MONTE DEI COCCI DI SIENA – L’UE GELA MPS: LA VALUTAZIONE DEL PIANO È “ANCORA IN CORSO” E “PONE INCERTEZZE RILEVANTI SUL PERCORSO DI RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE DELLA BANCA” CON UN AUMENTO DI CAPITALE DA 2,5 MILIARDI CON L’INTERVENTO DELLO STATO. L’UE IN PARTICOLARE NON GRADIREBBE L’IPOTESI “STAND ALONE” E VORREBBE UNA FUSIONE CON UN ISTITUTO PIÙ GRANDE. E IL NUMERO UNO DI BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, APRE: “VOGLIAMO PARLARE CON TUTTI…”

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Gianluca Paolucci per “La Stampa

 

monte dei paschi di siena monte dei paschi di siena

La valutazione da parte di Bruxelles del piano Mps è «ancora in corso» e «pone, in linea di principio, incertezze rilevanti sul percorso di rafforzamento patrimoniale della banca», attraverso un aumento da 2,5 miliardi «a condizioni di mercato» e con l'intervento dello Stato.

 

È il passaggio chiave di un lungo comunicato emesso dalla banca senese nella serata di ieri, con il quale l'istituto da conto dell'approvazione del progetto di bilancio da parte del cda.

 

monte dei paschi di siena monte dei paschi di siena

Secondo quanto ricostruito, la Dg Comp della Ue - la direzione generale della Commissione Ue che si occupa di concorrenza e aiuti di Stato - non gradirebbe l'ipotesi «stand alone», ovvero la possibilità che l'istituto resti da solo e non realizzi una fusione con un altro istituto dimensionalmente più grande. In particolare, a Bruxelles non sarebbe neppure chiaro il progetto di scorporo dei rischi legali in capo alla banca, attualmente pari a circa 10 miliardi, e la compatibilità di questa ipotesi con una logica «di mercato» che dovrebbe improntare l'intervento statale.

 

GIUSEPPE CASTAGNA GIUSEPPE CASTAGNA

Nel suo comunicato, l'istituto riferisce di aver presentato alla Dg Comp «misure di compensazione ulteriori rispetto a quelle già incluse nel Piano industriale 2021-2025» e di lavorare ad «iniziative finalizzate alla riduzione dei rischi aziendali, operando attivamente al fine di ridurre i rischi legali». Su Unicredit, il principale candidato per prendere il controllo di Mps, fa un'apertura intanto il numero uno di Bpm, Giuseppe Castagna.

 

giuseppe castagna banco bpm giuseppe castagna banco bpm

«Abbiamo parlato con tanti interlocutori perché ci fa piacere e vogliamo parlare con tutti», ha detto Castagna, in merito alle opzioni sul tavolo dell'istituto per una possibile operazione di aggregazione, sottolineando che bisognerà vedere «co-sa farà UniCredit» e la strategia del nuovo ad Andrea Orcel, in arrivo il 15 aprile. «Siamo aperti a valutare qualsiasi possibilità», ha detto Castagna.

 

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