giuseppe conte

LOST AND FUND – VI RICORDATE I 750 MILIARDI DI PRESTITI E SUSSIDI CHE L’EUROPA DOVEVA SGANCIARE URGENTEMENTE PER LA CRISI PIÙ GRANDE DELLA SUA STORIA? SE TUTTO VA BENE I SOLDI DEL RECOVERY FUND ARRIVERANNO IN ESTATE. SOLO PER LE RATIFICHE CI SARÀ UN RITARDO DI ALMENO DUE MESI, A ESSERE OTTIMISTI E SENZA CONSIDERARE EVENTUALI BOCCIATURE – LA LAGARDE VUOLE RENDERE PERMANENTE IL PIANO. SE SI È COMINCIATO COSÌ…

Estratto dell’articolo di Alberto D’Argenio per “la Repubblica”

rutte merkel ursula conte by osho

 

«Non sarà possibile avere il Recovery Fund in funzione dal primo gennaio 2021 e anche il Bilancio Ue 2021-2027 sarà ritardato con possibili ripercussioni sugli esborsi». L' allarme arriva da fonti diplomatiche europee in relazione alle difficoltà nei negoziati tra governi e Parlamento Ue per il varo dei 750 miliardi decisi a luglio. Un rischio-ritardo di uno o due mesi che farebbe slittare i fondi all' estate.

GIUSEPPE CONTE URSULA VON DER LEYEN

 

(…) Il rallentamento delle trattative sui 750 miliardi è dovuto alle norme per vincolare il rispetto dello stato di diritto all' accesso ai fondi pretese dai nordici, ma rigettate da Ungheria e Polonia, e per le richieste dell' Eurocamera di aumentare i fondi del budget Ue in favore dei programmi bandiera, come Ricerca ed Erasmus.

 

GIUSEPPE CONTE IN UN MOMENTO DI PAUSA DURANTE LE TRATTATIVE SUL RECOVERY FUND

(…). Oltretutto l' accordo finale finirà per scontentare qualcuno, con rischio rallentamento delle ratifiche se non di bocciature (queste sì che comporterebbero un disastroso rinvio al 2022). Da qui l' allarme: anche andando alla massima velocità e chiudendo l' accordo europeo a fine mese, sembra difficile che le ratifiche possano arrivare prima di Natale.

PAOLO GENTILONI DAVID SASSOLI

 

Insomma, nella migliore delle ipotesi il Recovery slitterebbe di 1-2 mesi rispetto a inizio gennaio e così l' arrivo dei primi finanziamenti slitterebbe all' estate. Verrebbe inizialmente congelato anche il nuovo Bilancio Ue da oltre 1000 miliardi chiamati a finanziare le politiche dell' Unione.

 

 

CHRISTINE LAGARDE

(…) Il p unto decisivo sarebbe un altro, quello suggerito da Christine Lagarde: rendere permanente il Recovery anche dopo la sua scadenza del 2025. Le colombe a Bruxelles e nelle Cancellerie ritengono che questo sarebbe l' ideale per continuare a sostenere l' economia nella seconda parte del decennio cambiando per sempre le ricette economiche dell' Unione.  (…) Per sperare di convincere i nordici ad accettare una simile rivoluzione, però, sarà necessario che i governi di Italia e Spagna non sprechino i fondi del Recovery Fund e che anzi, li usino per rilanciare le loro economie in modo strutturale.

EMMANUEL MACRON CHRISTINE LAGARDESANCHEZ CONTE RUTTE ALLA DISCUSSIONE SUL RECOVERY FUNDursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 3ITALIA E RECOVERY FUND - VIGNETTA ELLEKAPPA

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