IL PIATTO PIANGE, IL BANCO NO – NEI PRIMI TRE MESI DEL 2023 LE BANCHE ITALIANE HANNO INCASSATO 5 MILIARDI DI EURO GRAZIE ALL’AUMENTO DEI TASSI VOLUTO DALLA BCE - ORA PERÒ LA PACCHIA POTREBBE FINIRE, AL MEF STANO STUDIANDO UNA NUOVA TASSA SUGLI EXTRAPROFITTI (MODELLO SPAGNA) INCASSATI DALLE BANCHE CHE HANNO AZZERATO I TASSI DI INTERESSE RICONOSCIUTI AI CORRENTISTI - L'IPOTESI DI UNA TASSA DEL 4,8% SUL MARGINE DI INTERESSE

Estratto dell’articolo di Paolo Baroni per “la Stampa”

 

CHRISTINE LAGARDA ALZA I TASSI

A fronte degli oltre 5 miliardi di utili accumulati dalle principali banche italiane nei primi tre mesi dell'anno la tentazione è di imitare la Spagna, che già l'anno passato ha deciso di tassare gli extraprofitti degli istituti di credito, oltre a quelli delle utilities, per finanziare interventi a sostegno delle famiglie alle prese col caro energia.

 

Oltre a questo si potrebbe però studiare anche un altro meccanismo per far sì che gli istituti di credito restituiscano ai loro clienti i maggiori guadagni legati all'aumento dei tassi deciso dalla Bce dopo che negli ultimi tempi sono stati in molti casi azzerati gli interessi su conti e depositi.

tassi di interesse

 

[…] Le banche inevitabilmente fanno muro, spaventate all'idea che al 27,5% di prelievo tra Ires e addizionale Ires si aggiunga un'altra imposta. Secondo l'Associazione bancaria «i cosiddetti extraprofitti delle banche non esistono», anche perché l'aumento dei tassi determina a cascata un aumento dei costi della loro raccolta. I numeri di questi giorni, però, dicono un'altra cosa.

 

Tant'è che al ministero dell'Economia stanno prendendo seriamente in considerazione un intervento sugli extraprofitti delle banche (ma anche delle assicurazioni) potendo contare tra l'altro sull'appoggio dei sindacati, che da mesi battono su questo tasto chiedendo di ampliare la platea delle società a cui applicare un prelievo extra.

 

AUMENTO DEI TASSI DI RIFERIMENTO BCE

Al momento, come confermano a la Stampa fonti del Mef, non c'è ancora nulla di concreto, ma il Tesoro starebbe effettivamente valutando la percorribilità di un'operazione del genere.

 

[…] Per questo a fianco della ricetta spagnola, che certamente sarebbe utile per fare cassa, e quindi in questa fase non si può nemmeno escludere, si studia anche un'altra soluzione. Che è quella che Zanetti ha lanciato due settimane sul sito Eutekne.info proponendo un intervento meno aggressivo di quello spagnolo - che prevede una tassa del 4,8% non sugli utili ma addirittura sul margine di interesse - per indurre le banche a ripristinare le vecchie condizioni applicate alla clientela.

l'esordio di christine lagarde alla guida della bce 2

 

Secondo Zanetti, infatti, «prima del luglio 2022, quando la Banca centrale europea ha cominciato ad aumentare i tassi, le banche con modifiche unilaterali dei contratti, hanno ridotto o azzerato i tassi di interesse riconosciuti ai clienti sulle giacenze dei conti correnti.

 

 Poi, con la politica rialzista della Bce e l'impennata dell'inflazione, hanno immediatamente aumentato i tassi su prestiti, mutui e sconfinamenti del conto corrente senza contemporaneamente incrementare gli interessi sulle giacenze. […]

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