alessandro benetton atlantia

OP, OP, OPA! - LO SCHEMA DELL’OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO “TOTALITARIA” DEI BENETTON SU ATLANTIA SI SERVIRÀ DI DUE SOCIETÀ: LA NEWCO CHE TECNICAMENTE LANCERÀ L’OPA È “SCHEMAQUARANTATRE”, INTERAMENTE CONTROLLATA DA UN  ALTRO VEICOLO, “SCHEMAQUARANTADUE”, CONTROLLATA AL 65% DA EDIZIONE E PARTECIPATA DAL FONDO BLACKSTONE AL 35% (NELL’ATTESA DI CAPIRE COSA FARÀ FONDAZIONE CRT) - PRESIDENTE E CEO SPETTERANNO ALLA HOLDING DEI MAGLIARI VENETI

Marigia Mangano per “il Sole 24 Ore”

 

alessando benetton

Edizione e Blackstone mettono sul piatto 12,7 miliardi per conquistare Atlantia. Ieri mattina, poco prima dell'avvio dei mercati, la famiglia Benetton e il fondo Usa hanno annunciato l'Opa totalitaria sulla holding ad un prezzo di 23 euro per azione, valore che sale a 23,74 euro aggiungendo il dividendo di 0,74 euro già deliberato.

 

Il prezzo offerto incorpora un premio pari al 28,4% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni alla data del 5 aprile scorso (ultimo giorno di borsa aperta prima dei rumours su una potenziale operazione sul capitale sociale di Atlantia). Il mercato ha risposto immediatamente all'annuncio, con le azioni della holding che hanno segnato un rialzo del 4,2% a 22,83 euro, vicino ai valori dell'Opa.

 

La struttura dell'Offerta

Per lanciare l'Opa su Atlantia i Benetton e il fondo Blackstone hanno strutturato un'operazione complessa che si serve di due società. La newco che tecnicamente lancerà l'offerta è Schemaquarantatrè che è interamente controllata da un altro veicolo, battezzato Schemaquarantadue, che rappresenta la holding di riferimento del nuovo gruppo a partire da ora.

ATLANTIA AUTOSTRADE

 

Quest' ultima parte con il controllo al 65% di Edizione (attraverso Sintonia) ed è partecipata da Blackstone al 35%. L'assetto potrebbe però cambiare con l'ingresso di un altro storico socio di Atlantia, la Fondazione Crt, a cui fa capo il 4,5% della holding.

 

Più nel dettaglio la Fondazione ha siglato degli impegni con gli offerenti in base ai quali potrebbe reinvestire tutti i proventi dell'Opa con la possibilità di acquisire fino al 3 per cento della nuova holding di Atlantia. Il fondo Gic, socio con l'8,29% della holding, ha mantenuto per ora una posizione neutra, ma non è escluso che possa successivamente essere coinvolto nell'operazione.

il primo video di alessandro benetton da presidente di edizione 2

 

Debito per 8 miliardi

Quanto ai numeri, in caso di adesione totale la cordata Edizione Blackstone dovrà mettere sul piatto 12,7 miliardi miliardi con una valutazione complessiva dell'asset di 19 miliardi. Il veicolo ricorrerà al debito per 8,2 miliardi di euro, i restanti 11 miliardi saranno finanziati da Blackstone per 4,4 miliardi e per la parte restante da Edizione con il conferimento del pacchetto del 33,1% di Atlantia alla newco.

 

L'obiettivo dell'intera operazione è quella del delisting di Atlantia, a cui farà seguito in seconda battuta la fusione del veicolo con la stessa holding. Del resto nelle casse del gruppo italiano a breve entraranno 8 miliardi con la cessione di Autostrade per l'Italia al consorzio guidato da Cdp e partecipato proprio da Blackstone insieme a Macquarie.

blackstone

 

Risorse che evidentemente serviranno anche per abbattere il nuovo debito contratto dal veicolo ai fini dell'offerta pubblica di acquisto. In che misura, si vedrà.

 

A Edizione ceo e presidente

La nuova holding partecipata da Edizione, Blackstone e in prospettiva Fondazione Crt, avrà una governance articolata. In particolare, secondo quanto riferito da alcune fonti, il consiglio di amministrazione vedrà una maggioranza di consiglieri di Edizione in proporzione al peso azionario della dinastia e il board avrà una durata triennale. Inoltre la nomina del presidente e del Ceo spetterà ad Edizione, mentre il fondo americano sceglierà il Cfo. La presenza della Fondazione Crt nel board sarà successivamente definita.

ATLANTIA

 

L'Italianità di Atlantia

L'Opa su Atlantia, spiega la nota diffusa ieri, non cambia le strategie del gruppo e le società che hanno promosso l'offerta affermano di voler «sostenere pienamente la strategia di investimento a lungo termine, l'attuale piano industriale e la crescita sostenibile di Atlantia». Non solo.

 

Alessandro Benetton, presidente di Edizione, ha definito l'offerta ai nastri di partenza come «un momento fondamentale nella storia di Edizione». Il rappresentante della dinastia ha poi ribadito la strategicità dell'investimento in Atlantia per Edizione, motivando il rafforzamento in atto con la necessità di preservarne l'italinità: «Abbiamo scelto di intraprendere questa iniziativa anche al fine di preservare l'integrità e l'identità italiana del Gruppo», ha chiarito.

 

Macquarie

Per centrare questo obiettivo decisivo è stato evidentemente l'appoggio del fondo Blackstone: «Attraverso la partnership con la famiglia Benetton e la Fondazione Crt siamo lieti di supportare Atlantia sia nel processo di consolidamento della sua leadership nel settore delle infrastrutture europee sia nella salvaguardia della sua gloriosa eredità culturale», ha spiegato Andrea Valeri, Chairman di Blackstone Italia.

 

florentino perez

Nell'operazione l'offerente è assistito da Goldman Sachs Bank Europe succursale Italia, Jp Morgan Securities, Mediobanca, Bank of America, Ubs e UniCredit quali advisor finanziari, da Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, Legance - Avvocati Associati e Simpson Thacher & Bartlett LLP, quali advisor legali.

il primo video di alessandro benetton da presidente di edizione 3

 

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