NON SIAMO QUI A PETTINAR LE BAMBOLE - LA MATTEL È RIUSCITA AD ACCAPARRARSI I DIRITTI PER COMMERCIALIZZARE LE PRINCIPESSE DISNEY: L'AZIENDA, NOTA PER LE BARBIE, HA FIRMATO UN NUOVO ACCORDO DI LICENZA DOPO LA ROTTURA DEL 2016 - DA ANNI IL GRUPPO HA AVVIATO UN'OPERA DI TAGLIO DEI COSTI, RIUSCENDO ANCHE A RICUCIRE I RAPPORTI CON GLI STUDIOS DI HOLLYWOOD: GRAZIE AL RITORNO DI CENERENTOLA, MULAN, POCAHONTAS E BIANCANEVE LE AZIONI SONO SCHIZZATE DEL 7%...

-

Condividi questo articolo


Chiara Merico per "La Verità"

 

principesse disney fatte dalla mattel 3 principesse disney fatte dalla mattel 3

Tornano a casa Mattel le principesse del mondo Disney: l'azienda di giocattoli californiana nota in tutto il mondo per le Barbie ha infatti sottoscritto un accordo di licenza con la Disney per la commercializzazione di tutti i giocattoli ispirati alle principesse protagoniste di storie famosissime come La Bella e la Bestia, Aladdin, Cenerentola, Mulan, Pocahontas, Biancaneve e i sette nani e Frozen.

 

principesse disney fatte dalla mattel 4 principesse disney fatte dalla mattel 4

In base all'accordo, di cui non sono stati resi noti i dettagli economici, Mattel tornerà dopo oltre cinque anni a detenere i diritti di licenza globali per sviluppare le linee di bambole, bamboline e pupazzi ispirati a questi personaggi: nel 2016, infatti, la licenza Disney era finita nelle mani della casa produttrice rivale Hasbro, precipitando Mattel in una lunga fase di crisi che ha visto avvicendarsi ben quattro manager nel ruolo di amministratore delegato.

 

principesse disney fatte dalla mattel 1 principesse disney fatte dalla mattel 1

La perdita della licenza Disney aveva segnato una brusca interruzione della storica relazione tra uno dei più grandi produttori di giocattoli al mondo e l'impero di Paperino e Topolino. L'accordo firmato ieri, di durata pluriennale, darà a Mattel i diritti per sviluppare e distribuire bambole e figurine ispirate ai personaggi Disney che dovrebbero arrivare nei negozi già dal 2023.

 

principesse disney fatte dalla mattel 2 principesse disney fatte dalla mattel 2

L'intesa è frutto del lavoro del management guidato dall'amministratore delegato israelostatunitense Ynon Kreiz, arrivato nel 2018 e che da allora ha avviato un'opera di taglio dei costi, riuscendo anche a ricucire i rapporti con gli studios di Hollywood.

 

In pochi anni Kreiz, che proviene dal mondo della tv con esperienze in Fox kids Europe ed Endemol, ha tagliato un terzo dei posti di lavoro e chiuso diverse fabbriche per arginare le perdite, puntando anche sul rilancio di prodotti storici come la Barbie e le automobiline Hot wheels e facendo tornare il sereno sulle prospettive di Mattel: sebbene le vendite siano ancora al di sotto del picco di 6,5 miliardi di dollari del 2013, per il 2021 sono previste entrate per oltre 5,3 miliardi, in crescita di oltre il 15% rispetto al 2020.

barbie mattel 3 barbie mattel 3

 

L'annuncio dell'accordo con Disney ha portato il titolo Mattel a guadagnare oltre il 7% in avvio di contrattazioni alla Borsa di New York. Da parte sua, Hasbro non ha commentato, ma ha fatto sapere di aver recentemente rinnovato la licenza per Star Wars e che presto comincerà a realizzare anche giocattoli ispirati a Indiana Jones: questi ultimi brand sono entrambi di proprietà della Lucasfilm, a sua volta sotto l'ombrello Disney.

 

barbie mattel 2 barbie mattel 2 barbie mattel 1 barbie mattel 1

 

Condividi questo articolo

business

SIAMO ALLE SOLITE: I TEDESCHI BLOCCANO L’INTESA SUI DAZI AL PETROLIO RUSSO! - IL GOVERNO DI BERLINO È SCETTICO (EUFEMISMO) RISPETTO ALLA PROPOSTA AMERICANA, PORTATA DAL SEGRETARIO AL TESORO USA, JANET YELLEN, AL G7 DEI MINISTRI DELLE FINENZE - È STATA LA STESSA YELLEN AD AMMETTERE: “NON È EMERSA UNA STRATEGIA CHIARA SUI DAZI” - LO STALLO CONTINUA ANCHE IN EUROPA, CON L’UNGHERIA CHE SI OPPONE AL SESTO ROUND DI SANZIONI CHE COLPIREBBERO IL GREGGIO (E SCHOLZ NON È COSÌ DISPIACIUTO)

LA GUERRA IN UCRAINA MINACCIA SCONQUASSI MAI VISTI PER L’ECONOMIA MONDIALE - UNA RECESSIONE ANCORA NON È IN VISTA, MA POTREBBERO FARSI PESANTI GLI EFFETTI COMBINATI DI UN RALLENTAMENTO DEGLI USA, DI UNA FRENATA DELLA CINA, DI CARESTIE NEI PAESI PIÙ POVERI, DI CRISI DEBITORIE IN ALCUNI EMERGENTI A CAUSA DEI TASSI PIÙ ALTI - L'ITALIA SI TROVA NELLA PARADOSSALE SITUAZIONE DI AVERE UN CAPO DI GOVERNO ALL'ALTEZZA DEL MOMENTO, E UN SISTEMA POLITICO PRIGIONIERO DI SÉ STESSO. PER IL FONDO MONETARIO, NEMMENO I FONDI DEL PNRR CI FARANNO ACCELERARE OLTRE UN “APPENA SOPRA L'1%” NEGLI ANNI FUTURI

AL GREGGIO NON C’È MAI FINE - INCREDIBILE MA VERO: L’ITALIA A MAGGIO HA AUMENTATO LE IMPORTAZIONI DI PETROLIO RUSSO! DA MOSCA SONO ARRIVATI IN ITALIA CIRCA 450MILA BARILI AL GIORNO DI GREGGIO, PIÙ DI QUATTRO VOLTE RISPETTO A FEBBRAIO (E IL MASSIMO DAL 2013) - IL PARADOSSO È CHE SI TRATTA DI UN EFFETTO DELLE SANZIONI EUROPEE: DUE TERZI DI QUEL PETROLIO ARRIVA ALLA RAFFINERIA ISAB DI AUGUSTA, CONTROLLATA DA LUKOIL. LA COMPAGNIA RUSSA NON È STATA SANZIONATA, MA LE BANCHE HANNO BLOCCATO LE LINEE DI CREDITO, E COSÌ È COSTRETTA A FARE AFFIDAMENTO ESCLUSIVAMENTE SULLE FORNITURE DELLA SOCIETÀ MADRE