victor massiah carlo messina

OK OPS - LA BCE DÀ IL PRIMO VIA LIBERA ALL'OPERAZIONE INTESA-UBI. E POTREBBE DISINNESCARE LA CLAUSOLA ''MAC'' SUGLI EFFETTI DELLA PANDEMIA, USATA DALL'ISTITUTO DI MASSIAH PER PROVARE A RESPINGERE L'OFFERTA - È UN PRIMO PASSAGGIO FORMALE MOLTO IMPORTANTE MA NE RESTANO ANCORA TRE: CONSOB, ANTITRUST E TRIBUNALE

CHRISTINE LAGARDE

 

Rosario Dimito per ''Il Messaggero''

 

Primo via libera formale nell' accidentato percorso di Intesa Sanpaolo verso la conquista di Ubi Banca. Ieri sera la Bce ha dato l' autorizzazione preventiva al colosso bancario per l' acquisizione diretta di una partecipazione di controllo - pari almeno al 50% del capitale più un' azione - in Ubi Banca, nonché per l' acquisizione indiretta di una partecipazione di comando nell controllata IW Bank. In relazione al via libera di Francoforte, Intesa Sanpaolo ha disinnescato di fatto la trappola della Mac legata alla pandemia, per la quale la banca bergamasca si è invece rivolta al tribunale di Milano (udienza il 24 luglio), pur non avendone titolo perché esso spetta all' offerente.

 

carlo messina

Nella nota diffusa in serata, Intesa fa sapere che, «pur non disponendo tuttora di informazioni in merito ai possibili effetti pregiudizievoli della pandemia da Covid-19», ritiene «ragionevolmente che da essa non derivino effetti tali da modificare negativamente l' attività di Ubi e/o la situazione finanziaria, patrimoniale, economica o reddituale sua e/o delle società del gruppo Ubi». Ciò posto, «Intesa Sanpaolo non includerà tra le condizioni di efficacia dell' offerta la pandemia da Covid-19 e i suoi effetti come indicati nella comunicazione pubblicata dalla banca il 17 febbraio ai sensi di legge».

 

CORSA A OSTACOLI

 Il semaforo verde dell' Autorità di vigilanza bancaria europea fa seguito alla presentazione dell' istanza corredata delle idonee informazioni a supporto della validità degli obiettivi strategici dell' operazione, finalizzati al rafforzamento della sostenibilità della creazione di valore per tutti gli stakeholder e resi noti al mercato, tra cui in particolare: incremento della massa critica, e contestuale raggiungimento di una maggiore capillarità in mercati geografici precedentemente meno presidiati, al fine di conseguire significative sinergie di costo, derivanti dalle economie di scala e dalla capacità di operare efficientemente con una struttura operativa agile, liberando al contempo importanti risorse per gli investimenti, in particolare quelli tecnologici.

 

VICTOR MASSIAH

Poi sinergie di ricavo derivanti dall' incremento della produttività per cliente e per sportello e della redditività anche grazie all' efficientamento derivante dall' integrazione delle fabbriche di prodotto nei segmenti di business ad alto valore aggiunto (in particolare wealth management & protection), facendo leva su un modello di distribuzione e offerta internalizzato; capacità di attrarre nuovi talenti con un forte impegno a sostenere la crescita del core business attraverso nuove assunzioni, favorendo in tal modo il ricambio generazionale all' interno del gruppo senza impatti sociali; allineamento alle best policies creditizie e di risk management di Intesa Sanpaolo; mantenimento di una dotazione patrimoniale solida anche all' esito dell' operazione; accelerazione del de-risking degli attivi di Ubi Banca senza oneri per gli azionisti, aumentando il grado di copertura dei crediti deteriorati ai livelli di Intesa Sanpaolo e riducendo i crediti unlikely to pay e attualmente in sofferenza.

 

L' ACCORDO CON CATTOLICA

MASSIAH LETIZIA MORATTI

L' autorizzazione di Bce è un passo in avanti molto importante anche perché contemporaneamente Intesa Sanpaolo ha sgombrato il terreno da una delle mine che i consulenti di Ubi hanno lanciato sul cammino per rendere inefficace l' offerta promossa il 17 febbraio. L' offerente ha quindi rinunciato alla possibilità di invocare gli effetti della pandemia per fare dietrofront.

 

Ora a rendere ancora in salita la strada per il lancio dell' Ops restano l' istruttoria avviata dalla Consob sul prospetto; il procedimento Antitrust nel quale si è inserito con insolita determinazione anche Unicredit per cercare di tagliare la strada all' espansione del competitor; infine, il giudizio del Tribunale milanese sulla validità o meno della clausola Mac che però a questo punto potrebbe anche essere risolta.

 

roberto rustichelli presidente antitrust 5

Intanto il cda di Ubi Banca ieri ha prorogato gli accordi di bancassurance con il gruppo Cattolica, azionista con l' 1%, e con il gruppo Aviva Italia, al 30 giugno 2021 mentre entro il 31 marzo 2021 andrà notificata l' eventuale disdetta da ambo le parti.

Ultimi Dagoreport

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…