margrethe vestager alitalia

NEWCO NELL’ACQUA – ALTRA FUMATA NERA PER ALITALIA: LA COMMISSARIA UE MARGRETHE VESTAGER HA INCONTRATO GIORGETTI, FRANCO E GIOVANNINI PER LA TERZA VOLTA IN UN MESE, MA ANCORA NON È STATO SCIOLTO NESSUN NODO – TUTTO RUOTA ATTORNO AL CONCETTO DI “DISCONTINUITÀ” CON LA VECCHIA COMPAGNIA. UN FATTO PARE ACQUISITO: ITA NON DOVRÀ PARTECIPARE A UNA GARA PER ACQUISIRE GLI ASSET AERONAUTICI DELLA COMPAGNIA...

margrethe vestager

Paolo Stefanato per “il Giornale”

 

Altra fumata nera per Alitalia: il terzo incontro in un mese tra la commissaria Ue Margrethe Vestager e ministri italiani titolari del dossier Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico), Daniele Franco (Economia), Enrico Giovannini (Infrastrutture) non ha sciolto nessuno dei nodi che bloccano il futuro della compagnia. I ministri hanno definito il vertice «costruttivo», rimandando a un nuovo incontro «nei prossimi giorni alla luce di ulteriori approfondimenti tecnici» e ribadendo l'obiettivo di creare «un vettore solido, sostenibile e indipendente».

giancarlo giorgetti

 

Ma di concreto ancora nulla. Tutto ruota attorno al concetto di «discontinuità» tra vecchia Alitalia, quella commissariata che sta continuando a volare, e Ita, la new company pronta a rilevarne una parte delle attività. Il problema è come passare il testimone alla nuova realtà «bonsai» che avrà una quarantina di aerei.

 

Un fatto pare acquisito: Ita non dovrà partecipare a una gara per acquisire gli asset aeronautici della compagnia. «Sebbene una gara d'appalto pubblica, aperta, trasparente, incondizionata e non discriminatoria sia il modo migliore per stabilire un prezzo di mercato, essa non è un presupposto assoluto per garantire la discontinuità economica»: questo il pensiero di Margrethe Vestager.

DANIELE FRANCO MARIO DRAGHI

 

Passaggio diretto, sì, ma con una barriere più alte. La gara andrà bandita per gli altri pezzi in vendita, attività di terra, handling e forse Mille miglia, e a queste gare Ita parteciperà in minoranza, assieme a un partner industriale. Quanto all'aviation, la semplificazione di vendere in via diretta a Ita ha un prezzo: quello di maggiori garanzie, appunto, di discontinuità. Così la trattativa è accesa soprattutto sugli slot di Linate, un patrimonio caratteristico della compagnia.

 

AEREO ALITALIA

Ancora aperto il nodo del brand. Il marchio della compagnia per Bruxelles deve cambiare. Temi da affrontare nei prossimi colloqui, che si annunciano complessi. Stando a valutazioni correnti, Ita non potrà decollare prima di giugno (quando all'avvio del progetto era stato indicato aprile); questo significherà perdere molte opportunità offerte dalla stagione estiva, quella più redditizia per il trasporto aereo.

 

margrethe vestager

Il freno che blocca Ita è un regalo a tutti i concorrenti: le low cost EasyJet, Ryanair, Wizzair e i principali vettori tradizionali stanno già investendo per l'estate. Alitalia è ferma e i suoi spazi fanno gola a tutti. In serata i lavoratori della vecchia Alitalia hanno tirato un sospiro di sollievo perchè la Commissione Ue ha autorizzato il governo italiano a versare 24,7 milioni come terza tranche di ristori: lo stipendio di marzo, che sembrava a rischio, è salvo. Bruxelles ha dichiarato che la cifra è conforme alle norme europee sugli aiuti di Stato. Si tratta comunque di quasi la metà di quanto era atteso, 55 milioni, che in precedenza dovevano essere addirittura 77. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha dichiarato che il governo sta lavorando per ridurre al minimo il numero degli esuberi.

giancarlo giorgetti bruno le maire

 

andrea orlando giancarlo giorgettiALITALIAdaniele franco g20

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…