francesco milleri leonardo del vecchio alberto nagel

NAGEL PREPARA LE VALIGIE? - IL VERO OBIETTIVO DELLA MARCIA DI DEL VECCHIO SU MEDIOBANCA È L’AD ALBERTO NAGEL - IL RUOLO DI FRANCESCO MILLERI NELLA SCALATA DEL PATRON DI LUXOTTICA A PIAZZETTA CUCCIA, CON LO SCOPO DI AVERE UN RUOLO NELL’OSPEDALE IEO - MUSTIER CHE FA? È SEMPRE PIÙ DECISO A VENDERE LA SUA QUOTA…

Francesco Spini per “la Stampa”

 

LEONARDO DEL VECCHIO

Leonardo Del Vecchio e la sua Delfin valutano di salire ancora in Mediobanca, dopo averne acquistato il 9,64%. Ma servirà tempo. Il termine del 3 ottobre è scaduto e la holding del fondatore di Luxottica non ha presentato alcuna integrazione all' ordine del giorno dell' assemblea del 28 ottobre.

 

alberto nagel vincent bollore

Se l' intenzione di salire oltre il 10% (potrebbe arrivare, si dice, fino al 20%) verrà confermata, sarà la Bce a dover dare un primo giudizio su un' operazione che ricorda da vicino le incursioni del capitalismo di vent' anni fa, quando Vincent Bolloré entrava in Mediobanca per contare. Oggi che è diventata una società ad azionariato diffuso con un patto leggero di consultazione, e Bolloré se ne sta uscendo, Del Vecchio invece avanza.

 

DEL VECCHIO E LA MOGLIE

Perché? Diversi investitori istituzionali considerano anomala la mossa dell' imprenditore, gli analisti temono salti nel buio e chiedono di «non cambiare cavallo che vince» (così Citi), riconoscendo all' ad Alberto Nagel la «rarità» di aver «battuto gli obiettivi del proprio piano» (la società di ricerche Autonomous).

 

nagel e signora

Del Vecchio tiene le carte coperte. Alla regia, con lui e con sempre maggior evidenza, siede Francesco Milleri, una sorta di cardinal Mazzarino che da almeno un quinquennio segue mister Luxottica come un' ombra. Un sodalizio che parte quasi per caso: da vicino di casa, conosce la moglie del patron, Nicoletta Zampillo, e per suo tramite, il marito. Due le sue occupazioni: ha una società per lo sviluppo dei sistemi gestionali nelle aziende. E ha le terme di Città di Castello.

Del Vecchio gli chiede di dare una mano alla trasformazione tecnologica di Luxottica, lì comincia la sua scalata.

 

FRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIOLUIGI FRANCAVILLA

Da consulente diventa consigliere e ad di Luxottica. E quest' ultima, nel mentre, sigla un contratto da 20 milioni l' anno per tre anni con l' azienda di Milleri, cosa che finisce sui tavoli di Consob. È l' unico, nel gruppo, a chiamare Del Vecchio per nome e a dargli del «tu». Un privilegio che perfino Luigi Francavilla, in Luxottica dal 1968, braccio destro di una vita, ha ottenuto solo nel 2012, alla nomina a Cavaliere del lavoro.

Leonardo Del VecchioLEONARDO DEL VECCHIO LUIGI FRANCAVILLA

 

«Tra cavalieri ci si dà del tu», gli disse Del Vecchio. Sessant' anni, separato, un figlio, Milleri è oggi quello che tesse la tela su Mediobanca e non solo. A quale scopo? Avere un ruolo, si dice, su alcune partite quali lo Ieo, l' ospedale di cui Mediobanca è primo socio e che ha detto no ai progetti di Del Vecchio, e sulle Generali. Con Delfin ha invaso la galassia: è entrato in Piazzetta Cuccia, ma ha anche un po' meno del 2% in Unicredit, che è primo socio di Mediobanca con l' 8,81%. Quest' ultima ha il 13% del Leone, di cui pure Delfin ha il 4,86%.

JEAN PIERRE MUSTIER

 

Come ti giri, vedi Del Vecchio e Milleri. E, sullo sfondo, c' è Jean Pierre Mustier, ad di Unicredit che, nella faccenda Ieo, si è trovato allineato a Del Vecchio. Il banchiere - nell' idea di preservare le Generali quali indipendenti, quotate e italiane - aveva chiesto per Mediobanca un patto più stretto, con una norma che vincolasse anche i soci dissenzienti a votare in assemblea secondo le decisioni prese dalla maggioranza del patto. Niente da fare.

 

Così Mustier ora sarebbe ancor più deciso a vendere la sua quota e a stare fuori dai giochi.

Imparzialità che però traballerebbe se il suo 8,8% finisse a Del Vecchio, l' imprenditore che si fece raider.

del vecchioFRANCESCO MILLERINAGEL MUSTIER1HUBERT SAGNIERES E LEONARDO DEL VECCHIO

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