draghi mutuo banca passadore

IL MUTUO, IL REDDITO E IL PATRIMONIO DI DRAGHI: L’ANALISI VELENOSA DI “STARTMAG” - “ENTRO IL 13 MAGGIO, DRAGHI DOVRÀ PRESENTARE LA SUA SITUAZIONE PATRIMONIALE E REDDITUALE E SI CAPIRÀ QUALE SIA STATO IL REGIME FISCALE DA LUI SCELTO DURANTE GLI ANNI IN GOLDMAN SACHS A LONDRA. SONO STATI TASSATI NEL REGNO UNITO O HA MANTENUTO LA RESIDENZA FISCALE IN ITALIA? MOLTI BANCHIERI VOGLIONO COMPRENDERE, NEL CASO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE ALL’ESTERO IN QUALITÀ DI RESIDENTE FISCALE IN ITALIA, L’EVIDENZA FORNITA NEL QUADRO RW DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI O SE ABBIA FATTO RICORSO A…”

Francis Walsingham per https://www.startmag.it

 

Banca Passadore

Martedì 6 aprile il quotidiano romano Il Tempo, in un articolo firmato dal direttore Franco Bechis, ha riportato la notizia del mutuo ventennale stipulato da Mario Draghi e consorte con la Banca Passadore per l’acquisto di una villa sulla riviera del Brenta (13,5 vani).

 

“C’è qualcuno in una banca italiana che avrebbe mai potuto rifiutare un mutuo casa a un signore che ha guidato prima la Banca di Italia e poi la Banca centrale europea? No, ovviamente”. Così apre l’articolo Bechis, che rimarca anomalia costituita dall’età dei beneficiari (alla soglia dei 73 anni) che, per qualsiasi altro cliente di una banca italiana avrebbe costituito un impedimento difficilmente sormontabile. Nel migliore dei casi, considerata l’aspettativa di vita, un mutuo ventennale viene concesso ad un sessantenne.

 

MARIO DRAGHI

L’articolo rilanciato da Dagospia, ha dato il via ad una rovente polemica tra lo stesso Bechis e l’avvocato Cesare Vento del prestigioso studio legale Gianni & Origoni. Con replica di Bechis e controreplica di Vento. Ma il punto non è quello discusso dai due contendenti. Nessuno può nemmeno ipotizzare che Draghi sia stato oggetto di favoritismi. Se Banca Passadore ha concesso quel mutuo, ne aveva ben fondati motivi, tutti rigidamente legati, a maggior ragione per la posizione pubblica di Draghi, alla valutazione delle capacità patrimoniale e reddituale del già presidente della Bce.

 

franco bechis foto di bacco

Ed è proprio questo invece il punto. Entro il prossimo 13 maggio, 90 giorni dal giuramento, Draghi dovrà presentare, come tutti i membri del governo, la sua situazione patrimoniale e reddituale e sarà probabilmente possibile capire i motivi che hanno indotto la banca ad erogare comunque il mutuo. Dopo la notizia svelata da Bechis, a molti addetti ai lavori è tornata alla memoria l’enfasi con cui all’inizio del 2006, quando fu nominato governatore di Bankitalia, fu annunciata alla stampa da parte dello stesso Draghi la costituzione di un trust.

 

cesare vento

Il trust è uno strumento giuridico, molto in voga, nei Paesi anglosassoni, per separarsi dal patrimonio ed affidarlo ad un amministratore che, in totale indipendenza, lo gestisce in favore dei beneficiari designati. All’epoca Draghi stesso fece sapere che tale strumento avrebbe accolto tutti i proventi di opzioni ed azioni della banca Goldman Sachs appena cedute, per poi lasciare al trust in autonomia il loro reinvestimento.

 

In questo modo si evitava il crearsi di qualsiasi situazione di conflitto di interessi rispetto alla gravosa carica di governatore della Banca Centrale. È ragionevole ipotizzare che, considerati gli stipendi relativamente modesti percepiti in passato al Tesoro ma anche in seguito in Bankitalia e Bce, la gran parte del suo patrimonio derivi dai 4 anni passati in Goldman Sachs. Entrato nel 2002, nel 2004 e 2005 era arrivato ad occupare la carica di componente del comitato esecutivo. Un ruolo in cui i compensi si misurano in milioni di dollari.

MARIO DRAGHI - CONFERENZA STAMPA

 

I trust “veri” – perché purtroppo ce ne sono molti simulati, schermi fittizi usati per fini di evasione fiscale – sono destinati a rimanere e non ad essere “smontati”. Con la prossima dichiarazione del presidente del Consiglio si capirà quale sia stato il regime fiscale scelto da Draghi durante gli anni di permanenza in Goldman Sachs a Londra. I proventi ricevuti dalla Goldman sono stati tassati nel Regno Unito o ha mantenuto la residenza fiscale in Italia?

 

goldman sachs 7

Molti banchieri sono interessati a comprendere, nel caso di attività finanziarie detenute all’estero in qualità di residente fiscale in Italia, l’evidenza che ne è stata fornita nel quadro RW della dichiarazione dei redditi del Presidente o se, eventualmente, Draghi abbia fatto ricorso ad uno dei numerosi provvedimenti di regolarizzazione che vanno sotto il nome di “scudo fiscale” o “voluntary disclosure”, finalizzati al rimpatrio di attività finanziarie detenute all’estero. Presto le curiosità di tanti addetti ai lavori – e qualche addetto ai livori in servizio permanente effettivo – sarà esaudita.

goldman sachs 1

 

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”