airbus boeing joe biden ursula von der leyen

LA PACE DEI CIELI - DOPO 17 ANNI L’UNIONE EUROPEA E GLI STATI UNITI HANNO RAGGIUNTO UN ACCORDO PER RISOLVERE LA DISPUTA TRA AIRBUS E BOEING! L’INTESA PREVEDE LA SOSPENSIONE PER I PROSSIMI 5 ANNI DEI DAZI LEGATI AL CONTENZIOSO SUI SUSSIDI – STOP ANCHE AI DAZI AGGIUNTIVI CHE HANNO COLPITO LE ESPORTAZIONI AGROALIMENTARI DEL MADE IN ITALY. NELL’ACCORDO C’È ANCHE UN’APPOSITA CLAUSOLA PER “CONTRASTARE LE PRATICHE ANTI-CONCORRENZIALI DELLA CINA IN QUESTO SETTORE” – VIDEO

 

 

 

 

ursula von der leyen joe biden

Biden, l'accordo su Boeing-Airbus è una svolta importante ++

 (ANSA) - NEW YORK, 15 GIU - L'accordo su Boeing e Airbus è "un'importante svolta". Lo afferma il presidente Joe Biden. Gli Stati Uniti e l'Unione Europea "hanno compiuto un'importante svolta nella disputa commerciale fra Boeing e Airbus durata più di 16 anni.

 

Gli Stati Uniti e l'Ue si sono accordati per una sospensione di cinque anni dei dazi", spiega Biden sottolineando che gli Usa e l'Ue si sono anche "accordate per lavorare insieme per contrastare le pratiche anti-concorrenziali della Cina in questo settore.

mario draghi joe biden al g7 2

 

Lavoreremo insieme per riflettere i nostri elevati standard, inclusi gli investimenti e il trasferimento di tecnologie. E' un modello che possiamo realizzare per le altre sfide poste dal modello economico cinese".

 

Ue-Usa: nell'accordo Airbus-Boeing c'è clausola anti Cina

(ANSA) - BRUXELLES, 15 GIU - L'accordo tra Usa e Ue che sospende i dazi sulla disputa Airbus-Boeing per cinque anni contiene una clausola per "lavorare insieme" per contrastare "l'ambizione cinese a costruire un settore dell'aviazione civile fuori dalle regole di mercato". Così Katherine Tai parlando nella conferenza stampa di presentazione del protocollo.

boeing 777x

 

 "Mentre eravamo impegnati a farci la guerra - ha detto la rappresentante Usa per il commercio - altri ne hanno approfittato. C'è un'appendice dell'intesa - ha confermato il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis - per la cooperazione sulle pratiche distorsive della concorrenza nel settore".

 

Da www.ilsole24ore.com

 

airbus vs boeing 3

L’Unione europea e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo per risolvere la disputa sulle sovvenzioni aeree che coinvolge le rispettive società di fabbricazione Boeing e Airbus e si trascina da qualcosa come 17 anni. Da quasi due decenni, infatti, Washington e Bruxelles si accusano reciprocamente di aver agevolato i rispettivi colossi del cielo, Boeing e Airbus, con sussidi pubblici illeciti.

 

Sul dossier da due giorni stavano lavorando a Bruxelles membri dell’amministrazione Biden e funzionari dell’Ue. L’accordo potrebbe essere comunicato proprio nella giornata di martedì 15 giugno al vertice Ue-Usa cui prenderà parte lo stesso presidente americano Joe Biden nella capitale belga.

 

airbus vs boeing

L’intesa prevede la sospensione per i prossimi 5 anni dei dazi legati al contenzioso sui sussidi ad Airbus e Boeing: si darà alle parti tutto il tempo necessario per trovare un accordo definitivo sul lungo periodo per chiudere definitivamente la disputa. Secondo l’intesa, definita «un’importante svolta» da BIden, le tariffe potrebbero essere reintrodotte se le aziende statunitensi non saranno in grado di stabilire una «competizione equa» con quelle europee.

 

«L’annuncio di oggi - ha detto la Rappresentante Usa al Commercio Katherine Tai - risolve un attrito di lunga data nel rapporto Usa-Ue”, ha detto Tai. Invece di litigare con uno dei nostri più stretti alleati, ci stiamo finalmente unendo contro una minaccia comune», un chiaro riferimento alla Cina.

mario draghi al g7

 

«Questo vertice - ha commento la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen - è iniziato con una svolta nel settore aeronautico. Questo apre un nuovo capitolo nei nostri rapporti perché passiamo dal contenzioso alla cooperazione dopo 17 anni di dispute».

 

Stop a dazi da 11,5 miliardi

Oltre alla sospensione dell'applicazione di tariffe dannose per un valore di 11,5 miliardi di dollari per un periodo di cinque anni, Ue e Usa collaboreranno per affrontare congiuntamente le pratiche non di mercato di Stati terzi che potrebbero danneggiare i settori di aeromobili civili. In sostanza è stato delineato un “quadro cooperativo” per il settore dei grandi aeromobili civili.

 

Un braccio di ferro che nessuno si può permettere

mario draghi joe biden al g7 4

L’accordo, secondo quanto riferisce Ft, potrebbe prendere la forma di un’intesa pluriennale sui limiti delle sovvenzioni. Una svolta che rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per un settore che ha dovuto fare i conti con i dazi. La disputa Airbus-Boeing è una delle battaglie più lunghe nella storia del Wto, un braccio di ferro che entrambe le parti hanno ammesso di non potersi più permettere mentre cercano una forma di cooperazione per affrontare il modello cinese di capitalismo di stato.  Il commissario al commercio dell’Ue Valdis Dombrovskis ha avuto colloqui con il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Katherine Tai e la segretaria al commercio Gina Raimondo nei giorni precedenti il vertice, mentre le parti hanno cercato di ottenere un accordo.

 

Il primo verdetto Wto

airbus vs boeing 2

Il primo verdetto del Wto è arrivato nel 2019 ed è stato a favore degli Usa a cui l’Organizzazione per il commercio ha riconosciuto la possibilità di imporre 7,5 miliardi di sanzioni. Palla presa al balzo dall’allora presidente Usa Donald Trump che ha infatti imposto 7,5 miliardi di dazi a molte merci Ue esportate negli Stati Uniti, inclusi diversi prodotti italiani, per quanto il nostro Paese non faccia parte del Consorzio Airbus come Germania, Francia e Spagna.

 

La pronuncia a favore di Bruxelles

mario draghi, joe biden, emmanuel macron ursula von der leyen

A ottobre del 2020, invece, il Wto si è espresso a favore del ricorso fatto da Bruxelles, accordando all’Ue la possibilità di imporre 4 miliardi di ritorsioni contro gli Stati Uniti. Il via libera si basa sulla constatazione del 2019 dell’Organizzazione mondiale del commercio che conferma come gli Usa non avevano intrapreso azioni adeguate per conformarsi alle norme del Wto sulle sovvenzioni, nonostante le precedenti sentenze.

 

L’impatto sul made in Italy

ursula von der leyen, emmanuel macron, charles michel, angela merkel e mario draghi al g7 2

Dall'accordo dell'Unione Europea con gli Usa del nuovo presidente Joe Biden arriva lo stop definitivo ai dazi aggiuntivi statunitensi che hanno colpito le esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro su prodotti come Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi, grappe e liquori come amari e limoncello.

 

È quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'annuncio della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sull'accordo con il presidente Usa Joe Biden per la fine della disputa relativa alle controversie Airbus-Boeing per i prossimi cinque anni.

 

mario draghi joe biden al g7 3

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?