roberto gualtieri carla ruocco mps

UN MONTE DI GUAI – CHE VUOLE FARE IL GOVERNO CON MPS? BOH! NEMMENO LORO LO SANNO: MENTRE GUALTIERI ANNUNCIAVA A BLOOMBERG L’USCITA DELLO STATO DAL CAPITALE NEL 2021, LA GRILLINA RUOCCO INVITAVA ALLA NAZIONALIZZAZIONE INTEGRALE – IL DESTINO DI ROCCA SALIMBENI COMUNQUE SI GIOCA A BRUXELLES E FRANCOFORTE, LA BCE VUOLE IL CONSOLIDAMENTO E L’OPERAZIONE INTESA UBI HA RIAPERTO IL DIBATTITO SUL TERZO POLO DEL CREDITO (OCCHI PUNTATI SU BANCOBPM)

 

 

Camilla Conti per “la Verità”

 

monte-dei-paschi-di-siena-sede

Tra i sintomi del disturbo bipolare i medici segnalano l'aumento dell'autostima o grandiosità, l'aumentata produzione verbale con difficoltà a frenarla, la volubilità nel cambiare opinione (il paziente non si accorge che i suoi pensieri cambiano facilmente), facile distraibilità (il paziente può porre attenzione a particolari insignificanti ignorando elementi importanti) e persino un aumentato coinvolgimento in attività che possono avere conseguenze pericolose, come per esempio spendere molto denaro.

carla ruocco 1

 

Tutti sintomi che sembra avere il governo Conte. Come conferma la strategia bipolare sul destino del Monte dei Paschi di Siena. Mercoledì sera Roberto Gualtieri, gran capo del Tesoro che ancora possiede il controllo dell'istituto di Rocca Salimbeni, ha confermato in un forum di Bloomberg: «Lo Stato uscirà da Mps nel 2021», come del resto impone l'accordo preso con la Commissione Ue in cambio della ricapitalizzazione precauzionale.

ROBERTO GUALTIERI CARLA RUOCCO

 

Nelle stesse ore, la presidente grillina della commissione d'inchiesta sulle banche, Carla Ruocco, illustrava al Corriere della Sera (l'articolo è uscito ieri mattina in edicola) la visione del Movimento 5 stelle: «Lo Stato nazionalizzi tutta Mps». Ovvero resti sul Monte per sempre.

 

Anche con in mano il 100% perché, dice la Ruocco, « l'atteggiamento della Ue sta cambiando. È stato sospeso il patto di stabilità, si parla di Recovery fund, si può anche parlare di rivedere alcune regole sulle banche».

guido Bastianini

 

Insomma, per i grillini sarà bellissimo trasformare il Monte, un tempo feudo (e bancomat) del Pd, per farne una banca pubblica per le imprese. Come con la Popolare di Bari che diventerà la Banca del Sud «ma non sarà una nuova Cassa del Mezzogiorno». Nel magico mondo bipolare del governo una mano non sa cosa fa l'altra. Ed entrambe le mani, per ora, si agitano solo a vuoto.

 

E il caso Mps è solo l'ultimo segnale del cedimento strutturale del Mef. Sulla Verità abbiamo già raccontato di come la Ragioneria generale dello Stato, su un provvedimento cruciale atteso da mesi come il decreto Rilancio, che mette in campo 55 miliardi di risorse, fosse arrivata a vergare 22 pagine di fuoco contro gli emendamenti dello stesso governo e della medesima maggioranza.

ROBERTO GUALTIERI AKA MAO TSE TUNG

 

Una nota impietosa, verso i numeri due Antonio Misiani (Pd) e Laura Castelli (M5s), ma anche verso il ministro Gualtieri, palesemente non al comando della situazione.

 

Una debacle ma anche la conferma che al ministero nessuno ha una bussola, i dipartimenti vanno ognuno per conto proprio e anche il direttore generale Alessandro Rivera - il tecnico più attivo e competente sul fronte degli equilibri bancari, gioca una sua partita (si pensi al suo ruolo nei negoziati europei).

 

MONTE DEI PASCHI

Nel frattempo, al bipolarismo della politica si contrappone la razionalità dei numeri.

 

Perché la pulizia del Monte dei Paschi dagli oltre 8 miliardi di euro di crediti deteriorati agevolerà il matrimonio con un'altra banca ma non rimuove tutti gli ostacoli a una fusione che richiederebbe, da parte dei cavalieri bianchi, un rafforzamento patrimoniale di un miliardo di euro pre oneri di ristrutturazione, e il farsi carico di ingenti rischi legali.

 

antonio misiani riccardo fraccaro laura castelli

È quanto sostengono gli analisti di Equita, secondo i quali dopo la cessione degli npl alla ex Sga (controllata anch' essa dal Tesoro) il Monte diventerà la seconda banca più «pulita» in Italia. Ma come contraltare dell'operazione, a regime si ridurrà l'indice di solidità patrimoniale (il cosiddetto Cet1) per effetto del contributo ad Amco di 1,1 miliardi di patrimonio.

 

 

Tradotto: da un lato la diminuzione del rischio, eliminata la zavorra delle macerie del passato, renderà più attraente la «sposa» senese sul mercato, ma dall'altro un eventuale pretendente dopo le nozze vedrebbe diluire il proprio Cet1.

 

Senza dimenticare, i quasi 5 miliardi di rischi legali che restano ancora nella dote del Monte che può scoraggiare un teorico acquirente.

 

giuseppe castagna banco bpm

Al di là dei desiderata della Ruocco e dei 5 stelle, il destino di Mps si gioca ancora a Bruxelles e a Francoforte con la Bce che vuole il consolidamento bancario. Il cammino è segnato e l'operazione Intesa-Ubi non solo ha riaperto il risiko ma ha anche riaperto il dibattito sulla nascita di un terzo polo del credito, in un sistema ancora estremamente parcellizzato tra ex popolari, casse di risparmio e Bcc.

 

 

Lo stesso Mef non ha ancora spiegato come farà a scendere dal Monte senza farsi troppo male in termini di minusvalenze, considerato il gap tra il valore di carico della partecipazione (6,49 euro) e il prezzo del titolo in Borsa (poco più di 1,5 euro).

 

MASSIMO TONONI

Se servirà un nuovo aumento di capitale per rilanciare l'istituto chi metterà i soldi? E chi potrebbe essere il principe azzurro?

 

Gli occhi restano puntati sul BancoBpm, ma proprio ieri il presidente dell'istituto di Piazza Meda, Massimo Tononi (che in passato è stato anche al vertice di Mps, quindi la conosce bene), ha ribadito «l'assoluta infondatezza delle voci relative a contatti» con Siena in merito a un possibile matrimonio.

 

monte dei paschi di siena monte-paschi

 

ROBERTO GUALTIERI CARLA RUOCCO

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…