ad ceo super stipendi

MA QUALE DITTATURA SANITARIA, LA VERA INGIUSTIZIA È FINANZIARIA - NEL 2020 DELLA PANDEMIA, I CEO DELLE PRIME 350 AZIENDE NEGLI STATI UNITI HANNO GUADAGNATO IN MEDIA 24,2 MILIONI DI DOLLARI, 351 VOLTE DI PIÙ DI UN LAVORATORE MEDIO - DAL 1978 LA RETRIBUZIONE DEGLI AD È CRESCIUTA DEL 1.322%, MENTRE QUELLA DEI DIPENDENTI SOLO DEL 18% - IL BOSS DI BLACKSTONE GROUP, STEPHEN SCHWARZMAN, HA INTASCATO 610,5 MILIONI DI DOLLARI NEL 2020 DA DIVIDENDI E COMPENSI...

Francesco Semprini per "La Stampa"

 

henry kravis e george roberts 1

Di recente, nelle cronache finanziarie si è fatto sovente menzione di Kkr, il "super fondo" come viene definito per le sterminate dotazioni di asset in gestione in tutto il mondo. La creatura in questione, la stessa che ha avanzato un interesse per Tim, risponde al nome dei fondatori e attuali amministratori delegati in "co-sharing", Henry Kravis e George Roberts, guru della finanza a stelle e strisce e di diritto tra i Ceo più pagati degli Stati Uniti (e del mondo).

 

henry kravis e george roberts

I due, nel 2020, hanno raccolto rispettivamente 81,3 milioni e 85,4 milioni di dollari, principalmente dalle loro partecipazioni nell'azienda. Kravis, 77 anni, ha ricevuto 42 milioni di compenso e 39,3 milioni di dividendi dalle sue azioni Kkr, mentre Roberts, anche lui 77 enne, ha portato a casa 42 milioni di compenso e 85,4 milioni di dividendi dalle sue di azioni.

 

Da segnalare che entrambi, dal secondo trimestre del 2020, hanno rinunciato allo stipendio base di 300 mila dollari «in seguito alle difficoltà create dalla diffusione del Covid-19 negli Stati Uniti».

 

stephen schwarzman di blackstone

C'è però chi sta meglio: l'ad di Blackstone Group, Stephen Schwarzman, ha intascato 610,5 milioni di dollari nel 2020 da dividendi e compensi, più di qualsiasi altro dirigente di private equity e con un aumento del 20% rispetto all'anno precedente nonostante l'impatto del Covid-19.

 

marc rowan ceo di apollo

Marc Rowan, il nuovo Ceo di Apollo, ha intascato invece 92,6 milioni, di cui 72,3 milioni in dividendi e 20,3 milioni in ricavi da investimenti. Spostandosi nell'orbita dei banchieri, è il numero uno di Goldman Sachs, David Solomon, a fare notizia visto che nel 2021 ha incassato 35 milioni di dollari, ovvero il doppio dei 17,5 milioni di dollari ricevuti nel 2020.

 

david solomon di goldman sachs

La retribuzione totale del Ceo-Dj (è nota la sua passione per la musica house) include uno stipendio base annuo di 2 milioni di dollari e un compenso variabile di 33 milioni di dollari, il 70% del quale è sotto forma di compenso azionario basato su obiettivi aziendali.

 

In clima di aumenti sono anche altri colleghi di Wall Street. Quello di Morgan Stanley, James Gorman che ha preso 35 milioni, mentre J.P. Morgan ha premiato Jamie Dimon con un ritocco a 34,5 milioni. Non di sola finanza si nutrono gli ad multimilionari, Silicon Valley è l'altro eldorado per la professione Ceo.

 

sundar pichai di alphabet

Il Re Mida in questo caso è Sundar Pichai di Alphabet, la società madre di Google, con una retribuzione nell'anno fiscale 2019 di 280,6 milioni di dollari, di gran lunga la maggior della Corporate America (categoria società quotate).

 

La stragrande maggioranza di quel denaro - circa 277 milioni - è sotto forma di premi in azioni. Secondo, ma di gran lunga staccato, è stato il Ceo di Intel Robert Swan con uno stipendio base di 1,2 milioni, ma con 62 milioni in premi azionari e 3,7 milioni in incentivi.

 

satya nadella di microsoft

Il collega di Microsoft Satya Nadella ha guadagnato 42,9 milioni di dollari nell'anno fiscale 2019, il 66% in più rispetto all'anno precedente, grazie al rimbalzo del valore delle stock option che gli sono state assegnate.

 

Se non si frequenta Wall Street e Silicon Valley occorre andare in zona Big Pharma, dove il più pagato è Larry Merlo di Cvs Health, il quale ha incassato nel 2019 circa 36,5 milioni di dollari (ma il dato del 2020 è senza dubbio assai più consistente dato il rimbalzo del settore col Covid).

 

larry merlo di cvs health

Un rapporto dell'Institute for Policy Studies del 2019 stima che l'80% delle aziende S&P 500 paga il proprio Ceo oltre 100 volte di più di quanto paga il proprio lavoratore mediano. Ciò significa che ci vorrebbe un secolo prima che il dipendente medio guadagni ciò che il suo ad intasca in un anno.

 

Secondo l'Economic Policy Institute, la retribuzione degli ad è cresciuta del 1.322% dal 1978, mentre quella dei lavoratori è aumentata solo del 18%. Nel 2020, i Ceo delle prime 350 aziende negli Stati Uniti hanno guadagnato in media 24,2 milioni di dollari, 351 volte di più di un lavoratore tipico.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…