pietro labriola di tim

NON SI FERMA IL CROLLO DI TIM - ANCHE OGGI LE AZIONI DELLA COMPAGNIA TELEFONICA HANNO REGISTRATO UNO SCIVOLONE DEL 3,2% A 0,4232 EURO, REPLICANDO IL FORTE RIBASSO SUBITO IL GIORNO PRECEDENTE - UN ATTO DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DEL PIANO INDUSTRIALE CHE PIETRO LABRIOLA, ATTUALE DIRETTORE GENERALE E PROBABILE PROSSIMO CEO, HA ILLUSTRATO AI CONSIGLIERI - PESA SULL'AZIONE ANCHE L'OFFERTA PER IL FISSO DI ILIAD…

1- ALTRO SCIVOLONE PER TELECOM ITALIA TIM (-3,2%)

Da www.soldionline.it

 

PIETRO LABRIOLA

È proseguita la discesa di Telecom Italia TIM. Le azioni della compagnia telefonica hanno registrato uno scivolone del 3,2% a 0,4232 euro, replicando il forte ribasso subito il giorno precedente. Nel corso della seduta, il titolo ha oscillato tra un minimo di 0,4138 euro e un massimo di 0,4368 euro.

 

Gli analisti di Barclays hanno tagliato il prezzo obiettivo su Telecom Italia TIM, portandolo da 0,35 euro a 0,27 euro; gli esperti hanno fissato un rating “Hold” (mantenere).

 

2 - TIM SUI MINIMI DI NOVEMBRE, NELLO SCENARIO PEGGIORE PER BARCLAYS VALE SOLO 0,05 EURO PER AZIONE

Francesca Gerosa per www.milanofinanza.it

 

Non scemano le vendite sul titolo Tim a Piazza Affari a causa delle continue incertezze sulle scelte strategiche del gruppo e non solo. Nel giorno in cui Pietro Labriola, attuale direttore generale e probabile prossimo ceo, illustrerà in modo informale ai consiglieri le linee guida del nuovo piano industriale, che dovrebbe prevedere il demerger proporzionale di reti e servizi, l'azione perde il 3,48% a 0,422 euro, dopo essere scivolata nell'intraday fino a quota 0,4153 euro, il minimo da novembre 2021, sotto il prezzo offerto dal fondo statunitense Kkr a 0,505 euro.

 

Pietro Labriola DI TIM

Secondo fonti di stampa, sono previsti 18 mesi per realizzare il progetto (spin-off e fusione con Open Fiber) e quindi FiberCop parteciperebbe autonomamente alle gare per il Pnrr. Il debito sarebbe allocato per il 60% sulla rete (10 miliardi di euro su 18 miliardi) e l'ebitda della NetCo sarebbe intorno a 2 miliardi.

 

La rete può, infatti, sostenere una leva superiore. Il multiplo di 5 volte sembra ragionevole a Equita Sim (rating hold e target price a 0,32 euro confermati su Tim) nell'ipotesi di una fusione con Open Fiber che dia ulteriore supporto alla visibilità dei numeri.

 

pietro labriola

Su ServiceCo rimarrebbero 3,2 miliardi di ebitda after lease (le fonti di stampa dicono 2 miliardi, un'indicazione che non torna) e 8 miliardi di posizione finanziaria netta after lease (2,5 volte il rapporto debito netto/ebitda after lease).

 

Dei 42,5mila dipendenti nazionali, più di 30mila sarebbero nella NetCo, compreso il servizio di assistenza ai clienti. "Le metriche ci sembrano molto ragionevoli. Il rischio del piano stand-alone, a nostro avviso, è legato al rischio di esecuzione della fusione con Open Fiber, alla leva comunque significativa su entrambi gli asset in una fase di elevati investimenti e di credit rating già sotto pressione, al trend del business retail, in sofferenza per la pressione dell'Arpu (ricavo medio per utente, ndr) fisso e mobile e per il potenziale impatto dell'ingresso di Iliad.

 

pietro labriola

Proprio oggi verrà presentata l'offerta per il fisso di Iliad con i dettagli e il lancio commerciale previsti per il 25 gennaio. "E in un contesto ancora poco chiaro per le strategie del gruppo", ha detto oggi Intesa Sanpaolo (rating buy e target price a 0,47 euro), "il lancio odierno dell'offerta di linea fissa di Iliad è destinato ad aumentare ulteriormente la pressione competitiva sul segmento dei servizi di rete fissa in Italia".

 

La banca d'affari si aspetta un prezzo di ingresso aggressivo, in linea con la strategia della società. "Tuttavia, a differenza del business wireless in cui Iliad sta installando la propria infrastruttura, nel business wireline Iliad resterà un rivenditore puro e quindi il costo wholesale dovrebbe fornire un floor al dumping potenziale", ha precisato

 

TIM

Peraltro, per Intesa Sanpaolo lo scenario di scissione di Tim può avere senso per la NetCo (leva implicita di 5x), meno per la ServiceCo (leva implicita di 4x). Senza contare che "la valorizzazione del business del cloud e il destino della partecipazione del 67% in Tim Brasil sono altri elementi chiave di un puzzle ancora poco chiaro", ha concluso Intesa Sanpaolo.

 

Già ieri il titolo Tim è sceso del 3% anche in seguito al downgrade di Exane Bnp paribas da neutral a underperform. Anche il target price è stato abbassato da 0,33 a 0,31 euro. Oggi lo ha fatto Barclays, riducendolo da 0,35 a 0,27 euro e confermando la raccomandazione equal-weight.

 

TIM SANREMO

"Abbiamo aggiornato le stime per incorporare il taglio della guidance comunicato a dicembre", hanno spiegato gli analisti di Barclays che hanno abbassato le stime di ebitda organico 2021-2023 per tener conto dell'andamento del business italiano.

 

Perché il rating equal-weight? "Nonostante i progressi iniziali sul taglio dei costi e la riduzione della leva finanziaria, Tim sta affrontando un deterioramento del contesto competitivo in Italia, senza che ci sia un'attenuazione in vista. Tuttavia, una fusione con la rete di Open Fiber che creerebbe valore è ancora possibile come l'offerta da parte di Kkkr, quindi il prezzo delle azioni dovrebbe rimanere volatile", ha previsto Barclays che ha simulato lo scenario peggiore: nessun accordo con Open Fiber, un continuo deterioramento del trend della telefonia mobile guidato da Iliad e del trend della banda larga retail/wholesale, un'offerta di Kkr senza successo e individuato un target price per Tim a 0,05 euro.

 

Viceversa, nello scenario migliore: completamento di tutti i potenziali deal a condizioni interessanti (Open Fiber e Brasile), contesto di prezzi più razionale nella telefonia mobile e forte crescita degli abbonati nella banda larga, in alternativa successo dell'offerta di Kkr ma a un prezzo più elevato, a 0,70 euro (nei giorni scorsi si è vociferato di un rilancio a 0,80 euro per azione), Tim può valere per Barclays, appunto, 0,70 euro.

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO