Del Vecchio usa Mediobanca come porta d'accesso per il controllo di Generali lo deve esplicitare. Alla Bce e al mercato. Così come dovrà chiarire alla vigilanza europea come sarà dopo di lui la governance della sua holding lussemburghese Delfin. E' quanto rileva Stefano Caselli, prorettore per gli Affari Internazionali della Bocconi, dove è docente di Economia degli intermediari finanziari, in una conversazione con l'ANSA.

 

"Per fare un salto fino al 20% ci mancherebbe se uno non cerca tutte le approvazioni del caso. Non mi meraviglia, fa parte delle regole del gioco", commenta Caselli interpellato sulla strada scelta dal fondatore di Luxottica di presentare la richiesta alla Bce attraverso Bankitalia. Sulla mossa di Del Vecchio per crescere nella banca "ho alcune perplessità, due di fondo anche se vedremo cosa deciderà la Bce. La prima è collegata agli obiettivi di fondo - spiega Caselli -. Qualsiasi azionista che salga in modo così rapido deve chiarire quali sono gli obiettivi e quale è il suo piano industriale L'ingresso di Del Vecchio in Mediobanca è stato un chiaro attacco al piano e al management.

 

leonardo del vecchio leonardo del vecchio

Poi però dall'imprenditore è arrivata fiducia nel nuovo piano dell'istituto e nel management. Vorrei capire quale è la sua opinione vera e perché fa questo. E' un grosso punto di domanda. Non sta giocando su una piccola cassa rurale. E non si gioca su una banca come Mediobanca se l'obiettivo è un altro. Del Vecchio deve dare obiettivi chiari e definiti che il mercato può giudicare. E se l'obiettivo è Generali va dichiarato in modo esplicito".

MEDIOBANCA MEDIOBANCA

 

"Il secondo tema - prosegue il docente della Bocconi - è la governance del socio Delfin. Un salita dal 10 al 20% sposta l'asse dell'azionariato e della governance. Del Vecchio è un grande imprenditore e su questo non ci sono dubbi ma va considerato il dato anagrafico. La governance della sua finanziaria deve essere chiara. Oggi è centrata su un grande imprenditore come lui. Ma c'è da capire come si sviluppa" quando l'85enne Del Vecchio non ci sarà più.

 

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