esselunga lodi

È L’ITALIA, BELLEZZA: CI LAMENTIAMO DEI TERRITORI ASFITTICI, POI QUANDO C’È UN’IMPRESA CHE INVESTE LA OSTACOLIAMO – PRENDETE IL CASO DI LODI: ESSELUNGA DAL 2019 VUOLE COSTRUIRE UN SUPERMERCATO DI FRONTE ALLA STAZIONE FERROVIARIA E TRA RICORSI E ITER AUTORIZZATIVI È ANCORA TUTTO FERMO. ORA SPETTA AL CONSIGLIO DI STATO DECIDERE ENTRO DUE MESI SUL RICORSO PRESENTATO DALLA SOCIETÀ ATTIVITÀ EDILIZIE PAVESI, CHE SI OCCUPA DEI LAVORI DI VIABILITÀ SUL QUARTIERE. NEL FRATTEMPO, SONO GIÀ STATE COSTRUITE LE ROTONDE PROVVISORIE, CHE RISCHIANO DI DOVER ESSERE DEMOLITE. E IL COMUNE POTREBBE PERDERE 2 MILIONI DI EURO…

1 - LA BATTAGLIA SU ESSELUNGA: IL VERDETTO ENTRO DUE MESI

Carlo Catena per “il Cittadino – Quotidiano del Lodigiano e del Sud Milano”

 

progetto esselunga lodi

«È una questione molto rilevante»: così ieri mattina a Roma i giudici della quarta sezione del Consiglio di Stato hanno salutato la discussione del ricorso presentato dalla società Attività Edilizie Pavesi contro la sentenza del 20 giugno scorso della Seconda sezione del tribunale amministrativo regionale che aveva annullato tutti gli atti del piano integrato di intervento Ex Consorzio Agrario di Lodi, di fatto le autorizzazioni per la costruzione di un supermercato a marchio Esselunga quasi di fronte alla stazione ferroviaria di Lodi.

 

progetto esselunga lodi 2

A fronteggiarsi in aula, per Aep, l'avvocato Maria Grazia Lanero, capo del team di amministrativisti dello studio legale internazionale Gianni&Origoni di Milano, e per Legambiente, che aveva messo in moto nel 2020 (parallelamente a Coop Lombardia) la macchina dei ricorsi amministrativi contro il "piano Esselunga' l'avvocato Claudio Linzola di Milano. esperto amministrativista.

 

Oggetto del contendere, la legittimità o meno dell'iter autorizzativo seguito dai tecnici del Broletto che nel 2019, in piena era Casanova, dopo l'acquisto del l'area Ex Consorzio da parte di Attività Edilizie Pavesi per 9 milioni di euro, all'esito di 23 rilanci con l'altro offerente, del gruppo Zucchetti) avevano elaborato un piano integrato di intervento in variante al piano di governo del territorio.

 

lavori esselunga lodi

Scegliendo però di non effettuare un'articolata valutazione ambientale strategica, che avrebbe allungato i tempi, ma di richiamarsi alla Vas già contenuta nel Pgt comunale vigente, che peraltro prevedeva un futuro anche commerciale per l'area.

 

Secondo i promotori dei ricorsi contro il "piano Esselunga", il notevole traffico indotto dal nuovo super mercato sui quartieri adiacenti, e a ridosso del centro storico, avrebbe invece imposto una nuova Vas specifica per il Piano integrato. Legambiente e il Comitato Lodi Vivibile (Ornella Bernazzani, Camilla Fosso, Germana Perani, Andrea Poggio, Maria Francesca Cella, Matteo Zanghi, Enrico Bosani) nella loro lunga battaglia avevano ottenuto dal Tar di Milano la sospensione del piano, uno stop che però pochi mesi dopo il Consiglio di Stato - la stessa quarta sezione chiamata ora a decidere, ma con giudici in parte diversi - aveva annullato «ritenuto che può suscitare perplessità la ripetizione di attività valutative già svolte in relazione ad altro livello di pianificazione».

 

progetto esselunga lodi

A questo punto Aep aveva iniziato a creare le rotonde provvisorie che hanno fatto spegnere i semafori del Passeggio. Ma a giugno scorso il Tar di Milano, nel merito, aveva annullato il piano integrato e tutto si era fermato. Resta solo la legittima l'opera di demolizione.

 

Ieri i legali di Aep hanno ripetuto ai giudici di Roma il lungo elenco di interventi migliorativi opere compensative accordate con il Comune per poter aprire il nuovo supermercato, 2.500 metri quadri di superficie di vendita e quasi altrettanti di magazzino. Compresi dettagli come la nuova "area cani" di via Marconi ma soprattutto le rotonde e l'ampliamento del terminal bus.

 

Andrea Furegato

Andrea Poggio, dirigente nazionale di Legambiente e storico esponente ambientalista lodigiano, che tra l'altro è uno dei molti che rischiano di trovarsi il nuovo supermercato quasi sotto casa, ringraziando il difensore che ha combattuto la battaglia, osserva: «Abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere per difendere i beni comuni, la nostra città di Lodi. Ora rimaniamo in fiduciosa attesa della sentenza». Gli ambientalisti avevano anche evidenziato, con manifestazioni, che alcuni degli storici tigli del Passeggio sarebbero stati tagliati per ampliare gli incroci, a servizio del supermercato. L'amministrazione Furegato ha scelto di stare alla finestra e non costituirsi nel giudizio, dicendosi pronta a dialogare con Esselunga qualsiasi sia l'esito. Che arriverà entro 60 giorni.

 

2 – UN “GRANA” PER IL BROLETTO. IN BALLO DUE MILIONI DI EURO

Andrea Bagatta per “il Cittadino – Quotidiano del Lodigiano e del Sud Milano”

 

lavori esselunga lodi

Per importanza, impatto sulla città e risorse in gioco, quella della riqualificazione dell'ex Consorzio è la partita cruciale della prima parte del mandato amministrativo della giunta Furegato, e potenzialmente è una partita a perdere per la nuova amministrazione, qualsiasi sia l'esito del contenzioso legale, con il rischio di dover restituire 2 milioni di euro di oneri.

 

Nel caso il Consiglio di Stato segua la linea del Tare dia ragione a Legambiente e cittadini, per il Comune si apriranno una serie di grane. La prima è che, essendo azzerato il piano integrato, gli oneri già versati dovranno essere restituiti al costruttore Aep. Due milioni di euro che però non sono più nelle casse comunali perché sono già stati impiegati dalla precedente giunta.

 

andrea furegato sindaco di lodi 8

L'amministrazione sarebbe costretta quindi a ricavare dal bilancio quella somma. Inoltre, c'è la questione dei lavori aperti in città, a partire dalle rotonde della discordia. Decadendo il piano integrato, Aep restituirà quelle aree al Comune, che dovrà probabilmente completare in proprio gli interventi. Nel frattempo, anche l'area ex Consorzio resterà nella situazione attuale fino all'approvazione di un nuovo piano.

 

Il tutto al netto di richieste di risarcimento. Qualora il Consiglio di Stato invece ribalti la sentenza del Tar e dia ragione ad Aep ed Esselunga, dal punto di vista amministrativo il Comune potrebbe tirare un respiro di sollievo: i cantieri riprenderanno e si procederà secondo il vecchio piano integrato.

 

progetto esselunga lodi 2

Che però politicamente è sempre stato contestato. Dunque, se per l'amministrazione sarebbe una buona notizia, per la visione di città che ha il centrosinistra, sarebbe un boccone indigesto da mandare giù politicamente. Per questi motivi, da subito dopo il suo insediamento, l'amministrazione Furegato ha dialogato costantemente con Esselunga e con Aep, anche questa settimana, proprio per provare a raggiungere un accordo a prescindere dalla sentenza del Consiglio di Stato. Dall'altra parte, Aep ed Esselunga, vincenti o perdenti in tribunale, avranno necessariamente a che fare con l'amministrazione Furegato, e un'iniziativa urbanistica come quella proposta, senza un consenso pieno della parte pubblica, rischia di incontrare ostacoli a ogni passo, di deviare, rallentare o addirittura perdersi. Un'intesa, insomma, servirebbe a tutti.

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…